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Il video svela i danni devastanti sulla USS Gerald Ford dopo l’incendio nel Golfo

Le immagini mostrano compartimenti distrutti e il fallimento dei sistemi antincendio, smentendo la versione ufficiale della Marina USA e sollevando interrogativi sulla prontezza operativa.

Geopolitica7 testate4 lingue3 min letturaAgg. 14:55

Un video ottenuto dalla CNN getta nuova luce sull’incendio scoppiato a bordo della portaerei USS Gerald R. Ford, la più grande e moderna al mondo, mentre operava contro l’Iran nel Golfo. Le immagini, di una crudezza che lascia pochi dubbi, mostrano i compartimenti di alloggio dei marinai completamente devastati: letti ridotti a metallo contorto e annerito, soffitti cavi, fili pendenti e cumuli di cenere. Un marinaio, intervistato dalla rete americana, ha descritto quei momenti come «una lotta per la sopravvivenza, ho pensato davvero che avremmo perso la nave». La Marina USA aveva invece parlato di un rogo «contenuto», con feriti lievi e piena operatività.

L’incidente, avvenuto a marzo, ha subito assunto una dimensione geopolitica proprio per il contesto in cui è maturato: la partecipazione della Ford a operazioni militari contro l’Iran, in un momento di altissima tensione nel Golfo e nel Mar Rosso. Fonti di Teheran e della stampa araba hanno interpretato la vicenda come il segno di una vulnerabilità americana, enfatizzando il presunto tentativo di insabbiare la gravità dei danni. Non a caso, media iraniani e libanesi filo-Hezbollah hanno definito l’accaduto una «rivelazione imbarazzante» per il Pentagono.

Anche l’ottica di Nuova Delhi, attraverso la stampa indiana, si è concentrata sui fallimenti tecnici: il sistema antincendio non avrebbe funzionato, costringendo l’equipaggio a spegnere le fiamme in quasi trenta ore di lavoro estenuante. A questi si aggiungono precedenti segnalazioni, rilanciate dalla stampa del Golfo, di cronici guasti alle condotte fognarie della nave. Un quadro che, se confermato, minerebbe la reputazione di una piattaforma bellica da 13 miliardi di dollari e metterebbe in discussione l’affidabilità della catena di comando nel riferire incidenti critici.

Per l’Italia e l’Europa, le ripercussioni sono tutt’altro che astratte. Con le principali rotte energetiche che attraversano il Golfo e il Canale di Suez, la tenuta dei mezzi navali americani è un pilastro della sicurezza collettiva occidentale. A Bruxelles e Roma, dove si discute di autonomia strategica, il caso Ford potrebbe accelerare la riflessione su una maggiore capacità di protezione marittima europea, anche alla luce delle ambizioni della portaerei Cavour. Inoltre, il fallimento dei sistemi antincendio su una nave all’avanguardia solleva interrogativi che toccano direttamente la cantieristica e le dottrine operative di tutte le marine NATO.

Al di là delle inchieste interne, resta il nodo della trasparenza. La discrepanza tra la versione ufficiale e la realtà emersa dal video rischia di alimentare la sfiducia degli alleati e la propaganda avversaria. Mentre la Ford è rientrata in porto, la Marina USA deve ora dimostrare che la nave tornerà operativa e che le lezioni apprese serviranno a prevenire simili disastri. In un’epoca di conflitti asimmetrici, anche il più potente dei giganti del mare può rivelarsi fragile.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Il video trapelato smaschera la gravità reale dell'incendio a bordo della portaerei Gerald R. Ford, molto più devastante di quanto la marina statunitense avesse ammesso in pieno conflitto con l'Iran. Le immagini testimoniano un danno strategico, contraddicendo la versione ufficiale di un incendio rapidamente domato, e rivelano l'entità della vulnerabilità della flotta nemica.

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Il filmato esclusivo mostra compartimenti carbonizzati e danni catastrofici sulla più grande portaerei del mondo, smentendo le rassicurazioni della Marina americana che parlava di incendio controllato. L'episodio, avvenuto nel Golfo durante le operazioni contro l'Iran, solleva seri interrogativi sulla sicurezza e sulla trasparenza della flotta statunitense.

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Un vasto incendio ha costretto la più moderna portaerei americana a rientrare in porto; il video mostra i danni estesi dopo che i sistemi antincendio non hanno funzionato. I marinai hanno descritto ore di lotta disperata, ma la relazione ufficiale parlava di nave pienamente operativa.

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Donya-e Eqtesad5 giu, 06:53
Al-Manar Arabic5 giu, 02:21
The Times of India5 giu, 12:40
CNN Arabic5 giu, 06:54
Echorouk5 giu, 11:29
Gulf News5 giu, 05:40
Republika5 giu, 12:42