Monaco 2026: Leclerc a muro, la Ferrari tra strategia sbagliata e freni difettosi
Il pilota di casa, furioso per un pit stop che l'ha intrappolato dietro Hamilton, ha poi sbattuto al restart accusando i freni. Notte fonda per il Cavallino.

Un pomeriggio da incubo per Charles Leclerc e per la Ferrari, nel Gran Premio di Monaco 2026, la gara di casa del pilota monegasco, trasformatasi in una sequenza di errori, frustrazione e infine un incidente che ha lasciato tutti attoniti. A dieci giri dalla fine, quando la safety car è rientrata dopo il botto di Lance Stroll all’ultima curva, la monoposto numero 16 ha inspiegabilmente seguito la stessa traiettoria, finendo contro le barriere. La dinamica, ricostruita dai media italiani e internazionali, suggerisce un problema ai freni – ‘dannati freni’ ha sbottato via radio – ma anche una tensione accumulata in un week-end segnato da scelte strategiche discusse.
La stampa italiana, in particolare, mette in risalto il nervosismo esploso già prima della ripartenza. Secondo quanto riportato dai cronisti tricolori, Leclerc era stato richiamato ai box in coincidenza con il compagno Lewis Hamilton, che doveva scontare cinque secondi di penalità. Quella chiamata ha intrappolato il monegasco dietro l’inglese, scatenando una furia radiofonica: ‘Perché mi avete fatto rientrare? Non capisco niente’. L’episodio ha riaperto l’antica ferita delle strategie Ferrari, troppo spesso capaci di vanificare le prestazioni dei piloti.
Dalla prospettiva britannica, invece, arriva un’istantanea più personale del dramma di Leclerc: ‘Sembro un idiota’, avrebbe confessato, parlando di una vettura ‘da incubo’ e rifiutando di dare la colpa al tracciato, nonostante la sporcizia accumulata dalla gomma anteriore sinistra. I media brasiliani, dal canto loro, hanno sottolineato la sua dichiarazione di non volersi assumere la colpa, puntando tutto il dito sui freni. Un intreccio di responsabilità tecniche e emotive che riflette la crisi profonda del Cavallino.
Mentre il team principal Vasseur cercava di calmare il pilota – ‘basta, non continuare’ –, l’ennesima débâcle nella casa di Leclerc solleva interrogativi sul futuro del binomio. Per la Ferrari, questo 2026 rischia di trasformarsi in un calvario, con una macchina che sembra peggiorata e un clima interno sempre più teso. Leclerc, che in passato aveva già visto svanire la vittoria a Monaco per errori altrui, quest’anno ha dovuto fare i conti con uno spettro ben più inquietante: la consapevolezza di essere stato tradito tanto dalla squadra quanto dalla meccanica. E l’Europa della Formula 1 guarda con preoccupazione a una scuderia che continua a smarrire la via della competitività.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Dopo l'ennesima strategia insoddisfacente, Leclerc ha dato sfogo alla rabbia contro il muretto Ferrari. Poco dopo, un errore in curva lo ha spedito contro le barriere, scatenando reazioni di frustrazione e vergogna. L'episodio rilancia i dubbi sulla tenuta mentale del pilota monegasco.
Charles Leclerc è finito contro il muro e ha dato la colpa ai freni dopo una ripartenza con bandiera rossa. L’incidente ha concluso la sua gara a pochi giri dal termine. La notizia viene data senza ulteriori commenti sulla strategia o sullo stato d’animo del pilota.
Leclerc ha rifiutato di prendersi alcuna colpa dopo il ritiro a Monaco, additando un problema ai freni. Il pilota monegasco, reduce da un battibecco con il team sulla strategia, ha sfogato la sua frustrazione via radio. La scena ha lasciato un senso di impotenza e tensione latente con la squadra.
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