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David Hockney, l'uomo che dipinse la luce: addio al maestro del colore e della reinvenzione

Morto a 88 anni nella sua casa di Londra, il pittore britannico ha lasciato un'eredità che va dalle piscine californiane ai paesaggi normanni, passando per l'iPad. Un artista che ha fatto della curiosità e della gioia di vivere la sua cifra.

Società56 testate11 lingue3 min letturaAgg. 20:48

David Hockney si è spento serenamente l'11 giugno nella sua casa londinese, a un mese dal compimento degli 89 anni. La notizia, diffusa dalla sua storica portavoce Erica Bolton, ha immediatamente scatenato un'ondata di tributi che ha unito, in un raro coro transcontinentale, le istituzioni museali europee, i collezionisti americani e le voci della cultura mediorientale. Hockney era molto più di un artista: era un testimone ostinato della bellezza, un uomo che aveva fatto della luce e del colore una dichiarazione d'amore per la vita, come ha ricordato la stampa latinoamericana riprendendo il suo stesso motto, «ama la vida».

Nato nel 1937 a Bradford, nel grigio Yorkshire operaio, Hockney trovò la sua tavolozza definitiva nel 1964, quando atterrò a Los Angeles e, guardando dal finestrino, vide «piscine blu ovunque». Quel trasferimento – raccontato con affetto dai media svedesi e tedeschi – segnò la nascita di un'iconografia che avrebbe ridefinito l'estetica californiana: ville moderniste, corpi abbronzati, acqua turchese e un'immobilità carica di desiderio. Il dipinto più celebre di quel periodo, "Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)", venduto nel 2018 per oltre 90 milioni di dollari, incarna anche la sua vicenda sentimentale: l'uomo in piedi è Peter Schlesinger, il giovane artista che incantò e poi spezzò il cuore di Hockney, come hanno dettagliato le cronache francesi e russe. Eppure, proprio quella ferita privata, trasformata in immagine, è diventata il record d'asta per un artista vivente, segno di una capacità unica di convertire l'intimo in universale.

La cifra di Hockney, tuttavia, non si è mai lasciata imprigionare in una sola stagione. Dopo la parentesi californiana, il pittore tornò in Europa, prima nello Yorkshire, poi in Normandia, dove acquistò una casa a colombages che divenne soggetto e atelier, come ha raccontato la stampa francese che lo visitò in esclusiva. Lì, armato di iPad, realizzò un arazzo digitale di 90 metri – una "Bayeux contemporanea" – esposto al Musée de l'Orangerie e poi alla Fondation Louis Vuitton nel 2025, in quella che Parigi ha celebrato come la sua ultima grande mostra personale. L'approccio multimediale, dai collage fotografici degli anni Ottanta alle opere su tablet, è stato sottolineato con forza dai media canadesi e britannici, che vedono in Hockney un pioniere capace di anticipare le domande del presente senza mai tradire la pittura.

La sua scomparsa assume un significato che va oltre la cronaca culturale. Secondo gli osservatori mediorientali, l'artista britannico ha contribuito a ridefinire l'identità visiva del Regno Unito, come ha dichiarato Tracey Emin: «ha cambiato il modo in cui la gente guarda all'identità britannica». I commentatori tedeschi hanno insistito sul contrasto fecondo tra lo Yorkshire e la California, due poli geografici e sentimentali che hanno strutturato la sua intera opera. Negli Stati Uniti, l'enfasi è caduta sui record finanziari e sulla longevità creativa, mentre in Russia e in America Latina si è sottolineata la sua instancabile sperimentazione, fino all'ultimo respiro. Hockney stesso, in una delle sue ultime interviste, aveva confidato: «Penso di avere ancora qualcosa da dire alla gente». Quella frase, riportata dalla stampa asiatica, suona oggi come un testamento: la sua eredità non è un archivio da catalogare, ma un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, intensamente, come lui non ha mai smesso di fare.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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La scomparsa di David Hockney lascia un vuoto immenso: il 're dei colori' e 'pittore della felicità' ha incantato il mondo con le sue piscine californiane e i paesaggi normanni, traendo ispirazione dai suoi amanti, in particolare Peter Schlesinger, la cui storia d'amore e crepacuore è diventata leggenda quasi quanto il suo quadro da 90 milioni di dollari.

Stampa atlantica / anglosfera/ economicapragmatismodistacco

La morte di David Hockney viene registrata per il suo record d'asta di 90,3 milioni di dollari e per la sua adozione della tecnologia – dagli iPhone ai fax – che gli ha permesso di reinventare costantemente la sua arte. La sua carriera settantennale è stata segnata da un'etica del lavoro instancabile e dalla capacità di fondere la pittura figurativa tradizionale con gli strumenti moderni.

Stampa russa e CSI/ businessdistaccopragmatismo

I media russi riportano la morte di David Hockney a 88 anni, sottolineando il suo decesso pacifico in casa e il suo status di uno degli artisti contemporanei più influenti. Evidenziano il suo record d'asta di 90 milioni di dollari e il suo ruolo nella pop art, con un tono calmo e orientato agli affari.

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I media cinesi elogiano David Hockney come un 'gigante dell'arte contemporanea', una figura maggiore del XX e XXI secolo che ha continuato a dipingere e sperimentare fino alla fine. I tributi sottolineano il suo uso brillante del colore e il suo status di maestro di fama mondiale, con un tono rispettoso da media di stato.

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Bild12 giu, 12:44
Interfax12 giu, 12:44