Drone colpisce il treno Mosca-Simferopol: un morto e ferrovia bloccata in Crimea
Nella notte un velivolo senza pilota ha danneggiato la locomotiva del convoglio numero 68. Sospesa la circolazione, passeggeri evacuati. Il macchinista è ferito, il suo assistente ucciso.

La notte scorsa un drone ha colpito la locomotiva del treno passeggeri Mosca-Simferopol mentre viaggiava in territorio crimeano. L’attacco, attribuito dalle autorità russe a forze ucraine, ha causato la morte dell’assistente macchinista e il ferimento del macchinista; i passeggeri sono rimasti illesi. La circolazione ferroviaria nell’intera penisola è stata immediatamente sospesa e tutti i convogli in transito sono stati evacuati, secondo quanto comunicato dal vettore Grand Service Express e rilanciato dalle agenzie russe.
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla mobilità: il traffico pianificato è stato interrotto e centinaia di viaggiatori sono stati trasferiti su autobus verso Simferopoli e Sebastopoli. Le fonti ufficiali della Crimea, tra cui il governatore Sergej Aksënov, hanno confermato l’assenza di vittime tra i passeggeri e hanno espresso cordoglio per il ferroviere deceduto, promettendo assistenza ai feriti e il ripristino del servizio non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno.
L’episodio si inserisce in una crescente campagna di attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutture di trasporto. Negli ultimi giorni, media russi hanno ricordato come il 4 giugno un analogo raid avesse colpito un treno suburbano sulla linea Azovskij–Kerč, causando quattro feriti e un morto. Parallelamente, nella regione russa di Kursk, due trattoristi sono rimasti uccisi dall’esplosione di un drone in un campo agricolo, segnale di un’estensione geografica delle operazioni. Le agenzie italiane hanno ripreso le notizie, sottolineando la vulnerabilità dei collegamenti civili in un conflitto sempre più tecnologico.
La scelta di colpire la ferrovia, arteria vitale per i rifornimenti e il turismo in Crimea dopo i danneggiamenti del ponte di Kerč, rivela una strategia mirata a isolare la penisola. Analisti militari osservano che il moltiplicarsi di attacchi a mezzi non corazzati indica una volontà di logorare il fronte interno russo, con possibili ripercussioni sulla percezione della sicurezza tra la popolazione. Per l’Europa, il ripetersi di simili episodi accentua le preoccupazioni per una escalation che potrebbe coinvolgere direttamente i Paesi confinanti, mentre per l’Italia il rischio di un allargamento del conflitto rimane una variabile critica nella gestione delle crisi mediterranee.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Un drone nemico ha deliberatamente preso di mira un treno civile sulla linea Mosca-Simferopol, uccidendo l'assistente macchinista e ferendo il macchinista. I passeggeri sono rimasti illesi ma sono stati evacuati, e l'intera circolazione ferroviaria in Crimea è stata sospesa. Le autorità russe denunciano il colpo alle infrastrutture civili e promettono assistenza, inquadrando l'attacco come una nuova escalation contro obiettivi non militari.
Un drone ucraino ha colpito il locomotore di un treno passeggeri Mosca-Simferopol, in Russia, uccidendo un assistente macchinista e ferendo il macchinista. I passeggeri sono rimasti illesi e sono stati trasferiti su autobus. Le autorità locali stanno organizzando il trasporto, senza enfasi sul carattere deliberato dell'attacco.
Un drone ucraino ha colpito un treno passeggeri nella Crimea annessa, uccidendo l'assistente macchinista e ferendo il macchinista. La circolazione ferroviaria è stata sospesa e i passeggeri evacuati. L'uso del termine 'annessa' segnala il carattere conteso del territorio, prendendo le distanze dalla narrazione russa.
Questa notizia è apparsa su
9 testate · 1 lingue · finestra 24 ore