Cocaina nei cieli: operazioni in Brasile e Messico colpiscono il narcotraffico aereo
In Brasile 500 kg di droga intercettati su un bimotore diretto in Spagna; in Messico smantellato un hangar e sequestrati velivoli, armi e 24 kg di cocaina. Svelati i legami tra PCC, mafia serba e cartelli.

Le rotte aeree della cocaina subiscono un doppio colpo in America Latina. In Brasile, l’operazione “Narco Sky” della Polizia Federale ha intercettato un bimotore con 500 chilogrammi di cocaina all’interno dello stato di San Paolo. La droga, secondo gli inquirenti, era destinata alla Spagna e gestita da Antum Mrdeza, noto come Nikolas Boro, trafficante serbo inserito nella lista rossa dell’Interpol. L’indagine ha rivelato connessioni con il Primeiro Comando da Capital (PCC), la maggiore organizzazione criminale brasiliana, e conferma il ruolo dei Balcani come hub di smistamento verso l’Europa.
A poche ore di distanza, nel nord del Messico, un’operazione interistituzionale senza precedenti ha smantellato un hangar clandestino nella Valle de Mexicali, in Bassa California. Le forze speciali, attivate da una denuncia cittadina, hanno scoperto un velivolo ultraleggero con numero di serie alterato, riconducibile al gruppo criminale “Los Rusos”, braccio armato del cartello di “Los Mayos”. Un uomo di 52 anni è stato arrestato. Parallelamente, l’intelligence statunitense ha supportato l’intercettazione di un Cessna 206 che trasportava 24 chili di cocaina, caricatori e centinaia di munizioni. Il governatore Marina del Pilar ha rivendicato il risultato: “In Bassa California non c’è angolo dove i criminali possano nascondersi”.
Le due operazioni, pur geograficamente distanti, disegnano un quadro coerente. L’uso di piste clandestine e velivoli modificati è un ingranaggio chiave del narcotraffico globale. Secondo analisti europei, il sequestro brasiliano dimostra come la criminalità balcanica si appoggi ai cartelli sudamericani per inondare il mercato dell’Unione. Fonti messicane sottolineano invece l’efficacia della cooperazione binazionale con gli Stati Uniti nel monitoraggio dello spazio aereo.
Per l’Italia e l’Europa, l’allarme è duplice: le rotte atlantiche restano attive e i gruppi criminali dell’Est sono sempre più integrati. L’operazione Narco Sky e il colpo di Mexicali suggeriscono che solo un’intelligence condivisa e un controllo rafforzato dei cieli possono arginare un’industria che vale miliardi. La sfida è rendere sistematico ciò che oggi appare come un successo episodico.
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