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Crollo Broadcom: le attese sull'AI deludono e cancellano 300 miliardi

Nonostante ricavi e utili in crescita, il colosso dei semiconduttori ha visto evaporare in poche ore una quota enorme di capitalizzazione per le stime prudenti sull'intelligenza artificiale.

Finanza5 testate6 lingue3 min letturaAgg. 12:59

Una perdita secca di oltre 300 miliardi di dollari di capitalizzazione ha colpito Broadcom nelle contrattazioni after-hours di mercoledì, dopo che la società ha diffuso previsioni sui ricavi legati all'intelligenza artificiale giudicate al di sotto delle attese più roventi. Il titolo è precipitato fino al 15,4 per cento, vanificando in poche ore una parte consistente del valore accumulato nelle ultime settimane. Già nella sola settimana precedente, il mercato aveva aggiunto 270 miliardi di dollari alla capitalizzazione del produttore di chip, scommettendo su una crescita esplosiva dell'AI.

Eppure, i conti trimestrali mostrano una realtà tutt'altro che deludente: i ricavi sono saliti del 48 per cento sullo stesso periodo dell'anno precedente, l'utile per azione adjusted ha battuto le stime degli analisti (2,44 dollari contro 2,40 attesi) e il flusso di cassa libero ha raggiunto la ragguardevole cifra di 10,3 miliardi di dollari. Il punto è che il mercato si era spinto ben oltre, incorporando nei prezzi uno scenario quasi perfetto. La guidance sui ricavi dell'AI, pur superiore alla media delle previsioni (29,4 miliardi contro 28,2), non ha retto il confronto con le aspettative più aggressive circolate tra gli investitori. Come ha osservato Melissa Otto, responsabile della ricerca di Visible Alpha, la delusione «ha probabilmente innescato il ritracciamento del titolo».

La reazione ha avuto eco in tutto il mondo, ma con sfumature diverse. Negli ambienti mediorientali, dove l'esposizione ai titoli tecnologici americani è molto elevata, l'attenzione si è concentrata sull'entità della perdita di valore, la più grave nella storia recente del settore. In Israele, dove ha sede una parte significativa della ricerca e sviluppo di Broadcom, gli analisti sottolineano la solidità dei fondamentali e leggono il sell-off come un eccesso di hype di breve periodo. Le fonti russe, dal canto loro, hanno rimarcato l'ironia di un tonfo maturato dopo che la capitalizzazione era cresciuta a ritmi insostenibili, un classico delle bolle tecnologiche.

La vicenda è emblematica della corsa all'AI che sta ridisegnando i mercati finanziari globali: Broadcom, insieme a Nvidia e ad altri giganti dei semiconduttori, porta su di sé il peso di una trasformazione epocale ma ancora incerta. Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, che stanno investendo pesantemente nella sovranità digitale e nella capacità produttiva di chip, il messaggio è duplice: la catena del valore dell'AI è estremamente volatile, e la dipendenza da pochi fornitori extraeuropei comporta rischi rilevanti. Il contraccolpo di Broadcom ricorda quanto rapidamente possano evaporare le fortune costruite su promesse future, anche quando i fondamentali restano più che solidi.

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