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Lacrime e abbracci: il Paraguay ritrova il Mondiale dopo sedici anni

Diego Gómez, ex compagno di Messi, si commuove in conferenza stampa. Gustavo Alfaro lo consola: «È ciò che sentiamo tutti». Emozione e attesa per l'esordio contro gli Stati Uniti.

Sport6 testate3 lingue3 min letturaAgg. 20:57

Nella sala stampa dello stadio di Los Angeles, a poche ore dall'esordio mondiale contro gli Stati Uniti, il centrocampista paraguaiano Diego Gómez è scoppiato in lacrime. Accanto a lui, il commissario tecnico argentino Gustavo Alfaro lo ha stretto in un abbraccio paterno, prendendo il microfono per dare voce a un'emozione che travolgeva il giocatore. Gómez, ventiduenne, ex compagno di Lionel Messi all'Inter Miami e oggi al Brighton, aveva appena iniziato a dire: «Sono molto contento di poter rappresentare il mio Paese, dopo tanto tempo siamo riusciti a qualificarci...», prima di essere sopraffatto dai singhiozzi. La sala è esplosa in un applauso.

Il Paraguay torna a un Mondiale dopo sedici anni: l'ultima partecipazione risaliva a Sudafrica 2010. Tre edizioni consecutive di assenza – 2014, 2018, 2022 – avevano reso la qualificazione a USA-Canada-Messico 2026 un traguardo atteso con ansia e speranza. Alfaro, che ha preso le redini della nazionale nel 2023, ha saputo costruire un gruppo unito, capace di trasformare la pressione in slancio. «È ciò che sentiamo tutti, è ciò che sente tutto il Paraguay», ha detto il tecnico, sintetizzando un sentimento collettivo. Il legame con Messi, con cui Gómez ha condiviso lo spogliatoio in Florida, aggiunge un filo narrativo che collega il giovane talento alla storia recente del calcio mondiale.

La stampa sudamericana ha letto l'episodio come la conferma di un gruppo che vive la qualificazione come una missione nazionale, sottolineando il gesto protettivo di Alfaro. I media arabi hanno offerto una versione più estesa delle parole di Gómez: «Finalmente ci siamo qualificati per questo torneo, mi sento in forma e pronto; la squadra sta rendendo al meglio, abbiamo lavorato duramente questa settimana. Vogliamo mettere il Paraguay in cima al calcio mondiale». In Indonesia, il racconto ha insistito sulla lunga attesa e sul peso delle speranze di un intero popolo, definendo il momento «un compimento del destino, un momento di gioia pura», come ha dichiarato lo stesso Alfaro. Questa convergenza di sguardi da tre continenti mostra come il calcio sappia ancora generare narrazioni emotive universali.

L'esordio contro i padroni di casa statunitensi nel Gruppo D rappresenta un banco di prova severo, ma la carica emotiva potrebbe trasformarsi in un vantaggio competitivo. Alfaro punta a consolidare un progetto che riporti stabilmente l'Albirroja ai vertici. Per l'Italia, assente dalle ultime due fasi finali, la vicenda paraguaiana risuona con particolare intensità: il dolore dell'esclusione e l'estasi del ritorno sono sentimenti che il calcio italiano conosce bene. Il nuovo formato a 48 squadre allarga le opportunità per le nazionali di seconda fascia, ma solleva interrogativi sulla qualità complessiva del torneo. In ogni caso, le lacrime di Diego Gómez ricordano che, per molti, il Mondiale resta un sogno che vale ogni sacrificio.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanatrionfopaternalismo

Diego Gómez, ex compagno di Messi, scoppia in lacrime in conferenza stampa alla vigilia del debutto mondiale del Paraguay. Il ct Gustavo Alfaro lo abbraccia con gesto paterno, sottolineando l'emozione e l'orgoglio di rappresentare il paese dopo 16 anni di assenza. La scena viene celebrata come simbolo della rinascita calcistica paraguaiana.

Stampa del Golfo arabodistaccopragmatismo

Il giocatore paraguaiano Diego Gómez piange durante la conferenza stampa, esprimendo la sua felicità per rappresentare il paese al Mondiale. L'allenatore lo sostiene mettendogli un braccio intorno, ma la cronaca resta misurata e si concentra sulle dichiarazioni del calciatore sulla preparazione della squadra. L'episodio è trattato come un momento emotivo ma senza enfasi retorica.

Stampa sud-est asiaticatrionforevanscismo

Il ritorno del Paraguay ai Mondiali dopo 16 anni di attesa è segnato dalle lacrime di Diego Gómez in conferenza stampa. Il giocatore non riesce a parlare per l'emozione, mentre l'allenatore lo conforta, simboleggiando la lunga lotta del paese per riconquistare un posto sulla scena mondiale. La notizia viene incorniciata come un riscatto storico per la nazione.

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La Nación12 giu, 18:22
La Gaceta12 giu, 17:22
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Clarín12 giu, 10:46
Radio Mitre12 giu, 12:45
CNN Indonesia12 giu, 17:25