L'erede mancata: muore a 47 anni la principessa Bajrakitiyabha, la Thailandia perde la sua riformatrice
Dopo oltre tre anni di coma, si è spenta la figlia maggiore del re Maha Vajiralongkorn. Avvocata, diplomatica e paladina dei diritti delle detenute, lascia un vuoto nella successione dinastica e un'eredità giuridica internazionale.

La notizia, diffusa nella notte tra giovedì e venerdì dal Bureau of the Royal Household, ha gettato il regno nel lutto: la principessa Bajrakitiyabha Narendiradebyavati, primogenita di re Rama X, è morta alle 19:48 dell'11 giugno 2026 al King Chulalongkorn Memorial Hospital di Bangkok. Aveva 47 anni e non aveva mai ripreso conoscenza dal dicembre 2022, quando un collasso durante una sessione di addestramento con i suoi cani la precipitò in un coma dal quale la medicina di corte non è riuscita a farla emergere. Il comunicato ufficiale parla di un'infezione addominale aggravata da colite, ipotensione, aritmie e disturbi della coagulazione, complicazioni che negli ultimi mesi avevano reso vano ogni sforzo terapeutico.
Nata nel 1978 dal primo matrimonio del sovrano con la cugina Soamsawali, Bajrakitiyabha – nota come Principessa Bha o Principessa Pa – era molto più di un simbolo dinastico. Laureata in legge alla Cornell University, aveva prestato servizio come procuratrice, diplomatica presso la missione thailandese all'ONU e ambasciatrice in Austria, Slovenia e Slovacchia. La sua fama internazionale, tuttavia, è legata soprattutto alla campagna Kamlangjai («Inspire») per il reinserimento delle detenute e al contributo determinante nella stesura delle cosiddette «Regole di Bangkok» delle Nazioni Unite sul trattamento delle donne in carcere. Un profilo riformatore che, secondo gli osservatori del Sud-est asiatico, la rendeva la figura più moderna e influente della casa reale, capace di bilanciare la sacralità della monarchia con le istanze di una società in trasformazione.
La stampa europea e latinoamericana ha sottolineato la dimensione umana della vicenda: quasi quattro anni di degenza, il progressivo spegnersi delle funzioni vitali, il riserbo quasi assoluto del palazzo. I media russi e mediorientali hanno insistito sul nodo successorio: Bajrakitiyabha era una delle tre figlie del re con titolo formale e, in base alla legge di successione del 1924, avrebbe potuto diventare la prima donna a salire sul trono di Thailandia. Il sovrano, che non ha mai designato un erede, vede ora assottigliarsi la linea dinastica diretta, mentre il patrimonio della corona – stimato in oltre 767 trilioni di rupie indonesiane, secondo calcoli circolati nella regione – resta senza un destinatario certo.
Il governo ha già annunciato un periodo di lutto nazionale, e il primo ministro Anutin Charnvirakul, in un discorso televisivo, ha definito la principessa «orgoglio della Thailandia», il cui impegno per una società fondata su gentilezza, giustizia e uguaglianza resterà «un'eredità morale per la nazione». Le esequie si svolgeranno con i massimi onori reali nel Grande Palazzo di Bangkok, mentre la salma sarà esposta per l'omaggio popolare.
La scomparsa di Bajrakitiyabha priva la Thailandia non solo di una possibile sovrana, ma di un punto di riferimento laico e colto in un'istituzione spesso percepita come distante. Nell'ottica di Bruxelles, dove il modello monarchico thailandese è osservato con cautela, la sua morte riapre interrogativi sulla capacità della dinastia di proiettarsi in un futuro politico incerto. A Bangkok, intanto, il silenzio del re sulla successione alimenta speculazioni che vanno ben oltre il lutto di questi giorni.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La morte della principessa Bajrakitiyabha, a lungo considerata una possibile erede al trono thailandese, ha riacceso le speculazioni sulla successione reale. Dopo anni di coma seguiti a un improvviso collasso, la sua scomparsa è stata annunciata con le formalità di palazzo, ma la questione irrisolta di chi succederà al re Vajiralongkorn ora si fa più pressante. Gli osservatori sottolineano che il futuro della monarchia resta incerto, e l'assenza della principessa priva la linea di successione di una figura chiave.
La Thailandia piange la scomparsa della principessa Bajrakitiyabha, figlia maggiore del re, morta dopo anni di coma. Il primo ministro ha elogiato la sua dedizione di una vita al diritto, alla diplomazia e alle cause sociali, mentre il palazzo ha disposto un funerale reale con i massimi onori. Considerata una forte erede della fortuna reale, la sua morte segna un momento di profondo lutto nazionale e reverenza cerimoniale.
La figlia maggiore del re di Thailandia, la principessa Bajrakitiyabha, è morta a 47 anni dopo essere stata in coma dal dicembre 2022. Perse conoscenza mentre portava a spasso i cani a causa di un problema cardiaco ed era mantenuta in vita artificialmente. Il palazzo reale ha annunciato la sua morte serena, e il primo ministro l'ha definita un orgoglio della nazione.
La Thailandia e il suo popolo piangono la perdita della principessa Bajrakitiyabha, affettuosamente chiamata Principessa Bha, un membro amato e influente della famiglia reale. Avvocata ed ex ambasciatrice, ha dedicato la sua vita alla riforma carceraria e ai diritti delle donne, lasciando un'eredità duratura. Dopo quasi quattro anni di coma, la sua morte ha suscitato un'ondata di dolore pubblico e un funerale di stato con i massimi onori reali.
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