Tecnologia e poesia: il doppio volto della nuova corsa alla Luna
Mentre Prada e Axiom Space svelano il sottotuta refrigerante per le passeggiate lunari, l'agenzia spaziale apre un bando per creativi. L'Italia tra artigianato e immaginario, nella nuova era di Artemis.

La collaborazione tra l'alta moda italiana e l'ingegneria spaziale ha raggiunto un nuovo traguardo. Dalla sede newyorkese di Prada a SoHo, il marchio ha presentato il Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG), lo strato più interno della tuta AxEMU destinata agli astronauti della missione Artemis IV, prevista per il 2028. «Spesso fai delle scelte per passione e per spingerti sempre più avanti», ha dichiarato Lorenzo Bertelli, chief marketing officer del gruppo, tracciando un parallelo con le ricerche avviate da Prada nel mondo della vela. L'LCVG, frutto della partnership con Axiom Space, segna l'ingresso di un brand del lusso nella progettazione primaria di un sistema spaziale, un'evoluzione resa possibile da competenze che spaziano dalla modellazione 3D ai tessuti high-tech.
Il capo, aderente e attraversato da micro-tubazioni che trasportano acqua refrigerata, permetterà di dissipare il calore corporeo durante le attività extraveicolari sulla superficie lunare, che potranno durare fino a otto ore. «L'esplorazione spaziale del futuro non può essere realizzata da un singolo team», ha ricordato Jonathan Cirtain, CEO di Axiom Space, evidenziando la natura ibrida di un progetto che unisce la tradizione manifatturiera italiana all'innovazione aerospaziale statunitense. Il sistema prevede circuiti di raffreddamento ridondanti e una selezione di fibre ottimizzate per missioni di lunga durata, elementi che rendono questo indumento – invisibile sotto lo scafo esterno – un componente critico per la sopravvivenza e l'operatività.
Parallelamente, la NASA ha aperto un secondo fronte, questa volta immateriale: un bando internazionale rivolto a poeti, registi, compositori e narratori per documentare le prossime missioni verso la Luna e Marte. Fino al 30 giugno, l'agenzia selezionerà dieci artisti, offrendo loro accesso a installazioni e scienziati, con l'obiettivo di costruire un ponte tra ricerca e pubblico. I creativi manterranno la piena proprietà delle opere prodotte, in una logica di mecenatismo contemporaneo che punta a lasciare una traccia culturale duratura e ad attrarre nuove generazioni verso l'esplorazione dello spazio profondo.
Questa duplice strategia – da un lato il ricorso all'eccellenza manifatturiera, dall'altro l'investimento nella narrazione – riflette una trasformazione più ampia dell'industria spaziale. Secondo analisti europei, il coinvolgimento di Prada non è solo un esercizio di stile, ma un segnale del progressivo allargamento della catena del valore spaziale verso settori creativi e di consumo. Per l'Italia, patria di un distretto aerospaziale già solido, la partnership con Axiom Space rafforza una vocazione che unisce artigianato d'alta gamma e tecnologia di frontiera. Mentre da Bruxelles si osserva con interesse il modello di collaborazione pubblico-privato che si sta delineando oltre Atlantico, da Houston l'accento cade sull'importanza di aprire le porte a competenze non convenzionali per affrontare le sfide di missioni sempre più ambiziose.
Nel frattempo, la chiamata alle arti rilancia il ruolo dell'immaginario nell'esplorazione: se la tuta di Prada proteggerà i corpi, saranno le parole e le immagini a custodire il senso dell'impresa. Un doppio registro che, a cinquant'anni dall'ultimo passo umano sulla Luna, promette di trasformare il ritorno sul suolo selenico in un'opera corale, dove tecnologia e poesia procedono fianco a fianco.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La NASA ha aperto un bando per poeti, registi e artisti che raccontino le prossime missioni lunari e marziane, nel tentativo di avvicinare nuovo pubblico. La corsa allo spazio ha bisogno di narratori capaci di creare un lascito culturale e ispirare le generazioni future. Nel frattempo, Prada e Axiom Space hanno svelato un capo refrigerante invisibile che consentirà agli astronauti di camminare otto ore sulla Luna, unendo moda e ingegneria spaziale.
Partendo dalla vela fino allo spazio, Prada ha rivoluzionato la tuta lunare con Axiom Space: un capo interno che raffredda e ventila gli astronauti della missione Artemis IV. Lorenzo Bertelli ha sottolineato che la collaborazione nasce dalla passione e dalla volontà di innovare, proiettando il saper fare italiano verso il futuro.
Il gruppo del lusso Prada punta a entrare nell’industria spaziale presentando un capo intimo refrigerante sviluppato con Axiom Space per gli astronauti della NASA diretti verso la Luna. L’evento nel negozio di Manhattan ha evidenziato l’ampio spettro di competenze del marchio e la sua strategia per diventare il primo grande attore del lusso nello spazio.
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