Lamine Yamal, a 18 anni miglior giocatore della Liga: talento precoce che guida il Barcellona
Con 16 gol e 11 assist, l'attaccante blaugrana si aggiudica il premio di MVP della stagione 2025/26, succedendo a Raphinha. Ora l'incognita Mondiale: un fastidio pubico ne minaccia la partecipazione.

Lamine Yamal ha conquistato il riconoscimento di miglior giocatore della Liga spagnola per la stagione 2025/2026, a soli 18 anni. L’annuncio, dato dalla Liga e dal suo sponsor EA Sports nella prima settimana di giugno, premia una stagione in cui il giovane talento del Barcellona ha trascinato i catalani al secondo titolo consecutivo, con numeri da veterano: 16 reti e 11 assist in 28 presenze, secondo le rilevazioni diffuse dalla stampa spagnola e internazionale. Alcuni media, come l’agenzia indonesiana Antara, parlano di 12 passaggi decisivi, discrepanza che non offusca la portata dell’impresa. Yamal è il primo calciatore a vincere per tre volte il premio di giocatore del mese nella stessa annata, e ha chiuso la stagione da capocannoniere spagnolo (Trofeo Zarra, condiviso con Ferran Torres) e miglior assist-man del torneo.
L’ascesa del nativo di Esplugues de Llobregat, prodotto de La Masia, è stata tanto più preziosa in una stagione segnata dagli acciacchi: un fastidio al pube ne ha condizionato la prima metà, come riportano fonti arabe e latinoamericane. Eppure, la sua capacità di sopperire alle assenze di Raphinha e al declino di Lewandowski ha reso l’attacco blaugrana il più prolifico del campionato, con 95 gol. Non solo numeri: la stampa spagnola lo descrive come un «dolor de cabeza» per le difese avversarie, capace di unire dribbling, visione e freddezza sotto porta in un mix che ricorda i grandi del passato. Con Hansi Flick in panchina — anche lui premiato come miglior allenatore — il Barcellona ha infranto il record di vittorie casalinghe, diventando la prima squadra a imporsi in tutte le gare interne.
Ora lo sguardo è rivolto al Mondiale in Nordamerica (11 giugno – 19 luglio), dove Yamal dovrebbe essere una delle stelle della Spagna. Tuttavia, proprio quei problemi fisici ne mettono in dubbio la presenza nelle prime partite, un’incognita che tiene con il fiato sospeso i tifosi iberici. L’attenzione mediatica globale — dai quotidiani arabi come Al Ittihad e An-Nahar alla stampa indonesiana e nigeriana — testimonia la dimensione planetaria del fenomeno, già accostato alle leggende del calcio spagnolo. Se il fisico terrà, Yamal potrebbe trasformare il palcoscenico mondiale nella definitiva consacrazione di un talento che, a nemmeno 19 anni, ha già riscritto i record della Liga.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Nel blocco sud-est asiatico, la notizia del premio a Yamal viene accostata in modo bizzarro a un allarme siccità dell’agenzia meteorologica nazionale, quasi a sottolineare che persino i più fulgidi trionfi internazionali devono fare i conti con le minacce esistenziali interne.
La stampa latinoamericana celebra il talento del diciottenne ma segue con ansia il recupero dall’infortunio, inquadrando il premio come un preludio al Mondiale e chiedendosi se sarà in grado di brillare sul palcoscenico globale.
Nella stampa del Golfo, il premio a Yamal è presentato come il riconoscimento di una resilienza dopo un inizio di stagione segnato da dolori persistenti; si è fatto carico dell’attacco quando i compagni chiave hanno vacillato, incarnando un calciatore che ha superato le avversità per guidare l’attacco catalano.
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