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venerdì 12 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Nebbie e fronti freddi: l’America Latina si prepara a un weekend di contrasti termici

Mentre Buenos Aires affronta banchi di nebbia e un imminente crollo termico, Città del Messico attende grandine pomeridiana. Il Brasile vive una tregua dopo le piogge.

Società4 testate2 lingue3 min letturaAgg. 20:43

Un fronte freddo in avanzamento sul Cono Sud sta per ridisegnare il volto meteorologico dell’Argentina, con conseguenze che si faranno sentire ben oltre la giornata di venerdì 12 giugno. Secondo i modelli elaborati dai meteorologi argentini, l’ingresso di una massa d’aria gelida e umida ha già generato dense nebbie mattutine sulla capitale Buenos Aires e sul suo hinterland, riducendo drasticamente la visibilità sulle autostrade metropolitane. Con il passare delle ore, la nube ha lasciato spazio a schiarite parziali, mantenendo le temperature massime intorno ai 17-18°C, ma il vero cambiamento è atteso nel fine settimana: domenica 14 giugno la colonnina di mercurio scenderà fino a 3°C, un valore insolitamente basso per la prima metà di giugno, accompagnato da venti sostenuti e cielo sereno.

La stessa dinamica interessa l’intera fascia costiera bonaerense. A Mar del Plata, le raffiche da nord hanno reso instabile la giornata, con una massima di 16°C e una copertura nuvolosa in progressivo ispessimento, segnale di un peggioramento che anticipa l’arrivo del nucleo freddo. Più a sud, Bahía Blanca ha vissuto un venerdì di transizione termica: dopo una mattina umida con 9°C, il vento da nord-ovest ha spinto le temperature verso valori più miti, ma la rotazione dei flussi in serata ha preannunciato l’ingresso dell’aria polare. In Brasile, la città di Ivaiporã, nello stato del Paraná, ha registrato piogge consistenti durante la notte e le prime ore del giorno, con accumuli fino a 13 millimetri, per poi assistere a un miglioramento nel pomeriggio e a un raffreddamento serale.

Lontano da questa circolazione australe, il Messico vive una realtà termica opposta. Nella capitale, la Secretaría de Gestión Integral de Riesgos y Protección Civil ha diramato un’allerta per temporali forti e grandine tra le 14 e le 19, con raffiche fino a 50 chilometri orari. Le temperature, tuttavia, restano su valori pienamente estivi, con una massima di 25°C, a testimonianza di come l’emisfero boreale stia entrando nella sua fase più calda mentre il Sud America si avvia verso il solstizio d’inverno.

L’analisi d’insieme restituisce un continente spaccato in due: da un lato l’Argentina, che si appresta a vivere una delle mattine più fredde della stagione, con ripercussioni su trasporti e consumi energetici; dall’altro il Messico, dove il rischio idrogeologico legato alle precipitazioni convettive rappresenta la principale criticità. Il Brasile meridionale, pur sfiorato dal fronte, sembra destinato a un rapido ritorno alla stabilità. Per i viaggiatori e le comunità italiane presenti in queste regioni, il fine settimana imporrà un’attenzione particolare alla viabilità nelle aree nebbiose e alla protezione dalle grandinate improvvise.

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