Nell’Oceano Indiano il più grande cimitero di balene mai visto
Oltre 470 siti fossiliferi e carcasse recenti a 7.000 metri di profondità nella Zona di Frattura Diamantina. La scoperta, guidata dalla Cina con la partecipazione dell’Università di Pisa, offre una finestra unica sugli ecosistemi abissali.

A migliaia di metri sotto la superficie dell’Oceano Indiano sud-orientale, lungo la remota Zona di Frattura Diamantina, si estende il più vasto e profondo cimitero di balene mai documentato. Un team internazionale ha censito oltre 470 siti fossiliferi e cinque carcasse ancora in fase di decomposizione, distribuiti su un’area di circa 1.200 chilometri a profondità che raggiungono i 7.000 metri. I resti più antichi, descritti in uno studio pubblicato su Nature, risalgono ad almeno 5,3 milioni di anni fa, offrendo una sequenza temporale quasi continua di ciò che i ricercatori chiamano «necropoli di balene».
La spedizione è stata guidata dall’Istituto di Scienza e Ingegneria delle Acque Profonde dell’Accademia Cinese delle Scienze, con sede a Sanya, e ha visto la partecipazione di paleontologi dell’Università di Pisa e di geologi di Earth Sciences New Zealand. Per l’Italia, il contributo pisano conferma una tradizione di eccellenza nella paleontologia dei vertebrati marini e apre nuove prospettive di collaborazione con i grandi programmi cinesi di esplorazione abissale. Secondo i ricercatori cinesi, la scoperta «ridisegna la comprensione dei limiti e della biodiversità degli ecosistemi profondi», mentre dal punto di vista europeo il sito rappresenta un laboratorio naturale per studiare l’evoluzione della vita in condizioni estreme.
Le carcasse di balena, quando raggiungono il fondale, danno origine a ecosistemi effimeri ma straordinariamente ricchi, capaci di sostenere comunità specializzate per decenni. La particolarità del cimitero della Diamantina sta nella sua persistenza su scala geologica: la tettonica stabile della regione ha preservato strati di fossili che permettono di seguire l’adattamento di molluschi, crostacei e batteri chemiosintetici ai resti dei cetacei attraverso milioni di anni. È una finestra senza precedenti sui processi che regolano la vita negli abissi, un ambiente che copre oltre il 60% della superficie terrestre ma resta in gran parte sconosciuto.
Per la comunità scientifica internazionale, il sito apre interrogativi che vanno oltre la biologia marina. La concentrazione di resti in un’unica area suggerisce che le correnti oceaniche o la geomorfologia del fondale abbiano funzionato per ere geologiche come un collettore naturale, un meccanismo che potrebbe avere implicazioni per la comprensione del sequestro di carbonio negli oceani profondi. L’Europa, attraverso il coinvolgimento di Pisa e la crescente attenzione di Bruxelles alla governance degli oceani, potrà utilizzare questi dati per affinare le strategie di conservazione degli habitat abissali, minacciati dall’estrattivismo minerario e dai cambiamenti climatici. La necropoli di balene, insomma, non è soltanto un archivio del passato: è una bussola per il futuro della ricerca oceanografica.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Un team internazionale, con paleontologi dell'Università di Pisa, ha individuato il più grande e profondo cimitero di balene nella Fossa Diamantina dell'Oceano Indiano. Il sito contiene carcasse recenti e fossili di cetacei risalenti a oltre 5 milioni di anni, offrendo una finestra senza precedenti sugli ecosistemi abissali. Lo studio, pubblicato su Nature, rappresenta un passo avanti fondamentale per la comprensione della vita nelle profondità marine.
Un team cinese di ricerca in acque profonde ha portato alla luce il più esteso e profondo sito di fossili di balene della Terra, dimostrando che per oltre 5 milioni di anni i cetacei sono venuti a morire in questo luogo dell'Oceano Indiano. La scoperta, pubblicata su Nature, mette in risalto le crescenti capacità cinesi nell'esplorazione abissale e offre una finestra unica sull'evoluzione a lungo termine degli ecosistemi marini.
Una scoperta che ha lasciato gli scienziati sbalorditi: un enorme cimitero di balene è stato trovato nelle profondità dell'Oceano Indiano, con fossili risalenti a 5,3 milioni di anni fa. Il sito si estende per 1.200 chilometri e giace fino a 7.000 metri di profondità, dimostrando che gli oceani custodiscono ancora segreti capaci di sorprendere anche gli esperti.
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