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La spinta globale all’elettrico e l’ascesa dei marchi cinesi in Argentina

Mentre Francia e Stati Uniti accelerano sulla mobilità elettrica, l’Argentina vede un calo delle immatricolazioni ma le importazioni cinesi sfondano: BYD domina con il 27% del segmento.

Economia6 testate5 lingue3 min letturaAgg. 13:39

Nel mese di maggio, le immatricolazioni di auto nuove in Francia sono aumentate del 3,7% raggiungendo quota 128.484, trainate da un balzo dell’81% delle vetture elettriche, che ormai rappresentano il 29% delle vendite totali. Analogo dinamismo si registra negli Stati Uniti: secondo i dati di Edmunds, a gennaio 2026 il 67,1% degli acquirenti di un’auto elettrica nuova ha rottamato o permutato un veicolo a benzina, percentuale salita al 72,1% in aprile. L’accelerazione della transizione elettrica nei mercati maturi appare sempre più come un fenomeno guidato dalla domanda oltre che dagli incentivi.

Uno scenario quasi opposto si delinea in Argentina, dove il mercato complessivo ha segnato a maggio un calo dei patentamenti del 25,6% su base annua, con 41.921 unità, e un arretramento cumulato del 9,7% nei primi cinque mesi del 2025. Eppure, in questo quadro recessivo, i marchi cinesi hanno guadagnato terreno: le importazioni asiatiche hanno totalizzato circa 6.200 unità, pari al 15% del segmento, con BYD saldamente in testa grazie a 1.701 immatricolazioni (il 27% dell’import), seguita da BAIC con 669 e Chery con 573. Un’affermazione che stride con la debolezza generale e indica una penetrazione strategica, favorita da prezzi competitivi e da un’offerta tecnologica in rapida evoluzione.

Questa doppia dinamica riflette una riconfigurazione globale del settore. In Europa, la spinta all’elettrico ridefinisce gli assetti produttivi e genera ansia sulla concorrenza cinese: a Bruxelles si valutano dazi per proteggere l’industria locale. La Francia, con il 29% di quota EV, procede speditamente, mentre l’Italia arranca, ma la tendenza è inequivocabile. Pechino, dal canto suo, considera l’America Latina un mercato di sbocco alternativo per i veicoli che rischiano barriere in Europa e Nord America. Il quadro normativo del Mercosur, con dazi contenuti, ha facilitato questa avanzata, che potrebbe ridisegnare le gerarchie commerciali nella regione.

Guardando al futuro, l’industria automobilistica si avvia verso un orizzonte multipolare. L’exploit delle elettriche in Francia e negli Stati Uniti suggerisce che la domanda non è più solo pilotata dalle politiche pubbliche, ma risponde a un’evoluzione delle preferenze dei consumatori. Tuttavia, l’incursione dei costruttori cinesi in mercati come quello argentino potrebbe prefigurare analoghe discontinuità anche altrove, inclusa l’Europa meridionale. Per l’Italia, che vanta una filiera della componentistica di primo piano, la sfida sarà adeguare le catene di fornitura per servire sia la transizione elettrica sia la rivalità tra colossi occidentali e asiatici. I prossimi mesi diranno se il sorpasso argentino è un episodio congiunturale, frutto di un mercato in contrazione, o l’avvio di un riposizionamento strutturale dei gusti verso le marche cinesi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana · mercatoStampa sud-est asiatica
Stampa europea continentalepragmatismodistacco

A maggio il panorama europeo ha offerto segnali contrastanti: le immatricolazioni francesi sono cresciute del 3,7% trainate dalle elettriche (+81%, ormai il 29% del totale), mentre il mercato giapponese delle minicar è sceso del 2,1% e la forte crescita dei camper svedesi ha iniziato a frenare, pur segnando ancora un +47% annuo. La lettura complessiva resta tecnica e aggregata, senza enfasi emotiva.

Stampa latinoamericana/ mercatoallarmescetticismo

In Argentina, a maggio i patentamenti di veicoli nuovi sono crollati del 25,6% su base annua, aggravando un calo che perdura dall'inizio dell'anno. In piena crisi, i marchi cinesi importati hanno guadagnato terreno: BYD, BAIC e Chery hanno conquistato circa il 15% del segmento import, ridisegnando la competizione in un mercato locale in forte contrazione.

Stampa sud-est asiaticatrionfopragmatismo

Un'indagine condotta negli Stati Uniti mostra un'accelerazione del passaggio all'elettrico: ad aprile 2026 il 72% dei nuovi acquirenti di EV ha rottamato un'auto a benzina, in aumento dal 67% di gennaio. Il dato segnala che la mobilità elettrica non è più una nicchia, ma una scelta sempre più mainstream che rafforza la transizione globale.

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