Olanda, vittoria stentata sull’Uzbekistan: Gakpo decisivo, ma i dubbi restano
Due rigori di Gakpo salvano gli Oranje, traballanti e in dieci contro un Uzbekistan inesperto. Il caso sicurezza alimenta le polemiche pre-Mondiale.

Nella notte italiana, i Paesi Bassi hanno superato di misura l’Uzbekistan (2-1) nell’ultimo test amichevole prima del Mondiale 2026. All’Icahn Stadium di New York, deserto a porte chiuse, la squadra di Ronald Koeman ha rischiato la figuraccia, trascinata unicamente dalla freddezza di Cody Gakpo: due penalty trasformati, il primo allo scadere della mezzora e il secondo al settimo minuto di recupero, in risposta al momentaneo pareggio di Igor Sergeev. Un’espulsione per fallo di mano di Guus Til aveva ridotto gli Oranje in dieci, rendendo ancora più sofferto il finale.
L’analisi della stampa europea e sudamericana sottolinea la prova incolore della selezione orange, apparsa sterile nel palleggio e priva di idee. Orfana di Memphis Depay, lasciato a riposo, l’attacco non ha convinto: i media colombiani parlano di Cody Gakpo e Brian Brobbey poco ispirati, mentre i quotidiani argentini evidenziano la pesante assenza di Jurriën Timber e l’infortunio del portiere Verbruggen. L’Uzbekistan, guidato da Fabio Cannavaro e già battuto dal Canada, esce dal test con l’onore delle armi, pur rimanendo avversario di modesto rango.
L’incontro è stato preceduto da un episodio di sicurezza che ha sollevato un vespaio di critiche. Come documentato da fonti arabe e argentine, la delegazione uzbeka è stata sottoposta all’arrivo allo stadio a rigidi controlli con cani poliziotto, rilevatori di metalli e perquisizioni manuali di bagagli e persone. Il video, divenuto virale, ha riaperto il dibattito sulle misure sproporzionate che accompagnano il torneo nordamericano, già segnalate in occasione di analoghi disagi patiti dal Senegal. L’organizzazione del Mondiale 2026 torna così sotto accusa per un clima di sospetto che rischia di penalizzare le nazionali di Asia e Africa.
Al di là del risultato, la vittoria lascia più incognite che certezze in vista dell’esordio mondiale. La dipendenza dai calci piazzati e la fragilità difensiva pongono interrogativi urgenti per Koeman, mentre i controlli draconiani fanno presagire un torneo segnato da tensioni logistiche. L’Uzbekistan, pur sconfitto, potrà invece guardare con fiducia alla sfida inaugurale contro la Colombia, forte di una prova difensiva tenace.
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