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Taylor Swift nella Hall of Fame dei cantautori: la più giovane di sempre, tra lacrime e Spielberg

A 36 anni, la pop star diventa la donna più giovane mai ammessa. Un discorso di 21 minuti, la famiglia ringraziata, e un momento virale con Travis Kelce. Intanto, domina le classifiche con Toy Story 5 e ispira le sneaker della WNBA.

Società13 testate5 lingue3 min letturaAgg. 20:49

Taylor Swift è entrata nella Songwriters Hall of Fame come la donna più giovane di sempre, a 36 anni, infrangendo un primato che resisteva dal 1987, quando Carole Bayer Sager vi fu ammessa a 43 anni. La cerimonia, l'11 giugno a New York, è stata introdotta da Steven Spielberg. Swift, con un abito nero di Givenchy ricamato di fiori – un look che ha catturato l'attenzione dei media dal Bangladesh alla Spagna – ha pronunciato un discorso di 21 minuti, trattenendo a stento le lacrime mentre ringraziava i genitori e il fratello per aver trasferito la famiglia dalla Pennsylvania a Nashville quando lei aveva 14 anni, «perché potessi affinare il mio mestiere nella capitale mondiale del songwriting». «Non mi hanno insegnato a farlo, è stato istintivo», ha detto con la voce roca. Il momento più virale è stato quando ha passato il telefono a Spielberg perché filmasse lei e il fidanzato Travis Kelce mentre ballavano.

L'ingresso nella Hall of Fame non è l'unico traguardo. Nel Regno Unito, il brano “I Knew It, I Knew You”, scritto per Toy Story 5, ha regalato a Swift il suo settimo numero uno in classifica, eguagliando Michael Jackson e George Michael. La capacità di spaziare tra country, pop e folk, con 12 album e 14 Grammy, è stata sottolineata dalla stampa statunitense e italiana come la cifra di una carriera che ha fatto della scrittura il suo centro di gravità. Non a caso, Swift ha ricordato che «scrivere canzoni è stata la cosa più facile che abbia mai fatto», in un percorso segnato da «battaglie industriali, processi, lacrime e acclamazioni».

Sul fronte personale, i riflettori restano puntati sul matrimonio con Travis Kelce, stella del football americano. Secondo fonti brasiliane, il fidanzamento risale all'agosto scorso, e i dettagli trapelati parlano di una festa con «quantità esorbitanti di birra». L'allenatore di Kelce, Andy Reid, interpellato negli Stati Uniti, ha glissato: «Non posso parlarne», assicurando però che il wedding non distrae la squadra.

L'influenza di Swift travalica la musica. Nella WNBA, Caitlin Clark ha sfoggiato Nike Kobe 6 Protro ispirate all'Eras Tour, spiegando: «Sapete che sono una grande fan di Taylor, e l'Eras Tour è stato il miglior tour di concerti di tutti i tempi». Un omaggio che conferma come l'estetica swiftiana sia ormai un linguaggio condiviso tra sport, cinema e moda.

A trentasei anni, Swift incarna un modello di artista-autrice che l'Europa osserva con interesse: la sua capacità di abitare generi diversi con la stessa credibilità, come notato dagli analisti spagnoli, e di trasformare la vulnerabilità in narrazione pop, rappresenta un paradigma per le nuove cantautrici. Se il record assoluto di precocità resta a Stevie Wonder (32 anni nel 1983), l'ingresso nella Hall of Fame segna un passaggio generazionale: la consacrazione di una songwriter che ha fatto della parola il proprio marchio, in un'industria che troppo spesso ha marginalizzato l'autorialità femminile. Con un matrimonio imminente, un film Disney in arrivo e un tour che ha riscritto le regole dell'intrattenimento dal vivo, la partita di Swift è appena entrata nel suo atto più maturo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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L'induzione di Taylor Swift nella Songwriters Hall of Fame viene presentata come un trionfo, ma il racconto si mescola con pettegolezzi sul suo fidanzamento con Travis Kelce e dettagli su scarpe a tema Swift indossate da atlete. Il tono è celebrativo ma anche sensazionalistico, sottolineando l'impatto pop-culturale dell'evento.

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L'attenzione è sul risultato storico di Taylor Swift come la più giovane donna a entrare nella Songwriters Hall of Fame, con un resoconto della sua cerimonia emozionante e della presenza di Steven Spielberg. Il tono è rispettoso e fattuale, tralasciando gli aspetti pettegolezzi per concentrarsi sull'importanza del riconoscimento artistico.

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