Zaporizhzhia sotto attacco: un drone colpisce la centrale nucleare più grande d'Europa
L'Aiea lancia l'allarme dopo l'incidente all'impianto occupato dai russi. Mosca incolpa Kyiv, che parla di provocazione. La comunità internazionale teme un'escalation.

Un drone ha centrato un edificio ospitante una turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, situata nel sud dell’Ucraina ma sotto controllo russo dal marzo 2022. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato l’attacco, avvenuto sabato 30 maggio, definendolo «come giocare con il fuoco» per bocca del suo direttore generale Rafael Grossi. Secondo i tecnici dell’Aiea presenti sul posto, l’impatto ha provocato un foro nella parete esterna dell’edificio, a soli dieci metri dalla sala del reattore, anche se i livelli di radiazione sono rimasti normali. Si tratta del primo attacco con drone all’interno del perimetro dell’impianto dall’aprile del 2024.
L’episodio si inserisce in una lunga scia di reciproche accuse tra Mosca e Kyiv, che da mesi si scambiano la responsabilità di azioni militari nelle vicinanze della centrale. Le autorità insediate dalla Russia hanno denunciato un «attacco deliberato» condotto con un drone che trasportava una testata esplosiva, secondo quanto riportato da fonti locali. Dal canto suo, l’Ucraina ha respinto ogni addebito, bollando la ricostruzione russa come una «manovra propagandistica» o una provocazione. L’impianto, che si trova a circa cinquanta chilometri dalla linea del fronte, è gestito ancora da personale ucraino, ma è circondato da forze di occupazione russe: una convivenza forzata che trasforma ogni incidente in una miccia.
Il rischio di un disastro nucleare non riguarda soltanto i due belligeranti. L’Europa occidentale segue con apprensione gli sviluppi: una contaminazione radioattiva su larga scala non conoscerebbe confini, come il precedente di Chernobyl nel 1986 ha drammaticamente insegnato. Gli analisti di Bruxelles sottolineano come la sicurezza delle centrali nucleari in zone di conflitto resti una priorità assoluta nell’agenda diplomatica, ma gli appelli alla moderazione lanciati finora non hanno scalfito la determinazione delle parti. La stessa Aiea, pur mantenendo una posizione di imparzialità tecnica, ha più volte messo in guardia contro l’uso di queste infrastrutture come bersaglio o scudo militare.
L’attacco giunge in un momento di stallo sul campo di battaglia, quando la tentazione di alzare la posta con azioni spettacolari può farsi più forte. Per l’Italia e per l’Unione europea, che hanno investito nella de-escalation e nel sostegno a Kyiv, l’incidente di Zaporizhzhia rappresenta un campanello d’allarme. Se il conflitto dovesse estendersi al settore nucleare, le conseguenze geopolitiche e umanitarie sarebbero incalcolabili. La comunità internazionale, con l’Aiea in prima linea, è chiamata a un rinnovato sforzo per garantire che la centrale torni a essere un luogo di produzione energetica, non un’arma nella guerra dell’informazione e del terrore.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
L'AIEA ha espresso seria preoccupazione dopo essere stata informata che un drone ha colpito un edificio turbine della centrale di Zaporizhzhia. L'agenzia ha avvertito che attaccare impianti nucleari è come giocare col fuoco, senza attribuire l'attacco a nessuna parte.
La preoccupazione dell'AIEA arriva dopo le accuse russe secondo cui l'Ucraina avrebbe attaccato la centrale di Zaporizhzhia, occupata da Mosca, accusa che Kiev respinge. L'impianto è sotto controllo russo dall'invasione su vasta scala del 2022, e questo sarebbe il primo attacco con drone all'interno del suo perimetro dall'aprile 2024.
Un drone ha colpito la più grande centrale nucleare d'Europa, sotto occupazione russa, provocando danni a soli dieci metri dalla sala del reattore. L'Ucraina ha negato ogni responsabilità mentre le squadre dell'AIEA sul posto confermavano livelli di radiazione normali.
L'agenzia nucleare dell'ONU ha avvertito che attaccare la centrale di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, significa 'giocare col fuoco', dopo che Mosca ha accusato Kiev di un attacco di drone. Kiev ha respinto l'accusa e l'AIEA ha espresso seria preoccupazione per quello che ha definito il primo incidente del genere dall'aprile 2024.
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