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domenica 7 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Naufragio al largo di Malta: dieci morti, due dispersi. E l'Europa corre sui rimpatri

Domenica, un barcone partito dalla Libia con 60 migranti si è ribaltato 45 miglia a sud-est di Malta: 10 morti, 48 sopravvissuti, 2 dispersi. Mentre l'Italia recupera i corpi, Bruxelles approva il regolamento rimpatri tra le polemiche.

Geopolitica9 testate2 lingue2 min letturaAgg. 08:57

Una nuova tragedia si è consumata nel Mediterraneo centrale, a circa 45 miglia nautiche a sud-est di Malta. Un'imbarcazione partita dalla Libia con a bordo una sessantina di migranti si è ribaltata nella giornata di domenica. La Guardia costiera italiana, intervenuta su richiesta delle autorità maltesi con una motovedetta, ha recuperato dieci corpi. Secondo le prime ricostruzioni, un peschereccio presente in zona ha tratto in salvo 48 persone, mentre almeno due risultano ancora disperse. Le ricerche, coordinate da Malta, continuano in un tratto di mare che resta uno dei più letali al mondo per chi tenta di raggiungere l'Europa.

La rotta libica verso l'Italia e Malta ha già causato oltre ottocento vittime quest'anno, secondo i dati diffusi da organizzazioni internazionali. La stampa africana e mediorientale sottolinea la disperazione di chi parte, spesso consapevole dei rischi, ma spinto da conflitti, povertà e instabilità. Dall'Europa meridionale, e in particolare dalla Spagna, arriva invece un'accusa: il Vecchio Continente sta istituzionalizzando una politica di esternalizzazione e rimpatri che, più che salvare vite, mira a respingere.

La settimana scorsa, infatti, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno dato il via libera definitivo al nuovo regolamento sui rimpatri, uno degli ultimi tasselli del Patto migrazione e asilo. Il provvedimento, che introduce procedure accelerate e centri di trattenimento anche in Paesi terzi, è stato accolto con favore dall'ala più conservatrice dell'Eurocamera. Ma le organizzazioni umanitarie lo hanno definito una «imitazione dell'ICE trumpista in Europa», mentre a Roma si celebra la consacrazione della linea voluta da Giorgia Meloni, che già aveva sperimentato i controversi centri in Albania.

Proprio la presidente del Consiglio italiana si trova ora a un bivio, come rilevano i commentatori italiani. La sua azione di governo, inizialmente euroscettica, si è progressivamente spostata verso Bruxelles, spinta dalle emergenze energetica, militare e geopolitica. Questa svolta europeista le ha garantito credibilità internazionale, ma potrebbe costarle sul piano elettorale interno, deludendo la base sovranista. Il paradosso è che mentre l'Europa adotta la sua filosofia sui migranti, Meloni deve gestire le tensioni di una maggioranza che mal digerisce le ingerenze comunitarie.

Nelle acque di Malta, intanto, le ricerche proseguono. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi, come già accaduto in innumerevoli naufragi. La sfida per l'Unione resta quella di coniugare il controllo delle frontiere con il rispetto dei diritti umani, in un Mediterraneo che continua a essere, per troppi, una tomba senza nome.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa africana subsahariana · anglofonaStampa europea continentale · mediterranea
Stampa africana subsahariana/ anglofonadistaccopragmatismo

Un'altra imbarcazione di migranti partita dalla Libia si è rovesciata vicino a Malta, causando almeno dieci morti. Un peschereccio ha soccorso 48 persone e le ricerche continuano. L'episodio allunga la lunga scia di vittime nel Mediterraneo centrale.

Stampa europea continentale/ mediterraneaindignazioneallarmescetticismo

Dieci persone sono morte al largo di Malta mentre l'Europa accelera sul regolamento per i rimpatri rapidi. Il naufragio svela la logica letale delle nuove norme, che istituzionalizzano il modello di esternalizzazione voluto da Giorgia Meloni. Le organizzazioni umanitarie denunciano che queste politiche trasformano il Mediterraneo in una fossa comune.

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Poder3608 giu, 05:31
Citizen TV8 giu, 01:04
ANSA Politica7 giu, 20:15
La Vanguardia8 giu, 07:56
Al Ittihad7 giu, 20:17
The Ghana Report8 giu, 00:07
Il Post8 giu, 00:06
Domani7 giu, 20:15