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Trump: il video virale del sonno e il livido riaccendono i dubbi sulla salute

Un video lo mostra appisolato nello Studio Ovale, mentre spuntano un livido sulla mano e un farmaco scomparso. E una deputata invoca il XXV Emendamento. L'America e l'Europa si interrogano.

Salute e Scienza5 testate2 lingue3 min letturaAgg. 13:35

Le condizioni di salute di Donald Trump sono tornate al centro del dibattito politico americano, con una serie di episodi che, sommandosi, delineano un quadro di crescente preoccupazione. Un video diventato virale mostra il presidente visibilmente assopito mentre ascolta interventi sul carbone, seduto alla scrivania dello Studio Ovale. Le immagini, rilanciate con soprannomi come “Commander-in-sleep”, hanno spinto la deputata dem Yasmine Ansari a invocare l’applicazione del XXV Emendamento della Costituzione, che prevede la rimozione del presidente in caso di incapacità. Ansari, di origine iraniana, ha dichiarato che “Trump è malato e deve essere rimosso: è una crisi di sicurezza nazionale”, raccogliendo il sostegno di decine di colleghi del Congresso. Una posizione che, da Teheran, viene osservata con interesse, poiché rafforza la percezione di un’America politicamente instabile.

A questa segnalazione si aggiunge un particolare clinico che non ha mancato di alimentare le speculazioni: la scomparsa, dalla cartella medica ufficiale, del farmaco contro la caduta dei capelli (finasteride) che Trump assumeva regolarmente stando alle precedenti comunicazioni. La stampa italiana ha sottolineato come l’immagine fisica sia da sempre un pilastro della comunicazione trumpiana, e l’omissione getta un’ombra sulla trasparenza delle condizioni di salute del leader. Non meno simbolico è il livido apparso sulla mano destra del presidente durante una conferenza in Wisconsin, fotografato e diffuso in rete. I media russi hanno dato ampio risalto all’immagine, citando il giornalista Aaron Rupar, secondo cui le macchie rossastre e le vene sporgenti non sarebbero spiegabili solo con l’aspirina o le strette di mano, come sostenuto dalla Casa Bianca.

Ciascuno di questi indizi, preso singolarmente, potrebbe avere una spiegazione banale. Ma la loro convergenza in un breve arco di tempo – con l’aggiunta della terza visita medica programmata in tredici mesi – sta producendo un effetto cumulativo difficile da ignorare. Nell’ottica degli analisti europei, la stabilità psicofisica del presidente americano è un fattore cruciale per gli equilibri geopolitici globali. Se Washington dovesse apparire indebolita, le conseguenze si farebbero sentire su dossier che vanno dall’Ucraina ai dazi commerciali, con ripercussioni dirette per l’Italia e l’Unione Europea.

Le richieste di attivazione del XXV Emendamento, benché con scarse probabilità di successo in un Congresso a maggioranza repubblicana, rivelano la profondità della frattura politica interna. Il caso ricorda altre fasi della storia americana in cui la salute presidenziale divenne oggetto di scontro, ma oggi la velocità dei social media amplifica ogni dettaglio, rendendo più difficile la gestione dell’immagine pubblica. In un clima già segnato da polarizzazione, questi episodi rischiano di minare ulteriormente la fiducia nelle istituzioni, offrendo ai rivali internazionali un’immagine di vulnerabilità. Mentre l’Europa guarda con allarme, ci si chiede se la Casa Bianca fornirà chiarimenti esaustivi o se il riserbo finirà per aggravare i sospetti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa russa e CSI · statoStampa europea continentale · mediterraneaStampa iraniana e affini · regime
Stampa russa e CSI/ statoscetticismodistacco

La stampa russa riprende la foto di un livido sulla mano di Trump durante un evento in Wisconsin, diffusa da giornalisti occidentali, e la presenta come l'ennesimo indizio sui problemi di salute del presidente. La descrizione dettagliata della decolorazione e delle vene sporgenti, citando fonti americane, suggerisce una condizione fisica tutt'altro che ottimale.

Stampa europea continentale/ mediterraneaironiaschadenfreude

La stampa italiana mette in primo piano video virali in cui Trump sembra addormentarsi nello Studio Ovale, riaccendendo i dubbi sulla sua salute e sulla sua strategia comunicativa incentrata sull'energia fisica. La scomparsa del farmaco anti-calvizie dalle cartelle mediche viene accostata a questi episodi come ulteriore tassello di un presunto declino fisico, con soprannomi beffardi come 'Commander-in-sleep' che dilagano sui social.

Stampa iraniana e affini/ regimeallarmeurgenzaindignazione

I media allineati con il regime iraniano amplificano le dichiarazioni della deputata di origine iraniana Yasmine Ansari, la quale afferma pubblicamente che Trump è malato e deve essere rimosso in base al XXV emendamento, definendo la situazione una crisi di sicurezza nazionale. La salute del presidente viene dipinta come un'emergenza auto-evidente che ne esige la destituzione immediata, in linea con la postura ostile di Teheran verso l'amministrazione statunitense.

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