Sciopero della metro a Londra: caos e polemiche sulla settimana lavorativa di quattro giorni
Il 2 e 4 giugno la metropolitana di Londra è ferma per scioperi indetti dal sindacato RMT contro il piano di settimana corta. Disagi per milioni di pendolari e pesanti ripercussioni su ristorazione e turismo.

A partire dalla mattina del 2 giugno, la capitale britannica si è svegliata nel caos: la metropolitana di Londra è stata investita da uno sciopero di 24 ore che ha paralizzato intere linee, tra cui la Circle e la Piccadilly, e ha provocato gravi ritardi su quasi tutte le altre. Il sindacato dei trasporti RMT ha proclamato l’astensione dal lavoro dopo il fallimento delle trattative con Transport for London (TfL), l’ente che gestisce la rete. Un secondo sciopero, sempre di 24 ore, è previsto per il 4 giugno, alimentando l’incertezza per milioni di pendolari.\n\nAl centro della vertenza c’è la proposta di TfL di consentire ai macchinisti di concentrare l’orario settimanale su quattro giorni, con turni più lunghi. L’RMT contesta questa “settimana corta” paventando rischi per la sicurezza e un peggioramento delle condizioni di lavoro. La stampa britannica riporta che l’iniziativa è stata invece accolta favorevolmente dal sindacato degli autisti Aslef, segno di una frattura tra lavoratori. Dalla Russia, il quotidiano Kommersant legge lo scontro come l’ennesima espressione del malessere sociale nelle capitali occidentali, mentre in Italia Mediaset vi coglie un ulteriore capitolo di una lunga stagione di tensioni sindacali sotto il governo laburista.\n\nLe ripercussioni sull’economia cittadina sono immediate. Il settore dell’ospitalità e della ristorazione, già provato dall’aumento dei costi operativi, dall’inflazione e dalla crisi del potere d’acquisto, subisce un nuovo colpo. Michael Kill, amministratore delegato della Night Time Industries Association, ha parlato di «una grave battuta d’arresto» per pub, ristoranti e locali notturni, molti dei quali non possono permettersi la perdita di clienti causata dai disagi nei trasporti. Le sue parole, rimbalzate sui media britannici, suonano come un allarme per un comparto che fatica a riprendersi.\n\nSul fronte dei diritti dei lavoratori, gli esperti interpellati dalla stampa britannica ricordano che i dipendenti impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro a causa dello sciopero sono tenuti a cercare soluzioni alternative, come il telelavoro quando possibile, o a concordare con il datore di lavoro l’uso di ferie o permessi non retribuiti. Il licenziamento non è automatico, ma l’assenza ingiustificata può avere conseguenze disciplinari. In un’epoca di crescente flessibilità, il tema interroga molte aziende europee con sedi nella City.\n\nMentre lo sciopero del 4 giugno si avvicina e le trattative restano in stallo, l’incertezza grava non solo su Londra, ma sull’intero sistema dei trasporti europeo. I turisti italiani, che frequentano la capitale britannica in primavera, rischiano di rimanere bloccati. La vicenda offre uno spaccato delle trasformazioni del lavoro post-pandemiche e dei conflitti che ne derivano: la settimana corta, qui invocata dal management e osteggiata dai sindacati, in altri contesti è rivendicazione dei lavoratori. La prossima mossa spetterà ora al tavolo negoziale, ma intanto Londra si prepara a un’altra giornata di paralisi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Martedì i pendolari londinesi hanno subito notevoli disagi nei trasporti a causa di uno sciopero dei macchinisti della metropolitana per una disputa sugli orari di lavoro. Lo sciopero, proclamato dal sindacato RMT, è scattato dopo il fallimento dell'accordo con Transport for London. Un nuovo sciopero di 24 ore è previsto per il 4 giugno.
A Londra è iniziato uno sciopero di 24 ore dei macchinisti della metropolitana, che ha causato disagi che i media britannici descrivono come gravi ritardi e affollamenti. Il sindacato RMT ha organizzato la protesta sulle condizioni di lavoro, mentre Transport for London segnala che alcune linee restano parzialmente operative. Un secondo stop identico è previsto per il 4 giugno, lasciando i pendolari in un'ulteriore giornata di caos.
La tentacolare metropolitana londinese è rimasta paralizzata da un nuovo sciopero dei conducenti, l'ultimo di una serie, gettando milioni di passeggeri nel caos. Il mancato accordo su turni volontari di quattro giorni ha innescato la protesta, con il sindacato che accusa di rigidità la società dei trasporti. Un altro stop di 24 ore previsto il 4 giugno rischia di aggravare la paralisi dei trasporti.
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