Accedi
Edizione delle 20:00 CETdomenica 14 giugno 2026
287 testate · 16 lingue0 briefing oggi
venerdì 12 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Corpi assenti, giustizia sospesa: i processi che sfidano il tempo e la prova

Dall’Australia alla Scandinavia, passando per il Brasile, quattro casi giudiziari rivelano le crepe dei sistemi penali quando manca un cadavere o il tempo corrode le memorie.

Diritto5 testate3 lingue3 min letturaAgg. 20:59

A Brisbane, in Australia, si sta consumando un processo per omicidio senza cadavere. Mark Sheridan Waden, 50 anni, è accusato di aver ucciso la fidanzata americana Priscilla Brooten, scomparsa nel nulla. La difesa, nell’arringa finale, ha sostenuto che la donna potrebbe essere ancora viva, nascosta volontariamente per mantenere il suo stile di vita “sotto il radar” – era infatti immigrata irregolare in Australia per anni. L’avvocato James Godbolt ha bollato le indagini della polizia come “inadeguate all’estremo”, sottolineando la scarsa affidabilità delle ricerche. Un corpo mai ritrovato, una vita ai margini: il dubbio ragionevole diventa un abisso.

A migliaia di chilometri di distanza, nelle foreste del Västmanland, in Svezia, la polizia ha transennato un vecchio pozzo minerario vicino a Långgruvan, nel comune di Norberg. È lo stesso buco in cui quattro anni fa una donna fu trovata gravemente ferita dopo essere stata violentata e spinta giù da un uomo, poi condannato per tentato omicidio e stupro. Oggi il caso è riaperto dall’unità svedese per i “casi freddi” (Kalla fall), che ha ricevuto nuove informazioni su un omicidio risalente a diversi anni fa. Il terreno è impervio e pericoloso, ha spiegato il portavoce della polizia Stefan Larsson: se non sarà possibile scendere in sicurezza, si useranno droni per scandagliare il pozzo. La memoria della terra, in Scandinavia, non si arrende al tempo.

In Brasile, a João Pessoa, la giustizia è arrivata dopo quasi nove anni, ma ha lasciato una scia di amarezza. Yuri Ramos Coutinho Nóbrega è stato condannato a sei anni in regime semi-aperto per l’omicidio della fidanzata Luanna Alverga, uccisa con un colpo di fucile nel 2017. Il fratello della vittima, Luiz Alverga, ha dichiarato ai media locali: “Se avessimo saputo che la sentenza sarebbe stata questa, sarebbe stato meglio lasciare tutto com’era. La sensazione è che il crimine convenga davvero”. Una pena percepita come lieve, che riaccende il dibattito sull’effettività della risposta penale in America Latina.

In Norvegia, il processo a Steinar Wangen, il cosiddetto “aiutante alla morte”, sta mettendo alla prova i confini del diritto. L’accusa chiede 15 anni di carcere per omicidio: secondo il pubblico ministero, Wangen avrebbe soffocato con un cuscino una donna svedese trovata morta nel suo appartamento a Trollhättan nel 2024. L’imputato ammette di essere stato presente al decesso, ma nega l’uso del cuscino e si presenta come un accompagnatore di suicidi assistiti. Il suo avvocato, Gaute Nilsen, ha lanciato un monito alla corte: “La certezza del diritto è in gioco; persone sgradevoli mettono alla prova lo Stato di diritto”. Un caso che interroga l’Europa sul confine tra autodeterminazione e omicidio.

Quattro vicende, quattro continenti, un unico filo rosso: la difficoltà di amministrare giustizia quando manca il corpo del reato, quando il tempo sgretola le prove o quando la legge si scontra con il sentimento sociale. In Australia il processo rischia di naufragare sul ragionevole dubbio; in Svezia la tecnologia e la tenacia dei “cold case” riaprono ferite antiche; in Brasile la clemenza percepita alimenta la sfiducia; in Norvegia il diritto penale è chiamato a tracciare un limite etico. Per l’Europa, i casi svedese e norvegese mostrano un sistema che, pur tra cautele e pericoli fisici, non archivia mai del tutto la ricerca della verità. Ma il messaggio globale è chiaro: senza un corpo, senza testimoni, senza tempo, la giustizia resta sospesa in un limbo che logora vittime e imputati.

Questa notizia è apparsa su

5 testate · 3 lingue · finestra 24 ore

The Sydney Morning Herald12 giu, 10:44
Dagens Nyheter12 giu, 18:25
Sveriges Television12 giu, 12:47
G112 giu, 19:25
Aftonbladet12 giu, 12:47