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martedì 2 giugno 2026 · Edizione delle 06:00 CET

La nuova stagione delle riforme sanitarie nel mondo arabo e in Iran

Dal Marocco all’Iran, passando per gli Emirati, i governi ripensano l’accesso alle cure tra decentramento, prevenzione e copertura universale.

Salute e Scienza4 testate3 lingue2 min letturaAgg. 08:47

Negli ultimi giorni, il mondo arabo e l’Iran hanno mostrato un’accelerazione significativa nelle riforme dei sistemi sanitari, ciascuno secondo traiettorie proprie ma con un denominatore comune: la volontà di rendere il diritto alla salute più concreto e accessibile. Mentre gli Emirati Arabi Uniti annunciano un sistema nazionale di assicurazione sanitaria per tutti i cittadini, il Marocco procede con una strategia su più fronti – dal potenziamento delle infrastrutture nelle aree rurali all’assegnazione immediata di nuovi specialisti – e l’Iran sperimenta un modello di governance sanitaria locale e preventiva.

In Marocco, il ministro della Salute Amine Tahraoui ha illustrato un piano che poggia su tre assi: il rinnovo degli ambulatori (1.400 già riabilitati, il 70% in zone rurali o montane, con l’obiettivo di aggiungerne altri 1.600 entro l’anno), la creazione di “gruppi sanitari territoriali” che trasferiscono la gestione dal centro alle regioni, e l’immissione in servizio, a partire da agosto, di 530 medici specialisti neolaureati negli ospedali pubblici, ponendo fine a un’attesa che poteva durare fino a due anni. Una scossa per un sistema che cerca di ridurre le disuguaglianze territoriali.

Negli Emirati, la decisione del presidente Mohammed bin Zayed di adottare una copertura assicurativa integrata per tutti gli emiratini segna una svolta filosofica: la salute non è più un servizio ma un diritto garantito, che protegge le famiglie dall’onere finanziario delle cure, specie per malattie croniche o oncologiche. Secondo gli osservatori del Golfo, si consolida un modello di welfare che pone la persona al centro dello sviluppo sostenibile. Intanto a Teheran, il presidente Masoud Pezeshkian ha visitato la rete sanitaria dell’est della capitale per promuovere il programma del medico di famiglia e un sistema di riferimento che coinvolga moschee e quartieri, spostando il baricentro dalla cura alla salute di comunità.

Le tre esperienze condividono la ricerca di una maggiore equità nell’accesso, ma si distinguono per enfasi: il Marocco punta sulla prossimità fisica e sulla governance locale; gli Emirati sulla sicurezza finanziaria universale; l’Iran sull’integrazione sociale e preventiva. Se realizzate, queste riforme potrebbero non solo migliorare gli indicatori sanitari interni, ma anche offrire spunti per l’Europa, che affronta sfide analoghe di invecchiamento della popolazione e costi crescenti. La sfida, in tutti i casi, resta il passaggio dalla pianificazione all’implementazione effettiva, in contesti di risorse limitate o di pressioni inflazionistiche.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa arabo levante-MaghrebStampa del Golfo araboStampa iraniana e affini · regime
Stampa arabo levante-Maghrebpragmatismourgenza

Il Marocco sta accelerando la riforma sanitaria con interventi concreti: riqualificare le strutture rurali, assegnare rapidamente i nuovi specialisti e passare ai gruppi sanitari regionali. L'obiettivo è garantire il diritto alle cure per tutti, superando i ritardi amministrativi del passato.

Stampa del Golfo arabotrionfopaternalismo

Il nuovo sistema di assicurazione sanitaria nazionale degli Emirati, voluto dal Presidente, segna una svolta storica: trasforma la salute da servizio a diritto garantito, incarnando la visione di una leadership che pone l’essere umano al centro dello sviluppo sostenibile.

Stampa iraniana e affini/ regimepragmatismourgenza

Il Presidente Pezeshkian, durante una visita alla rete sanitaria dell’Est di Teheran, ha ribadito il passaggio da un modello curativo a una governance della salute basata sulla comunità, puntando sul medico di famiglia e sui presìdi nei quartieri e nelle moschee. L’obiettivo è accelerare le riforme e superare le criticità attuative.

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