Esplosivi, morsi e quasi collisioni: l'aviazione globale sotto il segno della tensione
Dall'esplosivo nel bagaglio a mano a Sacramento alla passeggera che morde un'agente a Buenos Aires, gli episodi segnalano un crescente logoramento dei protocolli di sicurezza e della pazienza dei viaggiatori.

La scoperta di un ordigno esplosivo nel bagaglio a mano di un passeggero all'aeroporto internazionale di Sacramento ha dato il tono a una settimana di allarmi per la sicurezza aerea su scala globale. L'uomo, un quarantanovenne che indossava una sciarpa sul volto e guanti in lattice, è stato fermato dalla TSA mentre tentava di superare i controlli di sicurezza. Nell'involucro, gli agenti hanno rinvenuto un dispositivo esplosivo di tipo M – un congegno improvvisato – e un accendino a torcia in grado di innescarlo. L'episodio, per quanto isolato, riaccende i timori sulle falle nei controlli negli scali statunitensi, proprio mentre il traffico aereo internazionale torna ai livelli pre-pandemia.
Poche ore prima, sulla costa atlantica della Florida, un'altra emergenza sfiorata ha messo in allarme la Federal Aviation Administration. Un Airbus di JetBlue in avvicinamento all'aeroporto di Fort Lauderdale ha ricevuto un alert di prossimità per un velivolo non in contatto con la torre di controllo. Il pilota ha dovuto compiere una manovra evasiva, commentando via radio: «Sta virando verso di noi». La distanza verticale tra i due aerei era di poche centinaia di piedi. L'audio del controllo del traffico aereo, diffuso da LiveATC, ha immortalato lo sconcerto del controllore: «Quel tizio è un pazzo». La FAA ha aperto un'indagine, l'ennesima su una serie di quasi collisioni che stanno mettendo sotto pressione il sistema di gestione del traffico aereo americano.
Se la tecnologia ha evitato il peggio nei cieli della Florida, la tensione a bordo è esplosa in violenza su un volo Frontier Airlines partito da San Juan, Porto Rico. Circa 45 minuti dopo il decollo, un passeggero è diventato aggressivo, ha tentato di aprire un portellone e ha strangolato un'assistente di volo fuori servizio. L'intervento di altri viaggiatori ha permesso di immobilizzarlo fino all'atterraggio di emergenza a Miami. L'uomo, Juan Gabriel Reyes, 51 anni, è stato incriminato per interferenza con l'equipaggio e aggressione. Le autorità federali hanno confermato il rinvio a giudizio, mentre la compagnia ha elogiato la prontezza dei passeggeri.
L'eco di queste tensioni è arrivata fino all'Aeroparque Jorge Newbery di Buenos Aires, dove una passeggera ha dato in escandescenze dopo che la compagnia JetSmart le aveva contestato l'eccesso di peso del bagaglio a mano. La donna si è rifiutata di pagare la sovrattassa, si è imbarcata con la forza e ha insultato il personale. All'intervento degli agenti della Policia de Seguridad Aeroportuaria, ha opposto resistenza e ha morso un'agente. L'episodio, accaduto nel tardo pomeriggio, ha causato ritardi e malumore tra i passeggeri del volo per Córdoba. La vicenda è stata rubricata come «atentado y resistencia a la autoridad», e riporta al centro del dibattito le politiche restrittive sul bagaglio a mano adottate da molte low-cost.
Questi episodi, diversi per natura e geografia, convergono in un quadro di crescente usura dei protocolli di sicurezza e della disciplina a bordo. Secondo gli analisti nordamericani, l'impennata di casi di passeggeri indisciplinati registrata durante e dopo la pandemia non accenna a diminuire, alimentata da stress, alcol e disinformazione. In Europa, le autorità dell'aviazione guardano con attenzione all'esperienza statunitense, mentre EASA e FAA intensificano lo scambio di dati su incidenti e quasi collisioni. In Sudamerica, la vicenda argentina mette in luce le frizioni legate alle politiche tariffarie delle compagnie low-cost e alla pressione sui controlli di terra. Al di là dei singoli episodi, resta la sensazione che il cielo – luogo statisticamente sicuro – stia vivendo una fase di turbolenza sistemica, dove la tenuta delle regole è messa alla prova dalla fragilità umana.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Un volo Frontier Airlines diretto a Chicago è stato turbato da un passeggero che ha tentato di aprire il portellone a oltre 11.000 metri di quota. L'uomo è stato sopraffatto e l'aereo ha effettuato un atterraggio senza ulteriori conseguenze a Miami.
Un uomo ha aggredito un assistente di volo fuori servizio e ha tentato di aprire il portello d'emergenza su un volo Frontier; i passeggeri, tra cui un ex lottatore di MMA, lo hanno bloccato prima che mettesse a repentaglio il volo. Le autorità federali lo hanno incriminato per interferenza e violenza, elogiando il coraggio dei presenti.
Questa notizia è apparsa su
10 testate · 2 lingue · finestra 24 ore