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L’inchiesta anticorruzione in Albania oscura il sogno turistico di Ivanka Trump e Jared Kushner

La procura speciale albanese indaga sull’assegnazione dei terreni per il resort di Sazan. Proteste e specie protette mettono a rischio il progetto da 1,5 miliardi.

Geopolitica5 testate3 lingue3 min letturaAgg. 23:49

Un’indagine per corruzione e criminalità organizzata, aperta dalla Procura speciale albanese (SPAK), getta un’ombra sul progetto di resort di lusso che Ivanka Trump e Jared Kushner intendono realizzare sull’isola di Sazan e sulla vicina laguna di Vjosa-Narta, nel cuore dell’Adriatico. L’inchiesta, annunciata dopo settimane di proteste di piazza degenerate in scontri con la polizia governativa, prende di mira le modifiche dello status giuridico dei terreni costieri introdotte nel 2024, che avrebbero spianato la strada all’approvazione del complesso turistico nel dicembre 2025 da parte del premier Edi Rama. Per l’Italia, che dista meno di cento chilometri dalla costa albanese, il caso assume una rilevanza immediata: il rischio ambientale per l’ecosistema adriatico e la prospettiva di un paradiso del lusso a due passi dalle acque pugliesi sollevano interrogativi sulla tenuta degli accordi di protezione marina fra i due Paesi.

Il progetto, dal valore stimato di 1,5 miliardi di dollari, era stato accolto con entusiasmo dai media arabi e americani, che ne avevano sottolineato il potenziale di trasformazione di Sazan da fortezza militare isolata – retaggio della Guerra Fredda, con labirinti di bunker e tunnel difensivi – in una meta esclusiva del turismo mondiale. Ivanka Trump aveva descritto l’isola, 1.400 acri di macchia mediterranea incontaminata, come «incredibilmente bella», promettendo un intervento rispettoso della sua natura selvaggia. Ma dietro il glamour dell’investimento si celano criticità profonde, che la stampa russa, in particolare, ha messo in luce con toni critici verso l’establishment albanese, denunciando la svendita di un patrimonio ambientale in cambio di investimenti stranieri.

L’area in questione è infatti una zona protetta di rilevanza europea, habitat di fenicotteri, tartarughe marine e rare foche monache. La modifica della classificazione legale che ha reso possibile il progetto, oggetto dell’indagine SPAK, ha scatenato l’opposizione di ambientalisti e cittadini, secondo cui l’operazione sarebbe maturata in un contesto di opacità e conflitti d’interessi. Da Bruxelles, gli analisti osservano con preoccupazione la vicenda, perché l’Albania, Paese candidato all’adesione all’Unione, rischia di violare gli standard ambientali comunitari proprio mentre avvia negoziati di capitoli cruciali dell’acquis. Il principio di precauzione, così caro alla legislazione europea, sembra uscire indebolito dalla vicenda.

Dal punto di vista americano, il progetto si inserisce in una più ampia rete di affari della famiglia Trump che solleva interrogativi sulla commistione tra interesse privato e influenza politica, specialmente ora che Donald Trump è tornato alla Casa Bianca. D’altra parte, per Tirana, l’affare Kushner-Trump rappresenta una potenziale iniezione di capitali e prestigio, in grado di proiettare l’Albania nel circuito del turismo di élite. Eppure, la reazione popolare – guidata da una coalizione trasversale di ecologisti, intellettuali e partiti di opposizione – indica che la società albanese non è disposta ad accettare uno sviluppo a qualsiasi costo, specie se percepito come imposto dall’alto a beneficio di interessi stranieri.

In prospettiva, l’indagine SPAK potrebbe congelare il progetto per anni o determinarne il ridimensionamento. Ciò rappresenterebbe un banco di prova per la credibilità delle istituzioni albanesi e per la capacità dell’Unione Europea di esercitare un’influenza normativa efficace nei Balcani. Per l’Italia, che condivide con l’Albania la gestione dell’Adriatico, l’esito della vicenda diventerà un indicatore della serietà con cui si affrontano le sfide ambientali transfrontaliere, in un mare già provato da inquinamento e sovrasfruttamento. Il sogno di Ivanka Trump, nato sulla scorta di una retorica imprenditoriale trionfalistica, rischia così di trasformarsi in un simbolo delle contraddizioni della globalizzazione del lusso, schiacciato tra profitto e protezione di un ecosistema fragile.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosfera · progressistaStampa russa e CSI · statoStampa del Golfo arabo
Stampa atlantica / anglosfera/ progressistaallarmeindignazionescetticismo

Il progetto di resort di lusso di Trump e Kushner in Albania è sotto esame legale: i pubblici ministeri anticorruzione indagano sulle modifiche d'uso del suolo in un'area costiera protetta. Ambientalisti e manifestanti condannano il piano, denunciando danni irreversibili a habitat sensibili e specie rare.

Stampa russa e CSI/ statoallarmescetticismoschadenfreude

I pubblici ministeri anticorruzione albanesi hanno avviato un'inchiesta sul progetto di resort legato a Kushner sull'isola incontaminata di Sazan e nella laguna di Vjosa-Narta, habitat di fenicotteri, foche e tartarughe marine. L'indagine segue accuse di riclassificazione illegale di aree protette.

Stampa del Golfo arabotrionfopragmatismo

Un'isola militare un tempo segreta al largo dell'Albania sta per diventare un resort di lusso da 1,5 miliardi di dollari sotto la partnership Ivanka Trump-Jared Kushner, trasformando un relitto della Guerra Fredda in un simbolo globale di opulenza. Il progetto promette di valorizzare la posizione strategica mediterranea dopo decenni di isolamento.

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Echorouk2 giu, 12:03
Kommersant2 giu, 11:59
Newsweek2 giu, 20:30
Bloomberg2 giu, 20:29
Sky News Arabia2 giu, 20:30