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Nuova pillola sperimentale raddoppia la sopravvivenza nel tumore al pancreas metastatico

Il farmaco daraxonrasib, mirato contro la mutazione RAS, ha quasi raddoppiato i tempi di vita in uno studio di fase 3. Risultati presentati all’ASCO 2026 accendono speranze per una neoplasia tra le più letali.

Salute e Scienza5 testate4 lingue2 min letturaAgg. 00:58

Per decenni il carcinoma pancreatico è rimasto una sentenza quasi senza appello, con opzioni terapeutiche limitate e una sopravvivenza a cinque anni ferma sotto il 10%. Ora una pillola sperimentale, il daraxonrasib, accende una luce inattesa: in uno studio di fase 3 appena presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il farmaco ha quasi raddoppiato la sopravvivenza dei pazienti con malattia metastatica già refrattaria ai trattamenti standard. Non è una cura, ma – come ha sottolineato Zev Wainberg della University of California, Los Angeles, che ha guidato la ricerca – «è un passo avanti enorme».

Il trial, denominato RASolute 302, ha coinvolto 500 pazienti in diversi centri e si è concentrato su coloro che presentano mutazioni nei geni della famiglia RAS, il motore genetico di oltre il 90% dei tumori pancreatici. Il daraxonrasib agisce bloccando proprio la proteina mutata che alimenta la crescita tumorale. I risultati mostrano un’efficacia superiore alla chemioterapia standard: la sopravvivenza mediana è passata da circa sei mesi a oltre tredici mesi, con un profilo di tossicità più contenuto. «È la prima volta che abbiamo un farmaco più efficace della chemioterapia per una platea così ampia di malati», ha commentato l’oncologo svedese Daniel Öhlund dell’ospedale universitario di Umeå.

Le voci dall’Europa rafforzano la solidità del dato clinico. In Francia, Véronique, 56 anni, ha ricevuto il daraxonrasib nella primavera del 2025 all’ospedale Paul-Brousse di Villejuif, quando era ormai quasi alla fine delle opzioni terapeutiche. «È come se avessi vinto all’EuroMillions», ha raccontato, e gli esami confermano la regressione del tumore metastatico. La sua storia esemplifica il potenziale di questa molecola nel trasformare la vita dei pazienti, ben oltre le fredde percentuali.

Per l’Italia, dove ogni anno si registrano circa 14.000 nuove diagnosi di tumore del pancreas, l’arrivo di una terapia orale mirata potrebbe rivoluzionare la pratica clinica e alleggerire il carico sui sistemi sanitari. L’Agenzia Europea per i Medicinali non ha ancora avviato l’iter di approvazione, ma la comunità oncologica spinge affinché il processo sia accelerato. Restano aperti interrogativi sul costo, sulla durata del beneficio e sulla possibilità di estendere il trattamento a fasi più precoci, ma per la prima volta l’orizzonte della lotta a questo tumore appare meno fosco.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa indiana e sudasiaticaStampa latinoamericana · mercatoStampa europea continentale · mediterranea
Stampa indiana e sudasiaticapragmatismodistacco

Una nuova pillola sperimentale offre speranza ai malati di tumore al pancreas in stadio avanzato, prolungandone la sopravvivenza. Il farmaco colpisce una mutazione genetica presente nella maggior parte dei casi e raddoppia la sopravvivenza mediana rispetto alla chemioterapia, con minore tossicità. I ricercatori parlano di un importante passo avanti, pur senza promettere una cura definitiva.

Stampa latinoamericana/ mercatotrionfopragmatismo

Uno studio senza precedenti raddoppia la sopravvivenza dei pazienti con cancro al pancreas metastatico, segnando una svolta dopo anni di progressi limitati. I risultati presentati al congresso ASCO 2026 mostrano un significativo allungamento della vita rispetto alla chemioterapia standard, rinnovando l'ottimismo in oncologia. Il farmaco sperimentale viene accolto come un progresso concreto per una malattia aggressiva.

Stampa europea continentale/ mediterraneatrionfourgenza

Una donna di 56 anni con tumore del pancreas metastatico racconta di aver vinto alla lotteria grazie al farmaco sperimentale che ha fatto regredire la sua malattia. Dopo aver esaurito tutte le terapie standard, ha potuto accedere alla nuova pillola e ora celebra una seconda vita. La sua testimonianza trasforma i dati clinici in una storia di speranza e gratitudine.

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Le Figaro1 giu, 11:46
Sydsvenskan1 giu, 12:48
Metrópoles1 giu, 23:10
The Hindu1 giu, 12:47
Aftonbladet1 giu, 12:49