Invecchiare oggi: corpo, desiderio e identità oltre l’anagrafe
Dal concetto multidimensionale della geropsicologia italiana alla prevenzione cutanea raccomandata già a vent'anni in Asia, fino alle strategie per una sessualità appagante dopo la menopausa in America Latina: una nuova mappa dell'invecchiamento.

L’invecchiamento sfugge alla semplice cronologia. Non è una questione di anni, ma di dimensioni intrecciate: il corpo, i sensi, le relazioni, l’identità e la mente. Come sottolineano gli esperti italiani di geropsicologia, la vecchiaia è una fase ricca di trasformazioni che richiede attenzione psicologica tanto quanto medica. La dottoressa Federica Gottardi, intervistata da un periodico italiano, insiste sulla necessità di un approccio multidimensionale, capace di accompagnare i cambiamenti che spesso giungono inaspettati anche in età avanzata.\n\nEppure, i segni biologici dell’invecchiamento si annunciano molto prima di quanto si pensi. Dall’Indonesia giunge un campanello d’allarme: la produzione di collagene inizia a declinare già a metà dei vent’anni. Non si tratta di allarmismo, ma di un invito a costruire abitudini di prevenzione cutanea quando la giovinezza sembra ancora intatta. La percezione comune colloca l’inizio dell’invecchiamento ai trent’anni, ma la scienza mostra che i processi sono graduali e silenziosi, e che la salute della pelle, come quella generale, si gioca su scelte precoci.\n\nPiù avanti, la menopausa segna per molte donne una svolta profonda, spesso erroneamente interpretata come la fine della vita sessuale. Un’analisi proveniente dal Brasile chiarisce che, nonostante i cali ormonali e i disagi come la secchezza vaginale, la sessualità può essere riscoperta e vissuta con pienezza ben oltre i cinquanta. La ginecologa Beatriz Tupinambá, citata dalla stampa brasiliana, ribadisce che il declino ormonale non equivale alla scomparsa del desiderio: terapie mirate e un’educazione affettiva rinnovata permettono di mantenere il benessere intimo, trasformando questa fase in un’opportunità di riappropriazione del proprio corpo.\n\nDall’Argentina si alza un’ulteriore voce contro i pregiudizi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone a sessant’anni l’inizio dell’età adulta maggiore, ma il desiderio e il piacere non hanno scadenza. Proprio in questa fascia d’età, accessori come i giocattoli sessuali possono diventare alleati preziosi per superare le limitazioni fisiche e mantenere viva l’intimità. La cultura latinoamericana, spesso più esplicita nel parlare di eros, ricorda che la terza età non determina la fine del godimento, ma semmai ne modifica le espressioni, richiedendo un dialogo più aperto e meno giudicante.\n\nQueste prospettive, pur così geograficamente lontane, convergono su un punto: l’invecchiamento è un processo eterogeneo, che merita di essere affrontato con strumenti integrati. L’Europa, con il suo progressivo invecchiamento demografico, ha molto da imparare da un approccio che non separi il corpo dalla mente, né la prevenzione giovanile dalla cura dell’anziano. Se la psicogeriatria italiana offre un modello di attenzione globale alla persona, le esperienze di altri continenti arricchiscono il quadro: dalle strategie preventive asiatiche alla rivendicazione della sessualità senile in America Latina. Solo superando stereotipi e compartimenti stagni si potrà invecchiare non solo più a lungo, ma meglio.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
L'invecchiamento è un fenomeno multidimensionale che coinvolge corpo, mente e relazioni, senza un inizio cronologico preciso. Una psicologa specializzata sostiene che la vecchiaia è una fase di cambiamenti che merita attenzione psicologica specifica.
L'invecchiamento cerebrale non comincia in età avanzata, ma si sviluppa lungo tutta la vita attraverso l'interazione tra biologia, ambiente e salute mentale. Eventi dell'infanzia e qualità del sonno a quarant'anni possono influenzare la memoria a ottanta.
I segni dell'invecchiamento cutaneo iniziano silenziosamente già a metà dei vent'anni, quando la produzione di collagene diminuisce in modo graduale. Molti se ne accorgono solo dopo i trenta, perciò è fondamentale costruire abitudini di cura della pelle già nella terza decade di vita.
La menopausa e l'età adulta avanzata non segnano la fine della vita sessuale, ma rappresentano fasi di trasformazione in cui è possibile riscoprire il piacere intimo. Con attenzione ai cambiamenti ormonali e alla salute sessuale, si può vivere una sessualità più consapevole e soddisfacente, superando pregiudizi sociali e personali.
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