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Roland Garros 2026: il crepuscolo dei giganti e l’alba di un nuovo re

Con Alcaraz fuori, Sinner e Djokovic eliminati, il trono è vacante. Zverev e Ruud guidano la corsa, ma Fonseca e altri outsider sognano il colpo del secolo.

Sport11 testate3 lingue3 min letturaAgg. 13:39

Il Roland Garros 2026 è già storia. L’assenza per infortunio di Carlos Alcaraz, la resa di Jannik Sinner sotto un caldo soffocante e la clamorosa rimonta subita da Novak Djokovic per mano del brasiliano Joao Fonseca hanno disegnato uno scenario senza precedenti: nessun vincitore Slam nel tabellone maschile. «Un’opportunità così si presenta una volta ogni cento anni», ha commentato lo spagnolo Álex de Miñaur dopo la sua eliminazione, un sentimento che rimbalza dalla stampa iberica a quella internazionale. Il torneo parigino si è trasformato in un laboratorio di sorprese, con la porta spalancata per una nuova generazione o per chi, come Casper Ruud e Alexander Zverev, ha già sfiorato la gloria nei Major senza mai afferrarla.

Secondo gli analisti spagnoli, la caduta di Djokovic dopo due set di vantaggio ha il sapore del passaggio di testimone, mentre in Italia l’amarezza per Sinner si mescola alla consapevolezza che il torneo è ora completamente aperto. Dalla Russia, l’attenzione si concentra su Andrey Rublev, opposto a Jakub Mensik, e sulla giovane Mirra Andreeva nel femminile. Ma il favorito d’obbligo, come sottolineano le prospettive tedesche e italiane, diventa Zverev, testa di serie numero due, che deve però guardarsi da Jesper de Jong, sorprendente giustiziere di Khachanov. La pressione, ha confessato Ruud alla stampa internazionale, è palpabile: «Ogni giocatore sa che ci sarà un nuovo campione Slam, ed è una sensazione rinfrescante e terrificante allo stesso tempo».

Gli ottavi di finale offrono incroci che in tempi normali sarebbero stati impensabili: lo spagnolo Rafael Jódar, giovane promessa, contro il veterano Pablo Carreño Busta; l’argentino Juan Manuel Cerúndolo sfida l’azzurro Matteo Berrettini, in un duello che riaccende l’interesse latino. Nel frattempo, dal Canada, Félix Auger-Aliassime avanza dopo una maratona notturna, mentre la notte parigina si prepara ad accogliere il match clou tra Fonseca e Ruud, un incrocio inedito che potrebbe ridefinire gli equilibri. Nella sessione serale del Philippe-Chatrier, andrà in scena il possibile nuovo capitolo della favola brasiliana o la conferma norvegese.

Ciò che rende unico questo Roland Garros, notano gli osservatori di tutta Europa, è la convergenza di fattori climatici, infortuni e delle semplici leggi statistiche del tennis moderno. L’ondata di calore che ha messo in ginocchio Sinner potrebbe aver accelerato un ricambio generazionale forse già nell’aria. Mentre il torneo femminile prosegue con la solidità di Iga Swiatek, nel maschile la sensazione è che chiunque alzi la Coppa dei Moschettieri domenica prossima scriverà il proprio nome in un albo d’oro destinato a restare impresso, non solo per il titolo in sé, ma per il modo in cui è stato conquistato: tra le macerie dei giganti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa del Golfo araboStampa europea continentaleStampa indiana e sudasiaticaStampa latinoamericana
Stampa del Golfo arabotrionfourgenza

Marta Kostyuk ha dominato con una prestazione clinica e spietata, rovinando il compleanno di Iga Swiatek e confermandosi la giocatrice più in forma sulla terra rossa. Imbattuta su questa superficie nel 2026, ha esteso la sua striscia vincente con autorità, lasciando la quattro volte campionessa di Parigi senza scampo.

Stampa europea continentaleurgenzaschadenfreude

L’ennesima sorpresa ha scosso il Roland Garros: Iga Swiatek è crollata contro Marta Kostyuk, rendendo concreto uno scenario di caos che ha eliminato dal torneo tutte le ex campionesse e gli ex campioni. Il tracollo della quattro volte regina di Parigi, proprio nel giorno del suo compleanno, certifica una settimana in cui le teste di serie sono cadute una dopo l’altra.

Stampa indiana e sudasiaticaurgenzaschadenfreude

Un'intensa battaglia di colpi da fondo campo si è conclusa con la vittoria sorprendente di Marta Kostyuk su Iga Swiatek, proprio nel giorno del venticinquesimo compleanno della polacca. La giocatrice ucraina, imbattuta sulla terra in questa stagione, ha difeso in modo straordinario e ha capitalizzato gli errori della ex numero uno, rovinandole la festa e raggiungendo i suoi primi quarti al Roland Garros.

Stampa latinoamericanadistaccopragmatismo

Iga Swiatek è stata eliminata agli ottavi del Roland Garros da Marta Kostyuk, che ha raggiunto la sedicesima vittoria consecutiva e si è confermata l'unica giocatrice con due titoli sulla terra rossa in questa stagione. La notizia è stata riportata con distacco, limitandosi a registrare il risultato e la fine del percorso della quattro volte campionessa di Parigi.

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Le Figaro31 mag, 01:41
La Nación31 mag, 10:02
Citizen TV31 mag, 08:50
Forbes Russia31 mag, 08:51
Le Monde31 mag, 12:11
Libero Quotidiano31 mag, 01:44
Le Devoir31 mag, 01:43
La Repubblica31 mag, 10:03