Trump spinge per una banconota da 250 dollari con il suo volto: sfida al tabù monetario
Il Tesoro prepara i prototipi, ma una legge del 1866 vieta i volti dei viventi. Il Congresso valuta un'eccezione, mentre si infiamma il dibattito sul culto della personalità.

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha confermato che il dipartimento ha già predisposto i bozzetti di una nuova banconota da 250 dollari con il ritratto del presidente Donald Trump. L'iniziativa, pensata per le celebrazioni del 250° anniversario dell'indipendenza statunitense nel luglio 2026, si scontra frontalmente con una norma del 1866 che proibisce la raffigurazione di persone viventi sulla valuta nazionale. Bessent, illustrando i modelli durante un briefing alla Casa Bianca, ha precisato che il Tesoro agisce in via precauzionale, in attesa che il Congresso modifichi la legge. "Al momento – ha dichiarato – abbiamo due mandati: nessuna persona vivente può comparire sulla moneta e deve esserci scritto 'In God We Trust'. C'è una proposta di legge per cambiare il primo requisito e permettere a Donald J. Trump di apparire su un biglietto da 250 dollari".
La proposta legislativa, battezzata "Donald J. Trump $250 Bill Act", è stata presentata dal deputato repubblicano Joe Wilson ed è al vaglio della commissione Servizi finanziari della Camera. Il testo prevede un'eccezione esplicita alla norma, legata proprio all'importo simbolico dei 250 anni di storia nazionale. Sul fronte tecnico, fonti vicine al Bureau of Engraving and Printing rivelano che il disegno potrebbe ispirarsi alla foto segnaletica scattata a Trump nel 2023 in Georgia, mentre l'incarico sarebbe stato affidato al ritrattista britannico Iain Alexander, che si definisce "artista preferito" del presidente; la banconota recherebbe anche la firma autografa di Trump, un ulteriore strappo alla prassi.
L'operazione ha innescato un'accesa polemica politica. Hillary Clinton ha deriso il progetto, profetizzando che alla fine del mandato di Trump quella somma basterà "a malapena per un gallone di benzina e un cartone di uova", mentre numerosi osservatori europei leggono la mossa come l'ennesimo tassello di un disegno di culto della personalità, dopo i tentativi di ribattezzare edifici e simboli nazionali. La stampa moscovita e i media asiatici sottolineano la portata della rottura con una tradizione centenaria, che affonda le radici nella diffidenza dei padri fondatori verso i monarchi, e mettono in guardia sull'erosione delle norme istituzionali.
Se il Congresso, a maggioranza repubblicana, dovesse approvare la deroga, si tratterebbe di un precedente dirompente nella storia della democrazia americana: per la prima volta un leader in carica fisserebbe la propria immagine su uno strumento quotidiano di scambio, ridefinendo il rapporto tra potere e iconografia monetaria. Eppure, le resistenze interne allo stesso Tesoro – dove alcuni funzionari hanno opposto obiezioni legali – e l'opposizione democratica suggeriscono che il percorso sarà accidentato. Al di là della numismatica, il vero posta in gioco è la costruzione di una legacy presidenziale in tempo reale, un esperimento che mette alla prova la resilienza delle tradizioni repubblicane di fronte alla spinta personalizzante del trumpismo.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La difficoltà del segretario al Tesoro nel comprendere il divieto di raffigurare persone vive sulle banconote mette a nudo un’amministrazione ossessionata dall’autocelebrazione. Funzionari politici hanno ordinato all’ufficio d’incisione di preparare prototipi, trattando di fatto la valuta pubblica come una tela per l’effigie presidenziale. L’episodio mostra come le barriere istituzionali vengano smantellate in nome della glorificazione personale.
Una repubblica nata da una rivolta contro la monarchia si appresta a stampare il volto del suo leader su una banconota da 250 dollari, un taglio così stranamente specifico da evocare la soglia minima di un casinò. Confezionato come omaggio per il 250° anniversario della nazione, il passo alimenta un culto della personalità che i padri fondatori avrebbero deriso. Da Nuova Delhi, si osserva con distacco ironico lo scontro tra le pie devozioni democratiche americane e la logica di un impero commerciale.
Il Tesoro statunitense sta preparando una banconota da 250 dollari con il ritratto del presidente Trump, se il Congresso darà il via libera. La legge federale vieta di raffigurare persone viventi sulla valuta, ma alleati legislativi hanno presentato un disegno di legge per introdurre un’eccezione legata al 250° anniversario dell’indipendenza. L’iter è ancora in fase iniziale e in attesa del voto parlamentare.
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