Il Mondiale di Neymar tra speranze e timori: Ancelotti scommette sul recupero
La lesione al polpaccio è più grave del previsto, ma il ct brasiliano lo considera inamovibile. La Seleção si prepara alla Coppa tra amichevoli e ricordi di infortuni passati.

A undici giorni dal calcio d’inizio del Mondiale, l'ombra di Neymar si allunga sulla Seleção. L'attaccante del Santos, 34 anni, è alle prese con un edema di secondo grado al polpaccio destro: una diagnosi confermata dal medico della CBF, Rodrigo Lasmar, che prevede un recupero di due-tre settimane, mettendo a rischio la presenza nella partita inaugurale contro il Marocco del 13 giugno. Eppure, Carlo Ancelotti ha mostrato un ottimismo granitico: 'Crediamo che starà bene molto presto; se non per l'esordio, per la seconda partita', ha dichiarato, escludendo qualsiasi sostituzione nell’elenco dei 26 convocati. Una scelta che carica di responsabilità l'intero staff medico, già alle prese con un atleta reduce da un lungo calvario dopo la rottura del legamento crociato anteriore dell'ottobre 2023.
Nell'imminenza del torneo, il Brasile ha completato la preparazione con amichevoli dal sapore di addio alla torcida. Domenica sera, al Maracanã, è scesa in campo contro il Panama una formazione che mescolava certezze e rincalzi: Alisson in porta, difesa con Wesley, Bremer, Léo Pereira e Alex Sandro, centrocampo Casemiro-Bruno Guimarães e un attacco rapido con Matheus Cunha, Raphinha, Vinicius Júnior e Luiz Henrique, mentre Marquinhos e Gabriel Magalhães erano a disposizione dei club per la finale di Champions League. Neymar, naturalmente, non era tra i protagonisti. Un'ulteriore sgambata è in programma il 6 giugno a Cleveland contro l'Egitto, prima della concentrazione totale per l'esordio.
L'infortunio riporta alla memoria il drammatico Mondiale del 2014, quando una ginocchiata di Zúñiga nei quarti contro la Colombia gli fratturò una vertebra lombare, fermandolo per 45 giorni e pregiudicando la semifinale contro la Germania. Oggi il contesto medico è diverso: si parla di ultrasuoni, laser e terapie intensive, ma a 34 anni il corpo del campione invia segnali preoccupanti. Secondo fonti nordamericane, anche gli Stati Uniti, co-organizzatori del torneo, devono gestire l'infortunio alla caviglia del difensore Chris Richards, mentre hanno intanto ufficializzato il capitano: sarà il veterano Tim Ream, preferito a Pulisic. Dinamiche che, da diverse latitudini, disegnano una vigilia carica di incognite.
La scommessa di Ancelotti su Neymar assume i contorni di una partita nella partita. Se il recupero riuscirà, il Brasile potrà contare sul suo intero arsenale offensivo; in caso contrario, la costruzione del gioco dovrà adattarsi, forse con maggiore pragmatismo. L’Italia e l’Europa, attente ai grandi nomi in ottica club, osservano con interesse una vicenda che potrebbe ridefinire gli equilibri del torneo, già segnato da innovazioni tecnologiche, stadi pieni nonostante i costi elevati e rigide misure di sicurezza. Una storia di attesa e di speranze, come solo il calcio sa raccontare.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La stampa brasiliana vive un misto di fervore patriottico e ansia per l'infortunio di Neymar. Mentre Carlo Ancelotti assicura che la stella sarà in campo per la prima o la seconda partita del Mondiale, i media locali rievocano il trauma del 2014 e descrivono le terapie d'avanguardia per accelerare il recupero. L'amichevole di addio al Maracanã diventa il simbolo di una nazionale che si affida alla speranza del hexacampeonato nonostante le incertezze.
I media del Sud-est asiatico inquadrano l'infortunio di Neymar come una minaccia per i preparativi del Brasile, sottolineando il rischio di perderlo per le prime partite. Nonostante le rassicurazioni di Ancelotti sulla riconferma dei 26 convocati, resta un'ombra di allarme sulle chance della Seleção. L'attenzione si estende anche ad altri infortuni come quello del difensore statunitense Chris Richards, dipingendo un clima di incertezza pre-Mondiale.
La stampa del Levante arabo e del Maghreb riferisce con distacco tecnico le parole di Ancelotti sulla probabile presenza di Neymar contro il Marocco all'esordio mondiale. L'attenzione è puntata sulla rassicurazione del tecnico italiano, che prevede il rientro per la prima o seconda partita, senza alcun allarmismo. L'articolo mantiene un tono descrittivo, riportando il referto medico iniziale e il programma di recupero supervisionato dalla federazione brasiliana.
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