Tunnel tra Messico e USA: la frontiera sotterranea del narcotraffico alla vigilia dei Mondiali
Un cunicolo attrezzato con binari e ventilazione, sequestri di droga e una guerra di attribuzioni tra Washington e Città del Messico rivelano la persistenza delle rotte illecite.

A soli nove giorni dal calcio d’inizio del Mondiale congiunto di calcio tra Stati Uniti, Messico e Canada, le autorità messicane hanno annunciato la scoperta di un tunnel sospetto al confine tra Tijuana e San Diego. L’annuncio giunge in un clima di rinnovate tensioni tra i due paesi, alimentate dalle critiche del presidente americano Donald Trump e dall’espansione del muro di frontiera voluto dalla sua amministrazione per arginare l’immigrazione irregolare e il contrabbando.
Il cunicolo, individuato nel quartiere Nueva Tijuana a seguito di un’irruzione sabato scorso, misura 265 metri di lunghezza e raggiunge una profondità di oltre sei metri. Secondo i rapporti delle procure statunitense e messicana, era dotato di illuminazione, ventilazione e un sistema elettronico di binari scorrevoli in grado di movimentare merci in entrambe le direzioni. Dalla parte statunitense, l’indagine – avviata già nel dicembre 2025 – ha portato al sequestro di oltre una tonnellata di cocaina, per un valore stimato di circa 45 milioni di dollari, e all’arresto di quattro persone.
Il ritrovamento si inserisce in un quadro più ampio di tecniche di occultamento sempre più sofisticate. Come documentato da inchieste federali, le rotte che collegano l’occidente del Messico, in particolare lo stato di Nayarit, alla frontiera di Tijuana vedono l’impiego ricorrente di camion frigorifero carichi di prodotti agricoli – jicamas, pomodori – per nascondere tonnellate di metanfetamine. L’evoluzione tecnologica dei tunnel, con sistemi di trasporto elettrificati, testimonia la capacità di adattamento dei cartelli.
La scoperta ha innescato una disputa diplomatica sulla paternità dell’operazione. La procura generale messicana l’ha inizialmente presentata come frutto di “lavori di intelligence” propri, senza menzionare la cooperazione con agenzie statunitensi. Solo il giorno successivo, dopo che Washington aveva reso pubblici i dettagli dell’indagine, il governo di Claudia Sheinbaum ha riconosciuto il ruolo degli Stati Uniti. Analisti latinoamericani leggono in questo scambio un riflesso delle tensioni sovraniste di Sheinbaum e della narrativa securitaria di Trump, che rendono più fragile la pur necessaria collaborazione bilaterale.
In vista dell’evento planetario che trasformerà la regione in un crocevia globale, l’episodio solleva interrogativi sulla tenuta dei controlli. Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, il segnale è inequivocabile: le rotte del narcotraffico si professionalizzano e si adattano rapidamente, richiedendo una cooperazione transnazionale solida, come dimostrano gli sforzi congiunti nel Mediterraneo contro i traffici dal Nord Africa.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
In vista dell'avvio dei Mondiali di calcio tra nove giorni, le autorità messicane hanno scoperto un tunnel transfrontaliero di vaste dimensioni, suscitando allarme per la sicurezza e mettendo in luce le persistenti tensioni al confine. Il ritrovamento riporta alla mente le dure critiche del presidente Trump verso il Messico e la sua spinta per un muro di confine, che il tunnel sembra aggirare.
Le autorità messicane hanno rinvenuto un sofisticato passaggio sotterraneo dotato di illuminazione, ventilazione e un sistema di trasporto su rotaia, probabilmente utilizzato per il traffico transfrontaliero. Il tunnel si estende per circa 265 metri tra Tijuana e una strada di San Diego, scoperto durante una perquisizione nel quartiere di Nueva Tijuana.
Gli agenti statunitensi hanno sequestrato una tonnellata di cocaina in un edificio di San Diego collegato al tunnel, svelando un'operazione di contrabbando transfrontaliero. Mentre le autorità messicane avevano inizialmente rivendicato la scoperta, successive informazioni hanno mostrato che essa derivava da un'indagine statunitense avviata a dicembre 2025, mettendo in luce un sistema di traffico di droga nascosto tra carichi agricoli. Un camion frigorifero carico di metanfetamine nascoste tra jicama congelate, partito dal Nayarit, è stato fermato sulla rotta per Tijuana, confermando il metodo ricorrente.
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