Kimi Antonelli re a Monaco: quinta vittoria di fila e record di precocità
Il pilota Mercedes diciannovenne domina un GP caotico, diventa il più giovane vincitore nel Principato e allunga in classifica. Ribaltamenti, penalità e una pista danneggiata: la cronaca di una gara indimenticabile.

Il volto della Formula 1 ha diciannove anni, è italiano e non conosce ostacoli. Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Monaco con una prova di maturità disarmante, dominando dall’inizio alla fine nonostante una gara trasformata in un campo minato da incidenti, guasti meccanici e persino una pista che si sgretolava sotto le ruote. Con questo successo – il quinto consecutivo in sei appuntamenti – il pilota Mercedes diventa il più giovane vincitore di sempre nel Principato, battendo il record che apparteneva a Lewis Hamilton dal 2008. Un’impresa che proietta il bolognese in una dimensione leggendaria, con un vantaggio in classifica che tocca ormai i 66 punti sul sette volte campione del mondo.
La corsa monegasca, tradizionalmente bloccata e strategica, si è trasformata in un susseguirsi di colpi di scena. Allo spegnimento dei semafori, Max Verstappen è rimasto inchiodato sulla griglia con il motore spento, scatenando manovre d’emergenza tra i piloti che sopraggiungevano – su tutti l’argentino Franco Colapinto, abile a schivare il Red Bull fermo. Poi il caos si è concentrato sulla Rascasse: prima Lance Stroll, poi Charles Leclerc – proprio mentre assaporava il podio – sono finiti contro le barriere a causa di un cedimento dell’asfalto, riparato in fretta pochi giorni prima. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa per quaranta minuti, consentendo una riparazione d’emergenza e costringendo i piloti a un nuovo via da fermi. La ripartenza ha ulteriormente rimescolato le carte: Pierre Gasly, terzo al traguardo, è stato retrocesso in settima posizione per eccesso di velocità nella corsia box, stessa infrazione che ha colpito diversi altri piloti, tra cui George Russell, uscito dalla zona punti, e Sergio Pérez, che ha perso il primo punto storico della Cadillac.
A livello giornalistico, la vittoria di Antonelli ha suscitato reazioni contrastanti tra i continenti. In Italia, i quotidiani hanno celebrato l’ennesimo capolavoro del giovane talento, paragonandolo ad Ayrton Senna per il dominio sulle strade di Montecarlo, e sottolineando l’orgoglio nazionale dopo ventiquattro anni dall’ultimo successo italiano in Formula 1 a Monaco (Jarno Trulli, 2002). La stampa francese, invece, ha dovuto ingoiare un boccone amaro: Leclerc ha gettato via una possibile vittoria o podio per un cedimento tecnico, mentre Hadjar (Red Bull) ha salvato l’onore transalpino salendo sul terzo gradino, seppur tra le polemiche per una penalità evitata. In America Latina, l’attenzione si è concentrata sulle difficoltà di Colapinto, quindicesimo dopo una serie di errori propri e sanzioni, e sulla sfortuna di Pérez, che aveva portato la neonata scuderia Cadillac a un passo dal primo punto iridato. Gli analisti tedeschi hanno invece messo in luce la superiorità tecnica della Mercedes, capace di consegnare ad Antonelli una vettura praticamente perfetta su un tracciato che storicamente premiava la Ferrari.
Al di là delle letture regionali, la stagione 2026 sembra aver già imboccato un binario preciso: il dominio di Antonelli ricorda l’era Schumacher o quella Vettel, con un pilota giovanissimo che potrebbe riscrivere ogni primato di precocità. “Mi sta raggiungendo”, ha scherzato Hamilton con il suo ex compagno di squadra, ma dietro la battuta si nasconde la consapevolezza di un sorpasso generazionale che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo. Con la prossima tappa in programma tra sette giorni, la Formula 1 si interroga se e quando qualcuno riuscirà a fermare la cavalcata del ragazzo di Bologna.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Il diciannovenne pilota Mercedes Andrea Kimi Antonelli ha dominato il GP di Monaco, conquistando la sua quinta vittoria consecutiva e diventando il più giovane vincitore di sempre nel Principato. Con questo successo, consolida la sua leadership nel campionato con un ampio margine.
Kimi Antonelli firma l'ennesimo capolavoro a Montecarlo: il 19enne della Mercedes domina un Gran Premio caotico, segnato da bandiere rosse e ritiri eccellenti, e diventa il più giovane vincitore di sempre a Monaco. Mentre Leclerc sbatte per un guasto ai freni, l'italiano vola verso il quinto trionfo di fila, allargando il solco in classifica.
La gara di Monaco è stata un disastro noioso per i piloti latinoamericani. Franco Colapinto, visibilmente esasperato, ha chiuso al 15° posto tra errori, penalità e una strategia che non ha funzionato, mentre a Sergio Pérez è stato tolto il suo primo punto stagionale per una penalizzazione. I due piloti hanno vissuto un fine settimana da dimenticare.
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