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Il Nikkei sfiora i 66.000 punti, poi si sgonfia: la corsa dei chip domina Tokyo

Spinto dall'ottimismo sull'intelligenza artificiale, l'indice nipponico tocca un massimo storico intraday prima di ripiegare, mentre il Topix segna un nuovo record. L'euforia nasconde crescenti rischi di concentrazione.

Finanza4 testate3 lingue3 min letturaAgg. 13:27

Per la prima volta nella storia, l'indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo ha varcato la soglia dei 66.000 punti durante la seduta mattutina di mercoledì, toccando un picco di 66.428,81 punti, in rialzo di oltre il 2,2% rispetto alla chiusura precedente. Un balzo alimentato dal rimbalzo dei titoli tecnologici statunitensi, ma che si è rapidamente sgonfiato: alla fine della giornata, il listino ha ceduto quasi tutti i guadagni, chiudendo a 64.999,41, con un progresso di appena 3,32 punti. Anche il più ampio Topix ha segnato un nuovo massimo intraday a 3.971,77, pur ridimensionandosi nel finale.

La scintilla è arrivata da Oltreoceano, dove l'S&P 500 e il Nasdaq avevano aggiornato i rispettivi record storici sostenuti dalle attese sull'intelligenza artificiale. In particolare, il titolo Micron Technology era volato grazie alla robusta domanda di chip di memoria per i data center dedicati all'AI, innescando un effetto trascinamento su tutto il comparto dei semiconduttori. A Tokyo, nomi come Tokyo Electron e Advantest hanno guidato gli acquisti, replicando la dinamica vista a Wall Street.

Secondo gli analisti di Tokyo, il movimento riflette una concentrazione sempre più marcata dei flussi sui titoli legati all'intelligenza artificiale, mentre il resto del mercato langue. «Il denaro degli investitori si sta riversando sui titoli dei chip ad alta crescita. I titoli value sono trascurati perché i rendimenti offerti dai tecnologici sono troppo allettanti», ha sintetizzato Kazuaki Shimada, chief strategist di IwaiCosmo Securities, sottolineando come l'indice abbia ricalcato l'andamento di Wall Street, dove il Dow Jones ha invece arretrato, segnale di una rotazione settoriale sbilanciata.

A rendere il quadro più articolato, l'ottimismo sull'AI ha messo in ombra le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con i recenti raid statunitensi sull'Iran che avrebbero potuto frenare la propensione al rischio. L'euforia tecnologica ha prevalso, alimentando la narrativa di una «bolla selettiva» che non risparmia le piazze europee. Secondo gli osservatori di Bruxelles, l'impennata della domanda di semiconduttori per l'AI sta già sostenendo i titoli del Vecchio Continente come ASML e STMicroelectronics, le cui quotazioni beneficiano di una catena globale sempre più interconnessa.

Resterà da vedere se lo storno immediato dopo il record rappresenti un semplice movimento di realizzo o il sintomo di un esaurimento della spinta rialzista. La dipendenza del Nikkei da una manciata di titoli tecnologici lo rende vulnerabile a repentine inversioni, specialmente se le valutazioni delle aziende di semiconduttori dovessero riflettere aspettative eccessive. Per i portafogli italiani esposti ai fondi globali azionari, la concentrazione settoriale pone interrogativi sulla diversificazione, mentre gli analisti di Tokyo e di Wall Street attendono le prossime trimestrali per capire se i fondamentali giustificheranno l'attuale euforia.

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The Economic Times27 mag, 06:15
Al Ittihad27 mag, 08:19
The Japan Times27 mag, 04:17
Adnkronos27 mag, 04:18