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Zverev-Cobolli, la finale inedita che attende il suo primo re

Sul Philippe-Chatrier, il tedesco cerca di spezzare la maledizione delle finali perse, mentre il romano punta all’impresa storica. Assenti Sinner e Alcaraz, il Roland Garros consegna un’incoronazione senza favoriti designati.

Sport21 testate8 lingue3 min letturaAgg. 15:48

La finale maschile del Roland Garros 2026 metterà di fronte due tennisti che non hanno mai sollevato un trofeo dello Slam, in un incontro che nessun pronostico aveva immaginato a inizio torneo. Alexander Zverev, numero tre del mondo e favorito della vigilia, cerca il riscatto dopo tre finali perse in carriera (US Open 2020, Roland Garros 2024 e Australian Open 2025). Flavio Cobolli, ventiquattrenne romano alla sua prima finale maggiore, può scrivere una pagina storica per il tennis italiano, riportando il titolo parigino in Italia cinquant'anni dopo il trionfo di Adriano Panatta nel 1976. L'amicizia tra i due, più volte sottolineata dalla stampa italiana, lascia il campo a una rivalità senza sconti: «Oggi no», titolava il mattino della finale uno dei quotidiani, citando le parole dello stesso Cobolli.

La pressione grava in particolare su Zverev, per il quale i media tedeschi e francesi parlano di un'occasione "ora o mai più". La precoce eliminazione di Jannik Sinner e il forfait di Carlos Alcaraz per infortunio hanno spalancato la strada al ventinovenne di Amburgo, paragonato in questi giorni a Roger Federer nel 2009, quando lo svizzero approfittò dell'uscita di Nadal per vincere il suo unico Roland Garros. I giornali anglosassoni riportano il pronostico netto di John McEnroe, che concede all'italiano non più del 30% di possibilità. Eppure, come osservano le testate latinoamericane, il percorso di Cobolli – approdato in finale grazie al ritiro per virus del connazionale Matteo Arnaldi in semifinale – non è stato meno sorprendente, e il romano ha già dimostrato di poter impensierire Zverev in passato.

L'Italia si riscopre protagonista del tennis mondiale. L'ascesa di Cobolli, che vincendo salirebbe al numero cinque del ranking Atp, viene letta dai commentatori italiani come il frutto di una generazione d'oro, dopo le imprese di Sinner e Berrettini. A Bois de Boulogne è atteso lo stesso Panatta, invitato dalla direttrice del torneo Amélie Mauresmo a premiare il vincitore: un gesto che carica di simboli la sfida. Dal canto suo, la stampa tedesca dà spazio alle storie personali: la nonna di Zverev, Natalia Fateeva, seguirà la partita dal palco, trattenendosi a lungo dopo la fine, come racconta un reportage della Bild. «Vederlo giocare mi apre il cuore», ha dichiarato l'anziana signora.

Osservatori francesi e indiani concordano nel leggere questa finale come un crocevia generazionale. In vetrina non c'è soltanto un titolo, ma la possibilità di ridefinire le gerarchie del circuito nel vuoto lasciato dai campioni affermati. Il torneo, che ha registrato il record di 727.000 spettatori complessivi, si chiude così con un appuntamento che fonde la solidità tedesca con l'estro italiano, due scuole tennistiche europee che si contendono l'egemonia del Vecchio Continente. Alle 15 sul Philippe-Chatrier, davanti a un pubblico internazionale e sotto lo sguardo degli ex campioni, prenderà forma il nuovo re di Parigi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Per Flavio Cobolli, questa è la prima finale Slam della carriera, un traguardo inatteso reso possibile anche dal ritiro di Arnaldi in semifinale. Nonostante l'amicizia con Zverev, oggi non ci sarà spazio per i sentimenti, ma gli esperti danno all'italiano solo il trenta per cento di possibilità. La stampa invita a godersi l'evento senza troppe pressioni, celebrando un talento che potrebbe salire al quinto posto mondiale.

Stampa europea continentale/ dach_plustrionfovittimismo

Alexander Zverev si presenta alla sua quarta finale Slam con la speranza di spezzare la maledizione. Accanto a lui, la nonna di 78 anni rimane sulle tribune molto dopo il match, simbolo di un legame familiare che accompagna il suo cammino. Fuori dal campo, Zverev è bersaglio di critiche, ma oggi l'attenzione resta sul sogno di un primo titolo importante.

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Una finale inattesa tra Zverev e Cobolli, che nessuno aveva previsto. Il tedesco cerca il primo Slam dopo tre finali perse, mentre l'italiano tenta di diventare il terzo campione italiano a Parigi e il primo in cinquant'anni di digiuno. La partita è trasmessa in diretta via cavo e streaming.

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Gli analisti russi considerano Zverev il chiaro favorito con una quota molto bassa, mentre una vittoria di Cobolli è pagata oltre quattro volte la posta. Si prevede che la partita si decida probabilmente in tre set, senza troppe sorprese. L'incontro viene presentato come l'ultima giornata del torneo, con un focus sui dati e le probabilità.

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