Neymar, l’ultimo ballo: «The Last Dance» al Mondiale 2026
Il fuoriclasse brasiliano annuncia sui social l’addio alla Coppa del Mondo, mentre il Portogallo di Martínez gestisce l’infortunio di Nunes in vista dell’amichevole con la Nigeria.

A pochi giorni dall’inizio del Mondiale, Neymar ha scosso il mondo del calcio con un annuncio che sa di addio definitivo. Sotto un post della FIFA su Instagram che ripercorreva le sue quattro partecipazioni iridate, l’attaccante del Santos ha scritto laconico: «The Last Dance». Parole che, a 34 anni e con una fastidiosa lesione al polpaccio ancora da smaltire, trasformano il torneo del 2026 nell’ultima occasione per il numero 10 di alzare l’ambita coppa. Il Brasile, che si affida ancora al suo talento cristallino, osserva con apprensione le condizioni fisiche del giocatore, il cui bagaglio per la competizione – ha mostrato in un video ai follower – è ridotto all’essenziale: un dettaglio che racconta la concentrazione di chi si prepara a un appuntamento con la storia.
Mentre in Sudamerica si consuma l’emozione per il canto del cigno del proprio simbolo, dall’altra sponda dell’Atlantico un’altra nazionale di rango gestisce le proprie incognite. Il Portogallo, che il 10 giugno – giorno della Festa nazionale lusitana – affronterà la Nigeria in amichevole, deve fare i conti con l’indisponibilità di Matheus Nunes. Il commissario tecnico Roberto Martínez ha confermato che il centrocampista del Manchester City non sarà rischiato, un forfait che priva la Seleção das Quinas di un’opzione importante a centrocampo proprio mentre il torneo si avvicina. La scelta di celebrare la data simbolo della patria con una partita contro le Super Aquile nigeriane carica l’evento di significati che vanno oltre il rettangolo verde.
In questo intreccio di destini individuali e collettivi, il Mondiale 2026 si preannuncia come un crocevia generazionale. L’addio di Neymar, che in tredici presenze iridate ha siglato otto reti, chiude un’era per il calcio brasiliano e globale, mentre le potenze europee come il Portogallo cercano di trovare l’equilibrio sotto la guida di Martínez. Per l’Italia, assente dalla fase finale, queste vicende offrono lo spunto per una riflessione amara sul talento e la continuità: il cammino delle big sudamericane ed europee, fatto di protagonisti e rincorse, proietta ombre sull’assenza azzurra, ma anche la speranza che la prossima generazione possa presto tornare a recitare un ruolo da prima donna.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
A pochi giorni dal Mondiale, Neymar annuncia che sarà la sua ultima Coppa del Mondo con il Brasile, etichettandola 'The Last Dance'. L'annuncio arriva in un momento di forte carica emotiva, tra video con la compagna e valigie minimali, e la stampa locale lo celebra come un'icona che si prepara al gran finale. La narrazione incrocia nostalgia e attesa trionfale, trasformando l'evento in un simbolo di chiusura di un'era.
La convocazione di Neymar per i Mondiali spacca il Brasile: sarà un vero valore aggiunto oppure solo un 'calamita per i soldi'? La stampa europea sottolinea i dubbi legati all'infortunio al polpaccio e alla scarsa condizione, e si interroga se la scelta del ct risponda a logiche commerciali più che sportive. Il dibattito assume toni ironici, mettendo in discussione il reale apporto del fuoriclasse alla Seleção.
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