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Mette-Marit in attesa di trapianto: la Norvegia risponde con un’ondata di donazioni

Dopo l’annuncio delle condizioni critiche della principessa, le iscrizioni al registro donatori sono aumentate di oltre il 3000%. Un risveglio di solidarietà che potrebbe segnare una svolta nella medicina dei trapianti.

Salute e Scienza11 testate1 lingue3 min letturaAgg. 02:17

All’indomani della notizia che la principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit è in lista urgente per un trapianto polmonare, il Paese scandinavo ha assistito a un’impennata senza precedenti nelle registrazioni di donatori di organi. Nella sola giornata di venerdì scorso, ben 2.178 cittadini hanno compilato un modulo di adesione tramite la piattaforma Helsenorge, contro una media quotidiana di appena 70 nel mese di maggio – un incremento superiore al 3.000 per cento. Aleksander Sekowski, responsabile dell’informazione per la Stiftelsen Organdonasjon, ha parlato di «cifre che non avevamo mai visto» e ha sottolineato come «anche se la circostanza è molto triste, c’è qualcosa di positivo in tutto questo», pronosticando che l’attenzione mediatica «salverà molte vite». La mobilitazione, già in corso da giovedì quando i nuovi donatori erano stati 312 – 31 volte la media –, è stata direttamente collegata al drammatico bollettino medico diffuso dalla casa reale, secondo fonti scandinave.

La principessa, 52 anni, convive dal 2018 con una fibrosi polmonare progressiva per cui non esiste cura. Negli ultimi tre mesi la funzionalità respiratoria è crollata in modo drammatico, tanto che il primario Are Holm ha dichiarato che senza nuove vie aeree le resterebbe meno di un anno di vita. Mette-Marit ha sospeso ogni impegno ufficiale e il palazzo reale ha fatto sapere che non ci saranno aggiornamenti fino a intervento avvenuto, cui seguirà un lungo periodo di riabilitazione. La sua inclusione nella lista urgente è stata riportata dalla stampa internazionale, spagnola e anglosassone, che ha messo in luce non solo la gravità della patologia ma anche la rarità di queste procedure: in Norvegia si eseguono circa trenta trapianti di polmone all’anno, e lo scorso anno ben quattro coppie di polmoni sono arrivate da donatori svedesi.

Proprio la collaborazione transfrontaliera rappresenta un modello di punta nell’Europa del Nord. Grazie all’organizzazione Scandiatransplant, che collega Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia e Islanda in un sistema informatico comune, gli organi possono essere condivisi quando non si trovi un ricevente compatibile nel paese di origine. Questo meccanismo non solo aumenta le chance per pazienti come la principessa, ma riduce i tempi di attesa in tutta la regione. Secondo gli esperti di politica sanitaria scandinavi, il successo dell’iniziativa potrebbe offrire spunti di riflessione anche ad altre aree europee, come l’Italia, dove le liste d’attesa per organi restano critiche e la cooperazione internazionale è ancora prevalentemente bilaterale.

Al di là della vicenda personale, il caso Mette-Marit ha acceso i riflettori su un tema spesso trascurato. Oggi in Norvegia oltre seicento pazienti attendono un organo, dieci dei quali aspettano nuovi polmoni. L’ondata di solidarietà scaturita dalla sofferenza di una figura pubblica potrebbe rappresentare, per dirla con le parole di Sekowski, «qualcosa di positivo» in grado di salvare molti di loro. Resta da vedere se questo slancio si tradurrà in un cambiamento culturale duraturo o si esaurirà con l’attenzione mediatica, ma intanto il piccolo regno nordico ha dimostrato come la prossimità emotiva a una persona amata possa trasformare una tragedia in un’occasione di speranza collettiva.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa israeliana · criticaStampa europea continentale · nordicaStampa latinoamericana · mercatoStampa atlantica / anglosfera · progressista
Stampa israeliana/ criticascetticismoallarme

Il palazzo reale norvegese comunica che la principessa ereditaria è stata inserita in lista d'attesa per un trapianto polmonare, ma senza alcuna priorità. La malattia polmonare cronica diagnosticata nel 2018 mette a rischio la sua vita, mentre la stessa famiglia reale sta attraversando una crisi definita la più grave della sua storia.

Stampa europea continentale/ nordicaurgenzapragmatismo

La principessa ha meno di un anno di vita senza nuove polmoni e l'intera regione nordica si mobilita: i polmoni potrebbero arrivare da donatori svedesi grazie alla cooperazione scandinava sui trapianti. I medici chiariscono però che non esiste alcun 'bonus reale': Mette-Marit aspetta esattamente come qualsiasi altro paziente, perché l'assegnazione è dettata solo da criteri medici di compatibilità e urgenza.

Stampa latinoamericana/ mercatourgenzaallarme

La principessa ereditaria è stata inserita in una lista urgenza per il trapianto di polmone, segno che la malattia è ormai in fase critica. Smetterà temporaneamente ogni impegno ufficiale e il palazzo fornirà nuove informazioni soltanto dopo l'intervento chirurgico.

Stampa atlantica / anglosfera/ progressistapragmatismodistacco

La figlia della principessa, Ingrid Alexandra, ha interrotto gli studi all'Università di Sydney per rientrare in Norvegia accanto alla madre malata. Continuerà il suo corso di laurea come studentessa in scambio presso l'Università di Oslo nel semestre autunnale del 2026, un adattamento personale alla difficile condizione di salute della famiglia.

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Helsingborgs Dagblad6 giu, 22:49
Sydsvenskan6 giu, 22:52
Süddeutsche Zeitung (SZ)6 giu, 17:10
Dagens Nyheter6 giu, 17:12
TV46 giu, 22:52
Haaretz6 giu, 18:21
The Independent6 giu, 15:59
El Universal6 giu, 18:21