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Zaporizhzhia sotto attacco: Mosca accusa Kiev di un raid deliberato sulla centrale nucleare

Un drone ha colpito l’edificio turbina dell’unità 6: è il primo attacco mirato alle infrastrutture critiche dell’impianto, denuncia Rosatom. Nessuna fuga radioattiva.

Geopolitica6 testate4 lingue3 min letturaAgg. 23:52

Un drone da combattimento ucraino ha centrato nel pomeriggio di sabato l’edificio della turbina del reattore numero 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale sotto occupazione russa, provocando un’esplosione che ha perforato la struttura e danneggiato l’involucro. A darne notizia è stato l’amministratore delegato di Rosatom, Aleksei Likhachev, che ha parlato di «primo attacco deliberato» contro le apparecchiature principali di un impianto nucleare, denunciando un’escalation che «oltrepassa non solo le linee rosse, ma anche i limiti del buon senso». Secondo il manager russo, l’unità colpita – una delle sei della più grande centrale d’Europa – non ha subito danni alle componenti critiche e i livelli di radiazione sono rimasti nella norma, così come il funzionamento di tutti i sistemi. L’attacco si inserisce in una giornata di rinnovati scambi aerei tra i due Paesi, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy teneva una riunione straordinaria con i vertici militari e di sicurezza per definire le prossime mosse.\n\nLa versione ucraina ha respinto categoricamente ogni addebito. Il comando operativo Sud delle Forze armate di Kyiv ha dichiarato che il proprio personale «agisce esclusivamente nel quadro del diritto internazionale umanitario ed è consapevole delle conseguenze di qualsiasi azione contro strutture nucleari», lasciando intendere che l’accaduto potrebbe rientrare in una strategia di false flag orchestrata da Mosca. L’episodio non è isolato: la centrale di Zaporizhzhia, fin dai primi mesi del conflitto, è al centro di un pericoloso tiro alla fune, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di bombardamenti nelle sue vicinanze e di mettere a rischio la sicurezza nucleare del continente. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha più volte lanciato allarmi, chiedendo una zona di protezione attorno al sito.\n\nLa gravità dell’incidente non risiede solo nel danno materiale – peraltro limitato – ma nella logica di progressiva erosione dei tabù che finora avevano preservato le infrastrutture critiche. Secondo l’ottica di Mosca, il raid deliberato sull’unità 6 segnerebbe un salto qualitativo, sollevando interrogativi sul possibile tentativo di colpire direttamente il nocciolo del reattore nei prossimi attacchi. Kiev, per contro, ritiene che la Russia stia strumentalizzando l’evento per distogliere l’attenzione internazionale dalla propria condotta sul campo e giustificare rappresaglie. Gli analisti europei leggono la vicenda come l’ennesimo sintomo di una guerra ibrida in cui il controllo della narrazione è cruciale quanto il terreno, con potenziali ripercussioni sulla stabilità energetica e sulla fiducia dei mercati dell’Unione.\n\nGuardando al futuro, l’incidente rischia di radicalizzare ulteriormente le posizioni e di allontanare la prospettiva di un controllo internazionale condiviso sull’impianto. La penisola italiana, che dipende in parte dalle forniture energetiche orientali e ha sempre seguito con apprensione le sorti nucleari ucraine – anche alla luce dell’eredità di Chernobyl – non può che osservare con crescente preoccupazione. Mentre proseguono i raid aerei incrociati, la comunità internazionale appare ancora divisa: da una parte chi invoca una condanna ferma di Kiev, dall’altra chi continua a esigere il ritiro russo come precondizione per qualsiasi negoziato. Nel frattempo, a Zaporizhzhia, il fragile equilibrio della sicurezza nucleare resta appeso a un filo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa europea continentale · mediterraneaStampa cinese · statoStampa indiana e sudasiatica
Stampa europea continentale/ mediterraneaallarmeindignazione

Un drone da combattimento ucraino ha colpito deliberatamente l'edificio della turbina dell'unità 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia, provocando un'esplosione e un foro nella struttura. Si tratta del primo attacco mirato a un impianto nucleare; i livelli di radiazione restano nella norma.

Stampa cinese/ statoscetticismodistacco

La Russia afferma che un drone ucraino ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma Kiev nega e bolla le accuse come l'ennesima trovata propagandistica. L'AIEA ha espresso preoccupazione e chiede accesso diretto al sito.

Stampa indiana e sudasiaticadistaccopragmatismo

L'AIEA ha reso noto che un drone ha colpito un edificio della turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia, provocando un foro nella parete. Il direttore generale Grossi ha avvertito che attaccare siti nucleari è un gioco pericoloso e la squadra dell'Agenzia ha chiesto accesso immediato per ispezionare i danni.

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