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Le proteste in Albania contro il resort dei Trump: l’ombra di Meloni sui Balcani

Migliaia di manifestanti a Tirana contro il progetto di Kushner e l’indagine anticorruzione. Meloni, intanto, coltiva gli interessi del tycoon nella regione.

Geopolitica10 testate6 lingue3 min letturaAgg. 08:20

Per il quinto giorno consecutivo, migliaia di persone hanno affollato il centro di Tirana per protestare contro il mega progetto turistico che Jared Kushner e Ivanka Trump intendono realizzare sull’isola disabitata di Sazan e nella zona costiera protetta di Vjosa-Narta, a sud dell’Albania. La polizia ha fatto ricorso agli idranti per disperdere i manifestanti, che brandivano fumogeni e fenicotteri di cartone, simbolo della fragile fauna a rischio. La procura speciale anticorruzione albanese (SPAK) ha intanto aperto un’indagine sui fondi dell’operazione. Un’inchiesta che, secondo gli osservatori di Tirana, cerca di placare la crescente rabbia popolare, ma che al tempo stesso rivela il cortocircuito tra capitali esteri, politica locale e zone di interesse ambientale strategico.

Il piano, del valore di circa 1,4 miliardi di euro – ma alcune fonti lo stimano fino a 4 miliardi di dollari – prevede la costruzione di hotel di lusso, ville e resort nella splendida area adriatica. L’isola di Sazan, ex base militare in disuso e completamente priva di infrastrutture, si trova in un tratto di costa considerato uno scrigno di biodiversità: habitat di fenicotteri, foche e tartarughe marine. A guidare gli investimenti è Affinity Partners, il fondo di Kushner. Ivanka Trump, durante un podcast, ha raccontato di essere stata “catturata” dalla bellezza del luogo durante una nuotata. Ma la narrazione romantica cozza con le accuse di speculazione edilizia, che hanno spinto la società civile a gridare: «L’Albania non è in vendita».

Questa vicenda si inserisce in un quadro regionale più ampio, nel quale l’Italia e l’Europa sono chiamate a misurarsi con l’aggressiva diplomazia commerciale di Washington. Da Bruxelles si segue con malcelato fastidio l’attivismo di Giorgia Meloni, che secondo fonti balcaniche sta giocando un doppio ruolo. Mentre a Sarajevo spinge la candidatura di Antonio Zanardi Landi come alto rappresentante internazionale – figura gradita più agli Stati Uniti che ai partner europei – la premier a Tirana e Podgorica appare come l’intermediaria ideale per favorire gli interessi del tycoon. Venerdì, Meloni era in Montenegro per il vertice UE-Balcani occidentali, in un tour che, agli occhi dei critici, assomiglia sempre di più a una missione al servizio di Donald Trump, lontano dai riflettori e dagli elettori italiani, restii ad accettare le ricadute economiche e politiche del riallineamento con Washington.

Intanto, il malcontento varca i confini albanesi. A Berlino e Monaco di Baviera sono state annunciate manifestazioni di solidarietà, organizzate dalla diaspora e da attivisti ambientali, che temono la cementificazione dell’ultima costa selvaggia d’Europa. L’inchiesta condotta dalla procura speciale potrebbe rallentare il progetto, ma non bastano le indagini a fermare un’operazione che ha già ottenuto il via libera governativo. Il vero banco di prova sarà la capacità delle istituzioni europee di imporre standard vincolanti per gli investimenti in zone protette, evitando che i Balcani diventino il cortile di casa di una nuova élite globale, incurante degli equilibri ambientali e democratici della regione.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Il progetto turistico dei Kushner minaccia un ecosistema protetto, scatena proteste di massa e indagini per corruzione. Mentre l’Italia di Meloni si piega agli interessi di Trump, i manifestanti albanesi gridano che il paese non è in vendita.

Stampa atlantica / anglosfera/ economicapragmatismodistacco

Jared Kushner e Ivanka Trump hanno scoperto l’isola di Sazan per caso e ora sviluppano un resort di lusso con oltre un miliardo di dollari di investimento. Nonostante alcune contestazioni locali, il progetto viene presentato come una visione affascinante di turismo di fascia alta e un’operazione commerciale intelligente.

Stampa africana subsahariana/ anglofonadistaccopragmatismo

Migliaia di persone hanno protestato a Tirana contro un complesso turistico legato a Jared Kushner, chiedendo la protezione di una zona umida che ospita fenicotteri e tartarughe marine. I manifestanti hanno gridato che l’Albania non è in vendita, mentre il governo subisce crescenti pressioni per annullare il progetto.

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