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domenica 7 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Tra violenza e retorica, Gaza sprofonda ancora: Netanyahu rivendica il 60%, almeno 13 morti nei raid

Nonostante la tregua mediata dagli Stati Uniti nell’ottobre 2025, le violenze quotidiane non si fermano. Il premier israeliano parla di controllo territoriale mentre i raid uccidono civili e agenti. Nuovi negoziati al Cairo.

Geopolitica7 testate3 lingue3 min letturaAgg. 21:45

La giornata di domenica 7 giugno ha segnato una nuova escalation nella Striscia di Gaza, con almeno tredici palestinesi uccisi e oltre trentacinque feriti in raid aerei israeliani. Due attacchi distinti hanno colpito un’auto civile nel quartiere di al-Nasr, a Gaza City, e una postazione di polizia nell’area di al-Mawasi, a Khan Younis, adiacente a un campo di sfollati. Secondo fonti mediche palestinesi, tra le vittime vi sono una donna e diversi agenti. Israele non ha commentato immediatamente, ma negli ultimi mesi ha intensificato i bombardamenti contro le forze di polizia di Hamas, considerate parte dell’apparato di governo del movimento. Il bilancio potrebbe aggravarsi, come spesso accade in un conflitto in cui i soccorritori faticano ad accedere alle zone colpite.

Nel pieno della violenza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rivendicato il controllo di oltre il 60 per cento del territorio della Striscia, dichiarando di essere prossimo al 70 per cento. In un discorso all’inizio della riunione di governo, ha affermato che Israele “stringe il cappio” attorno a Hamas, impedendole di riarmarsi ed eliminando i suoi comandanti. È una retorica che suona come un messaggio interno, in un momento in cui l’esecutivo israeliano è sottoposto a pressioni contrapposte: da un lato, l’opinione pubblica chiede sicurezza dopo gli attacchi del 2023; dall’altro, la comunità internazionale spinge per un cessate il fuoco permanente e il ripristino degli aiuti umanitari.

I nuovi colloqui ospitati dall’Egitto al Cairo, riferiti da fonti arabe, rappresentano l’ennesimo tentativo di salvare l’accordo di tregua mediato dagli Stati Uniti nell’ottobre scorso. Ma l’intesa appare sempre più fragile: Hamas e Israele si accusano reciprocamente di violazioni quotidiane, mentre la striscia resta in preda a una crisi umanitaria senza precedenti. Analisti europei osservano con crescente preoccupazione l’assenza di una prospettiva politica, che rischia di alimentare instabilità in tutto il Mediterraneo orientale, con ripercussioni dirette sui flussi migratori e sulla sicurezza energetica. L’Italia, tradizionalmente impegnata nel dialogo con le parti e nella cooperazione allo sviluppo, potrebbe vedere vanificati anni di investimenti nella regione.

La situazione sul campo mostra due dinamiche parallele e confliggenti. Da un lato, l’offensiva militare israeliana, che giustifica i raid contro la polizia di Hamas come necessari per prevenire il riarmo del gruppo, ma che di fatto colpisce infrastrutture civili e provoca vittime innocenti. Dall’altro, la paralisi politica: il governo Netanyahu sembra puntare a una ridefinizione permanente della geografia di Gaza, mentre Hamas cerca di sopravvivere come attore politico-militare. In questo stallo, l’unica certezza è la sofferenza della popolazione palestinese, intrappolata tra le macerie di una guerra che dura ormai da quasi due anni. Senza un chiaro orizzonte negoziale, le violenze odierne rischiano di essere solo il preludio a un’ulteriore escalation.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa arabo levante-MaghrebStampa africana subsahariana
Stampa atlantica / anglosferadistaccopragmatismo

Israele ha condotto un raid su una stazione di polizia a Gaza, uccidendo cinque persone, mentre l'Egitto ospita nuovi colloqui per salvare la fragile tregua. L'attacco è avvenuto vicino a un accampamento di tende per sfollati.

Stampa arabo levante-Maghrebindignazionevittimismoallarme

Le forze israeliane hanno ucciso 13 palestinesi in continui attacchi, mentre Netanyahu si vanta di controllare il 60% di Gaza. L'occupazione intensifica le operazioni militari, spegnendo ogni speranza di pace.

Stampa africana subsaharianadistaccoscetticismo

Dieci persone sono state uccise in attacchi israeliani a Gaza, secondo le autorità sanitarie, mentre Israele e Hamas si accusano reciprocamente di violare la tregua. I raid hanno colpito un veicolo e una stazione di polizia, aggiungendosi al bagno di sangue quotidiano.

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