Papa Leone XIV: la guerra in Iran non è una 'guerra giusta'
In viaggio verso Madrid, il Pontefice critica la dottrina della guerra giusta evocata da Washington, mentre si allarga il dissenso tra Vaticano e Casa Bianca.

A bordo dell'aereo papale diretto a Madrid, Papa Leone XIV ha dichiarato che la guerra in Iran non risponde ai criteri di una "guerra giusta", contestando direttamente le argomentazioni del vicepresidente statunitense JD Vance. "Non esiste una guerra giusta lì", ha affermato il Pontefice, aggiungendo che la teoria classica è stata elaborata in un'epoca in cui l'umanità non poteva immaginare la capacità distruttiva degli arsenali moderni. Le parole di Leone, primo papa americano, giungono dopo mesi di crescente tensione con l'amministrazione Trump, che proprio Vance aveva cercato di giustificare teologicamente il conflitto richiamandosi a Sant'Agostino.
Da Washington, l'irritazione verso il Vaticano è palpabile: il presidente Donald Trump aveva già reagito in passato alle critiche di Leone, definendolo "debole in politica estera". La risposta del Papa ribalta la prospettiva, denunciando l'anacronismo di una dottrina nata in contesti radicalmente diversi. Secondo fonti curiali, il ragionamento di Leone si inserisce in un solco già tracciato dai suoi predecessori, ma con un accento personale sulla nuova realtà delle armi di distruzione di massa.
La stampa di Teheran accoglie con favore la presa di posizione papale, che definisce la guerra come ingiusta e illegittima, offrendo un appoggio morale inatteso alla narrazione iraniana. Anche a Madrid, il premier Pedro Sánchez ha bollato il conflitto come "illegale", allineandosi alla linea del Pontefice. In Europa, il richiamo di Leone risuona in un dibattito che interroga la coscienza cattolica circa la proporzionalità e la legittimità dell'uso della forza.
Sul piano teologico, l'intervento di Leone potrebbe accelerare una revisione della dottrina della guerra giusta, già messa in discussione da decenni. Sul fronte diplomatico, la frattura con Washington rischia di approfondirsi, proprio mentre la Santa Sede tenta di rilanciare un dialogo interreligioso che includa l'Iran. L'eco delle sue parole, in un conflitto dai crescenti costi umanitari, potrebbe influenzare l'opinione pubblica cattolica a livello globale, soprattutto in quei Paesi che guardano con scetticismo all'azione militare americana e israeliana.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Il pontefice ha bollato la guerra americano-israeliana contro l'Iran come ingiusta e illegale, respingendo la teoria della 'guerra giusta' come relitto di un'epoca pre-moderna. Le sue dichiarazioni evidenziano l'illegittimità del conflitto e ribadiscono l'appello alla pace, lodando la Spagna per gli sforzi diplomatici.
Papa Leone ha affermato che il conflitto in Iran non può essere considerato una 'guerra giusta' secondo la dottrina cattolica, replicando alle recenti dichiarazioni del vicepresidente Vance che l'aveva giustificata in quei termini. La precisazione è stata resa a bordo del volo papale diretto in Spagna.
Giunto in Spagna, il pontefice ha tenuto ferme le sue critiche alla guerra in Iran, nonostante la crescente irritazione del presidente Trump. Il tono grave sul conflitto contrastava con battute leggere sul calcio, mettendo in luce la tensione tra Vaticano e Casa Bianca.
Papa Leone XIV ha dichiarato ai giornalisti che la guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran non è una guerra giusta, perché la teoria classica non è più applicabile ai conflitti moderni. La dichiarazione è stata resa sul volo per Madrid.
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