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venerdì 12 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Marocco, doppio forfait prima del Mondiale: Ezzalzouli e Aguerd out, ma il difensore smentisce l’infortunio

Ufficialmente infortuni, ma Nayef Aguerd parla di scelta tecnica condivisa. Amine Sbaï e Marwane Saadane i sostituti. Il Brasile perde Wesley, la Germania è in apprensione. Il Mondiale 2026 si apre tra incertezze e polemiche.

Sport6 testate3 lingue3 min letturaAgg. 20:46

A pochi giorni dall’esordio contro il Brasile al MetLife Stadium nel New Jersey, il Marocco deve fare i conti con due assenze pesanti. La Federazione reale marocchina (FRMF) ha annunciato il ritiro dalla lista dei 26 di Abdessamad Ezzalzouli e Nayef Aguerd, sostituiti rispettivamente da Amine Sbaï dell’Angers e dal difensore Marwane Saadane, che milita nell’Al Fateh in Arabia Saudita. Gli esami medici, precisa il comunicato ripreso dalla stampa francofona, hanno evidenziato per Ezzalzouli una distorsione al ginocchio destro con lesione di alto grado del legamento collaterale mediale, mentre per Aguerd si fa riferimento a un processo di gestione clinica ancora in corso dopo l’operazione all’inguine di marzo. Il capitano Achraf Hakimi ha affidato ai social un messaggio di vicinanza: «Il calcio a volte è crudele. Continueremo a lottare per voi».

Eppure, proprio da Aguerd arriva una versione che incrina la narrazione ufficiale. In dichiarazioni raccolte dalla stampa indonesiana, il centrale del West Ham ha spiegato che la sua esclusione non sarebbe dovuta a un infortunio fisico, ma a una decisione concordata con lo staff tecnico: il processo di recupero procedeva positivamente e lui si allenava con il gruppo, tuttavia insieme si è concluso che non fosse ancora pronto per affrontare la fase a gironi. Una sfumatura non trascurabile, che trasforma un forfait medico in una scelta di prudenza atletica e apre interrogativi sulla gestione della comunicazione da parte della federazione nordafricana.

Il Marocco non è l’unica nazionale a dover ridisegnare la rosa all’ultimo momento. Il Brasile ha perso il terzino Wesley e ha chiamato il centrocampista Éderson, modificando gli equilibri tattici della Seleção. Anche la Germania, secondo quanto filtra dai media ghanesi, sta affrontando problemi fisici che potrebbero condizionare le convocazioni definitive. Si delinea così un avvio di torneo segnato da una piccola emergenza infortuni, che colpisce in particolare le squadre africane ed europee impegnate nella prima finestra di partite negli stadi statunitensi.

Per il Marocco la perdita di Ezzalzouli è un colpo all’imprevedibilità offensiva: l’ex Barcellona, oggi al Betis Siviglia, aveva contribuito alla qualificazione in Champions League del club andaluso ed era considerato una possibile stella rivelazione del torneo. Aguerd, dal canto suo, era stato un pilastro della storica cavalcata fino alla semifinale in Qatar nel 2022. I sostituti offrono profili diversi: Sbaï, ala tecnica in Ligue 1, e Saadane, esperienza nel calcio saudita, dovranno inserirsi in un gruppo che ha fatto della compattezza difensiva e della rapidità in transizione la propria identità. La sfida d’esordio contro il Brasile, seguita dall’incontro con la Scozia vicino a Boston, misurerà subito la capacità di assorbire questi scossoni. In un Mondiale che si annuncia già frammentato dalla geografia e dalle polemiche, la vicenda marocchina mostra quanto il confine tra infortunio e scelta tecnica possa diventare sottile quando la posta in gioco è altissima.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa africana subsahariana · anglofonaStampa arabo levante-Maghreb
Stampa africana subsahariana/ anglofonaallarmepragmatismo

La vicenda è presentata come parte di una più ampia crisi di infortuni che colpisce diverse squadre ai Mondiali 2026. La perdita di Ezzalzouli e Aguerd per il Marocco è riportata con preoccupazione, ma le sostituzioni sono elencate in modo fattuale, sottolineando gli aggiustamenti pragmatici necessari.

Stampa arabo levante-Maghrebpragmatismovittimismo

I media marocchini riportano il ritiro di Ezzalzouli e Aguerd con rammarico, ma mettono subito in evidenza l'inserimento di Sbaï e Saâdane come prova della profondità della rosa. La narrazione resta di sostegno ai Leoni dell'Atlante, inquadrando i cambiamenti come un contrattempo gestibile, non una catastrofe.

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Ghanaian Times12 giu, 10:44
Tribunnews12 giu, 17:26
The Ghana Report12 giu, 17:25