Campi magnetici, dai pianeti alle galassie: le scoperte di una settimana storica
Una serie di studi internazionali svela i segreti dei campi magnetici: dai pianeti extrasolari ai nuclei galattici attivi, passando per le inversioni del nucleo terrestre e la bussola interna dei piccioni.

La scorsa settimana ha segnato un punto di svolta nella nostra comprensione del magnetismo cosmico, con una raffica di annunci che abbracciano scale che vanno dal nucleo terrestre agli esopianeti, dalle galassie lontane fino alla biologia animale. Al centro dell'attenzione, la pubblicazione su Nature Astronomy della prima evidenza robusta di campi magnetici propri in sette giganti gassosi extrasolari. Le osservazioni, condotte da telescopi in Cile e alle Hawaii e analizzate da un team internazionale, hanno sfruttato il comportamento dei venti atmosferici per dedurre la presenza di questi scudi invisibili, ritenuti essenziali per l'evoluzione planetaria e, potenzialmente, per l'abitabilità.
Sul fronte cosmico, ricercatori australiani hanno realizzato la mappa più ampia e dettagliata dei campi magnetici dell'universo, cinque volte più estesa di tutti i tentativi precedenti, utilizzando il radiotelescopio ASKAP. Questo atlante magnetico getta luce su come queste strutture giganti influenzino la formazione delle galassie e la nascita delle stelle. Parallelamente, un team asiatico ha risolto il mistero ventennale di enigmatici segnali radio di lunga durata, identificandone l'origine negli scontri magnetici tra una nana bianca e una nana rossa. A completare il quadro, uno studio apparso su arXiv ribalta la reputazione dei buchi neri supermassicci: i loro dischi di accrescimento nei nuclei galattici attivi potrebbero essere nursery di milioni di pianeti, sfidando l'idea che queste regioni estreme siano solo distruttive.
Scendendo verso casa nostra, un gruppo dell'Università di Edimburgo, analizzando dati dei satelliti ESA dal 1997 al 2025, ha scoperto un'inversione anomala nel flusso di ferro liquido sotto l'Oceano Pacifico. A partire dal 2010, la corrente ha invertito la sua direzione da ovest a est, raggiungendo il picco nel 2020. Un fenomeno che potrebbe preludere a cambiamenti nel campo geomagnetico terrestre, con implicazioni per la navigazione e la protezione dalle radiazioni cosmiche.
Infine, il magnetismo si rivela strumento di orientamento per i piccioni: uno studio tedesco pubblicato su Science ha identificato nel fegato di questi uccelli cellule immunitarie ricche di ferro, capaci di percepire il campo magnetico terrestre e guidarli per migliaia di chilometri. Un tassello che chiude un cerchio: dalle particelle cariche nello spazio profondo alle bussole biologiche, il magnetismo si conferma il filo rosso che collega l'infinitamente grande all'infinitamente piccolo. L'Europa, con i suoi telescopi e le missioni spaziali, resta in prima linea in questa esplorazione, ma i prossimi passi richiederanno una collaborazione globale ancora più stretta per decifrare i messaggi magnetici dell'universo.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Grazie alle osservazioni condotte da telescopi in Cile e Hawaii, gli astronomi hanno raccolto le prime prove concrete che esopianeti giganti gassosi sono avvolti da campi magnetici simili a quello terrestre. La scoperta, pubblicata su Nature Astronomy, rappresenta una svolta storica nella comprensione dell'evoluzione planetaria e solleva nuovi interrogativi sulla possibilità di ambienti protetti al di fuori del sistema solare.
Dopo vent'anni di mistero, l'origine degli enigmatici impulsi radio di lunga durata è stata finalmente ricondotta allo scontro tra i campi magnetici di una nana bianca e una nana rossa vicine. La soluzione di questo rebus cosmico svela l'incredibile dramma magnetico che si consuma nei sistemi binari.
La più grande mappa mai realizzata dei campi magnetici cosmici, ottenuta con il più potente radiotelescopio australiano, svela la forza invisibile che plasma le galassie e alimenta i vivai stellari. Quest'imponente rilevamento, cinque volte più esteso dei precedenti, promette di svelare gli ultimi segreti dell'architettura dell'universo.
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