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Pechino e Brasilia: l’asse del Sud globale si stringe contro le sfide esterne

Dialogo strategico tra Wang Yi e Mauro Vieira: difesa dei paesi in via di sviluppo, cooperazione su fertilizzanti e turismo, mentre il Brasile tenta di bilanciare le pressioni di Washington.

Geopolitica6 testate2 lingue2 min letturaAgg. 15:19

La riunione a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo brasiliano Mauro Vieira ha sancito un impegno formale: «affrontare congiuntamente le sfide esterne». Un linguaggio diplomatico che, nell’attuale scenario di crescente competizione tra Washington e Pechino, assume il tono di una dichiarazione di autonomia strategica da parte del colosso sudamericano. Durante il quinto Dialogo Strategico Globale, i due capi della diplomazia hanno ribadito la necessità di approfondire la cooperazione, salvaguardare la pace mondiale e difendere i diritti dei paesi in via di sviluppo, in un messaggio diretto alle istituzioni finanziarie e politiche dominate dall’Occidente.

Sullo sfondo, la pressione statunitense sul governo Lula affinché limiti il rapporto con la Cina non sembra aver sortito gli effetti sperati. Secondo la stampa araba e iraniana, la visita di Vieira è coincisa con la dura reazione del presidente brasiliano alla decisione americana di classificare due bande criminali brasiliane come organizzazioni terroristiche, giudicata un’interferenza inaccettabile. Brasilia, dal canto suo, cerca di estendere l’accesso dei propri prodotti agricoli – soia, carne bovina, minerale di ferro – al mercato cinese, che già assorbe il 27% delle esportazioni brasiliane, e di garantirsi forniture stabili di fertilizzanti cinesi, divenuti critici anche a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

L’ottica di Pechino, riferita dai media cinesi, è quella di un «dialogo strategico» che rafforzi l’asse all’interno del gruppo Brics, accreditando la costruzione di un ordine mondiale multipolare che eroda l’egemonia del dollaro e del sistema di alleanze guidato da Washington. Parallelamente, come rivelato dalla stampa brasiliana, il governo Lula sta tentando di attrarre investimenti cinesi anche nel settore del turismo, con progetti infrastrutturali da oltre 4,5 miliardi di dollari nel Polo Turistico Cabo Branco, segno di un legame che va ben oltre il tradizionale interscambio di materie prime.

Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, questa evoluzione rappresenta un elemento di riflessione ineludibile. Mentre Bruxelles discute di de-risking e di riduzione della dipendenza strategica da Pechino, il consolidarsi di un’intesa sino-brasiliana che non esclude la dimensione della sicurezza globale – inclusa la mediazione sul conflitto ucraino – potrebbe ridefinire gli equilibri del commercio internazionale e della governance globale. In un contesto in cui Roma cerca un difficile bilanciamento tra l’alleanza atlantica e gli interessi nel bacino mediterraneo, il «Sud globale» assume contorni sempre più concreti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericana · mercatoStampa arabo levante-MaghrebStampa cinese · statoStampa iraniana e affini · regime
Stampa latinoamericana/ mercatopragmatismodistacco

Brasile e Cina hanno riaffermato l'impegno a rafforzare la cooperazione commerciale e ad affrontare insieme le turbolenze esterne. Il Brasile cerca maggior accesso per le sue esportazioni agricole e investimenti cinesi nel turismo, mentre la Cina assicura forniture stabili di fertilizzanti.

Stampa arabo levante-Maghrebscetticismopragmatismo

La stampa araba sottolinea che Cina e Brasile rafforzano l'asse contro le pressioni americane e promuovono una riforma della governance globale. I due paesi BRICS difendono i diritti delle nazioni in via di sviluppo e respingono ogni tentativo di isolare Pechino.

Stampa cinese/ statourgenzapragmatismo

I media statali cinesi enfatizzano l'appello di Pechino a respingere congiuntamente le sfide esterne e a salvaguardare la stabilità globale. Evidenziano la richiesta brasiliana di fertilizzanti nel contesto del conflitto Stati Uniti-Iran e il ruolo cinese quale garante di sicurezza economica.

Stampa iraniana e affini/ regimetrionfoschadenfreude

La stampa iraniana esulta per quella che definisce una sonora smentita cinese alle pressioni di Trump e vede nell'intesa sino-brasiliana la prova dell'emergere di un ordine multipolare. La vicenda viene descritta come una vittoria contro l'egemonia americana e un passo verso il declino dell'influenza di Washington.

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Khabar Online2 giu, 12:02
An-Nahar2 giu, 06:37
South China Morning Post (SCMP)2 giu, 05:23
Agência Brasil2 giu, 05:24
La República2 giu, 14:25
UOL2 giu, 12:02