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giovedì 4 giugno 2026 · Edizione delle 06:00 CET

Bitcoin precipita sotto 65 mila dollari, mentre alcuni token sfidano la crisi

Il bitcoin tocca i minimi da tre mesi, tra deflussi record dagli ETF e tensioni geopolitiche. Mentre ether e Cardano arretrano, il token HYPE esplode segnando una nuova fase selettiva del mercato.

Finanza5 testate3 lingue3 min letturaAgg. 06:56

Il bitcoin è scivolato fino a 64.721 dollari, livello che non toccava da fine febbraio, innescando un'ondata di vendite che ha colpito l'intero mercato delle criptovalute. Nella sola giornata di mercoledì la principale valuta digitale ha perso oltre il 4%, mentre ether è arretrato di un ulteriore 4,23%, scivolando sotto i 1.830 dollari. A pesare sono stati i rinnovati attacchi tra Stati Uniti e Iran, che hanno inasprito l'avversione al rischio, e la notizia che Strategy (già MicroStrategy) ha avviato la vendita di una parte delle sue riserve in bitcoin. Secondo gli osservatori brasiliani, il clima di incertezza geopolitica ha agito da detonatore su un mercato già provato da settimane di deflussi.

La causa strutturale del tonfo va individuata nei massicci riscatti dagli ETF spot quotati negli Stati Uniti, che a maggio hanno registrato deflussi netti record invertendo la tendenza che aveva spinto il bitcoin fino ai massimi storici. I capitali istituzionali si stanno spostando verso le azioni tradizionali, come rilevano gli analisti del Golfo, attirati da rendimenti obbligazionari più elevati e dalla percezione che le criptovalute abbiano perso temporaneamente il loro ruolo di bene rifugio. La liquidità in uscita non si limita al bitcoin: anche i fondi legati a ether hanno visto riscatti consistenti, amplificando la correzione.

Eppure, proprio mentre i giganti arretrano, una fetta del mercato si muove in controtendenza. Il token HYPE, legato alla piattaforma di scambio Hyperliquid, ha messo a segno un rialzo del 180% rinnovando i massimi storici. Come spiegano da San Paolo, la chiave del successo è il meccanismo che aggancia i ricavi della borsa a un programma di riacquisto del token, offrendo agli investitori un collegamento trasparente tra attività economica e valore digitale. È il sintomo di una rotazione interna al mondo cripto, dove il denaro abbandona strumenti puramente speculativi per cercare fondamentali più solidi.

Sul fronte opposto, Cardano ha toccato il livello più basso da sei anni, scendendo fino a 0,21 dollari. Il crollo è stato innescato dalla cancellazione della sua conferenza di punta, dopo che un voto della comunità ha fatto naufragare l'evento. Negli Stati Uniti si sottolinea come il modello di governance decentralizzata, fiore all'occhiello del progetto, abbia di fatto paralizzato l'iniziativa, minando la fiducia degli sviluppatori e degli investitori. Anche in questo caso la caduta si inserisce in un contesto di generale debolezza, ma assume contorni peculiari che aggravano la posizione di un token già in sofferenza.

La divergenza tra HYPE e Cardano, nel pieno di una tempesta che non risparmia bitcoin ed ether, segnala la fine della fase in cui tutte le criptovalute salivano e scendevano all'unisono. Gli investitori, specie in Europa e Nord America, stanno affinando gli strumenti di analisi, e i flussi di capitale premiano chi offre un valore d'uso misurabile. In Italia, dove il risparmio cripto è ancora marginale ma in crescita, l'episodio potrebbe accelerare un approccio più selettivo. La strada per la maturità del settore passa attraverso questa dolorosa selezione, che rischia di lasciare sul terreno i progetti più fragili mentre spiana il cammino a un nuovo ciclo di innovazione finanziaria.

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Bitcoin scende a 65mila dollari per la prima volta da marzo, mentre le tensioni USA-Iran e i deflussi dagli ETF pesano. Tuttavia, un token legato a una piattaforma di scambio sale del 180%, attirando capitali in cerca di collegamenti più diretti tra attività economica e valore. Il mercato si sta riorientando verso asset che promettono rendimenti basati su flussi reali, mettendo in discussione la supremazia di bitcoin.

Stampa del Golfo arabo/ sauditaallarmeurgenza

Il bitcoin scivola a un minimo trimestrale di 64.721 dollari dopo un calo del 4%, innescato da deflussi record dagli ETF e liquidazioni istituzionali. La flessione si inserisce in un quadro macroeconomico in deterioramento che alimenta una svendita generalizzata del mercato digitale.

Stampa atlantica / anglosfera/ economicaironiaschadenfreude

Il token ADA di Cardano, un tempo terza criptovaluta al mondo, tocca il minimo da sei anni dopo la cancellazione della conferenza di punta, mentre il mercato crypto arretra. L'episodio evidenzia la fragilità delle alt-coin iper-mediatizzate che perdono slancio di fronte alla realtà.

Stampa russa e CSI/ businessdistaccopragmatismo

Il prezzo del bitcoin è sceso di quasi l'8% nelle ultime 24 ore, attestandosi a 61.300 dollari.

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Forbes3 giu, 19:19
RBK4 giu, 04:29
Valor Econômico3 giu, 18:00
Gulf News4 giu, 03:27
CNN Brasil3 giu, 23:24