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SoftBank supera Toyota: l’intelligenza artificiale riscrive la gerarchia industriale giapponese

Per la prima volta in oltre vent’anni, il gruppo tecnologico guidato da Masayoshi Son è diventato la società quotata più capitalizzata del Giappone, spinto dal boom globale dell’AI e da massicci investimenti in infrastrutture anche in Europa.

Finanza8 testate6 lingue3 min letturaAgg. 13:21

Lunedì scorso, nella seduta di Tokyo, SoftBank Group ha superato Toyota Motor come società a maggiore capitalizzazione del Giappone, un primato che il colosso automobilistico deteneva ininterrottamente da oltre ventidue anni. Le azioni SoftBank hanno registrato un balzo a due cifre – fino al 14% in alcuni momenti – portando il valore di mercato del gruppo a circa 48.800 miliardi di yen (circa 306 miliardi di dollari), mentre Toyota è scesa sotto i 46.000 miliardi di yen. Il sorpasso, già prefigurato nelle settimane precedenti, segna un punto di svolta simbolico per l’economia nipponica, da sempre identificata con la potenza manifatturiera dell’auto.

L’ascesa di SoftBank è figlia del travolgente rally globale legato all’intelligenza artificiale. L’annuncio, nel fine settimana, di un investimento da 75 miliardi di euro in cinque anni per realizzare infrastrutture AI in Francia ha dato ulteriore slancio al titolo. Secondo gli analisti di Tokyo, il mercato sta premiando la strategia del fondatore Masayoshi Son, che dopo anni di scommesse altalenanti – dal Vision Fund ai rovesci di WeWork – ha riposizionato il gruppo come attore centrale nell’ecosistema dell’AI, grazie a partecipazioni in aziende come OpenAI (prossima a una quotazione negli Stati Uniti) e SB Energy. Non è un caso che l’indice Nikkei abbia infranto per la prima volta la soglia psicologica dei 67.000 punti, trainato proprio dai titoli tecnologici.

Il rovesciamento della gerarchia borsistica riflette un mutamento più ampio nelle priorità degli investitori. Se fino a ieri il settore automobilistico era considerato il cuore pulsante dell’industria globale, oggi sono i chip, i data center e le piattaforme di AI generativa a calamitare capitali. Toyota, nonostante resti il primo costruttore al mondo per volumi e abbia registrato utili solidi, soffre le incertezze legate alla transizione elettrica, ai dazi e al rialzo del petrolio. Non è la prima volta che SoftBank supera Toyota: era già accaduto nel marzo del 2000, durante la bolla delle dot-com, ma allora fu un episodio effimero. Oggi, a differenza di allora, il gruppo di Son poggia su fondamentali più solidi e su una rete di partecipazioni che abbraccia l’intera filiera digitale.

Per l’Europa e per l’Italia, la vicenda assume contorni particolari. L’impegno di SoftBank in Francia – il più grande investimento privato in infrastrutture AI mai annunciato nel continente – potrebbe accelerare lo sviluppo di un ecosistema europeo dell’intelligenza artificiale, finora rimasto indietro rispetto a Stati Uniti e Cina. Bruxelles guarda con interesse a queste iniezioni di capitale, che potrebbero ridurre la dipendenza tecnologica e creare opportunità per aziende e start-up italiane attive nel settore. Tuttavia, la scommessa di Son è anche un promemoria del potere di condizionamento che pochi grandi attori privati esercitano sul futuro digitale.

La partita resta aperta. Se l’entusiasmo per l’AI dovesse raffreddarsi – come suggeriscono alcuni osservatori che evocano il rischio di una nuova bolla – la posizione di SoftBank potrebbe rivelarsi fragile, mentre Toyota, forte dei suoi asset industriali e della leadership nell’ibrido, potrebbe tornare in vetta. Al momento, però, il Giappone e il mondo sembrano credere che il futuro passi per i semiconduttori e gli algoritmi, non per le quattro ruote.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentale · mediterraneaStampa giapponese-coreanaStampa del Golfo araboStampa sud-est asiatica
Stampa europea continentale/ mediterraneadistaccopragmatismo

Dopo oltre due decenni di dominio incontrastato, Toyota perde lo scettro di azienda nipponica con la maggior capitalizzazione di borsa, superata dal gruppo di investimento SoftBank. Il sorpasso è avvenuto in una seduta di forti rialzi per i titoli tecnologici, mentre il settore automotive soffriva il caro-petrolio.

Stampa giapponese-coreanatrionfopragmatismo

Il sorpasso di SoftBank su Toyota segna una pietra miliare per il boom globale dell’intelligenza artificiale e un profondo rimescolamento delle gerarchie aziendali giapponesi. Le azioni del gruppo tecnologico guidato da Masayoshi Son sono balzate grazie alle attese per le quotazioni americane di OpenAI e SB Energy, mentre il titolo Toyota arretrava.

Stampa del Golfo arabodistaccopragmatismo

L’indice Nikkei ha superato per la prima volta quota 67.000 punti, spinto dalle azioni legate all’intelligenza artificiale, mentre SoftBank ha scalzato Toyota come società a maggiore capitalizzazione. Il balzo delle quotazioni di SoftBank ha fornito il contributo maggiore al rialzo dell’indice.

Stampa sud-est asiaticatrionfourgenza

L’annuncio di un investimento da 75 miliardi di euro per infrastrutture di intelligenza artificiale in Francia da parte di Masayoshi Son ha fatto impennare le azioni SoftBank, consentendole di superare Toyota come azienda di maggior valore in Giappone. La corsa globale all’IA spinge i titoli tecnologici a nuovi record.

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Al Ittihad1 giu, 10:48
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Il Post1 giu, 10:48
Adnkronos1 giu, 12:49
Financial Times1 giu, 05:00