Trump tra meme IA e tacos con Sheinbaum: la strategia della distrazione
Mentre i sondaggi calano, Trump usa video generativi su Truth Social e pianifica incontri con i colossi dell’AI. Un video lo mostra a cena con Sheinbaum.

Nel pieno di una campagna elettorale che si annuncia ardua per i repubblicani, Donald Trump ha trasformato il suo feed di Truth Social in un flusso ininterrotto di meme generati dall’intelligenza artificiale. L’operazione, secondo analisti statunitensi come Todd Belt della George Washington University, è una classica manovra di distrazione: mentre l’inflazione e la guerra in Iran erodono il consenso, il presidente inonda l’ambiente informativo di immagini autocelebrative, nel tentativo di ridefinire la percezione pubblica in vista delle elezioni di midterm di novembre.
L’ultimo esempio è un video che ha fatto rapidamente il giro dei media messicani: Trump condivide un tavolo a Città del Messico con la presidente Claudia Sheinbaum, circondato da piatti tipici e mentre assaggia dei tacos. La clip, realizzata interamente con IA, mostra il leader statunitense in una sequenza di scene surreali – da una caduta con il paracadute a una pizza con il suo volto impresso – accompagnate da una colonna sonora che ripete “tutti amano Donald Trump”. La didascalia che accompagna la scena messicana recita: “En México aman a Donald Trump”. Un messaggio di palese propaganda che, nelle intenzioni, vorrebbe accreditare un’immagine di popolarità globale, ma che nella realtà scivola nel grottesco della post-verità.
Mentre i meme virali tengono banco, la Casa Bianca guarda all’IA anche come leva economica. Trump ha annunciato l’intenzione di incontrare a breve i vertici delle principali aziende del settore – Google, Microsoft, OpenAI, SpaceX e Anthropic sono i nomi che circolano – per discutere un possibile investimento pubblico nel loro capitale. L’idea, ha dichiarato a bordo dell’Air Force One, è di “creare una partnership col popolo americano”. Un’iniziativa che, se da un lato segnala la volontà di competere con la Cina, dall’altro apre interrogativi sul rischio di un controllo governativo delle piattaforme più avanzate.
Per l’Italia e l’Europa, il doppio registro della strategia trumpiana – intrattenimento tossico e pressione finanziaria – rappresenta una sfida su più fronti. L’uso disinvolto di deepfake a fini politici, già stigmatizzato dal Digital Services Act europeo, minaccia di normalizzare la disinformazione in una stagione elettorale già critica per l’Occidente. Al contempo, l’entrata diretta del governo statunitense nel capitale delle Big Tech potrebbe distorcere la concorrenza e indebolire la spinta regolatoria che Bruxelles ha impresso con l’AI Act, isolando ulteriormente il Vecchio Continente nella definizione di standard etici per l’intelligenza artificiale.
In attesa delle urne, Trump gioca dunque su due tavoli: da un lato corteggia l’elettorato con la fabbrica dei sogni digitali, dall’altro cerca di mettere le mani sul motore dell’innovazione. Resta da vedere se questa combinazione di spettacolo e potere riuscirà a ribaltare i sondaggi, o se la realtà – fatta di conflitti irrisolti e promesse disattese – finirà per smentire la narrazione artificiale.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La stampa africana interpreta la raffica di meme generati dall'IA come una manovra diversiva di Trump per distogliere l'attenzione dai fallimenti del suo governo – l'impopolare guerra con l'Iran e l'inflazione – in vista delle elezioni di metà mandato. L'incontro programmato con i leader dell'IA e l'ipotesi di un investimento pubblico nelle aziende del settore vengono letti come un ulteriore tentativo di cooptare la tecnologia a fini di consenso.
I giornali dell'Europa continentale riportano con distacco la pubblicazione del video generato dall'IA in cui Trump afferma di essere amato da tutti e include la presidente messicana Sheinbaum, senza aggiungere giudizi espliciti.
I media latinoamericani mettono in ridicolo il video generato dall'IA in cui Trump mangia tacos con la presidente Sheinbaum, sottolineando l'assurdità del messaggio 'in Messico mi amano'. Trattano il pezzo come una fantasia autocelebrativa comicamente fuori dalla realtà.
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