Mondiali 2026, le nuove regole: rosso per chi copre la bocca e Var potenziato
Dai cinque secondi per le rimesse al controllo tecnico sui falli antecedenti i calci piazzati, la Fifa rivoluziona l’arbitraggio per scoraggiare perdite di tempo e insulti razziali.

«Puliremo il gioco da tutta questa sporcizia»: con queste parole Pierluigi Collina, il volto più autorevole dell’arbitraggio mondiale e oggi capo degli arbitri Fifa, ha sintetizzato la filosofia delle nuove regole che trasformeranno il Mondiale 2026 in un vero laboratorio normativo. Tra le innovazioni più discusse, emerse dalle anticipazioni di fonte araba e anglosassone, spiccano il cartellino rosso automatico per chi si copre la bocca durante uno scontro con un avversario – misura pensata per arginare gli insulti razziali – e un potenziamento senza precedenti del Var, che potrà intervenire anche sui falli commessi prima che il pallone entri in gioco nei calci piazzati.
La caccia alle perdite di tempo è l’altro pilastro della riforma. L’abitudine dei portieri di simulare infortuni per consentire ai compagni di ricevere istruzioni tattiche dal tecnico sarà impedita: quando un estremo difensore resta a terra, i giocatori dovranno radunarsi nel cerchio di centrocampo senza avvicinarsi alla panchina. Per accelerare le riprese, inoltre, verrà introdotto un conto alla rovescia di cinque secondi su rimesse laterali e rinvii dal fondo, con sanzioni immediate – la rimessa passa agli avversari o si trasforma in calcio d’angolo contro la squadra inadempiente. E i calciatori sostituiti avranno appena dieci secondi per uscire dal campo nel punto più vicino, altrimenti la loro squadra giocherà in dieci per un minuto.
Sul fronte disciplinare, oltre al rosso per la bocca coperta – che vale solo in contesti conflittuali, come ha precisato Collina, e non tra compagni – la Fifa ha stabilito l’espulsione per chi abbandona il terreno di gioco in segno di protesta. L’obiettivo è restituire autorità alla figura arbitrale, sempre più spesso indebolita da proteste e tentativi di intimidazione. I media del Golfo e del sud-est asiatico hanno sottolineato come queste norme rispondano a una crescente preoccupazione per il razzismo negli stadi, mentre la stampa europea ha messo in guardia contro il rischio di un eccesso di sanzioni che potrebbe snaturare lo spettacolo.
L’estensione dei poteri del Var rappresenta forse la svolta tecnica più rilevante. Il sistema potrà ora riesaminare azioni in cui un fallo commesso prima della battuta di un corner o di una punizione abbia influenzato direttamente la realizzazione di un gol, di un rigore o l’assegnazione di un cartellino. L’esempio citato da Collina è il gol dell’Inghilterra contro l’Uruguay in una recente amichevole, che sarebbe stato annullato perché innescato da un blocco irregolare. Il Var avrà inoltre voce in capitolo su cartellini gialli errati, scambi di identità e corner concessi per errore, avvicinando il calcio al modello arbitrale del basket, come notato da osservatori spagnoli e francesi. Con 48 squadre e partite spalmate su tre nazioni, questo Mondiale si candida a ridefinire il rapporto tra tecnologia e regolamento, nella speranza di un gioco più veloce, giusto e trasparente.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Le nuove regole rappresentano un'ammissione di difficoltà nel controllo del gioco, spingendo verso una filosofia arbitrale punitiva. Coprirsi la bocca durante una discussione è visto come segnale di insulti e comporta l'espulsione immediata, mentre il mutuato blocco cestistico segnala un appesantimento disciplinare.
La FIFA reagisce a due recenti scandali con otto regole completamente nuove per i Mondiali, puntando a un gioco più rapido e a un VAR potenziato. Il coprirsi la bocca per evitare la lettura labiale viene punito col rosso, mentre si introduce un conto alla rovescia per riprese rapide.
L'obiettivo dichiarato è ripulire il calcio da ogni sporcizia, trasformando questo Mondiale in un laboratorio per un arbitrato più giusto e tecnologico. Si promettono espulsioni per chi si copre la bocca e un intervento deciso contro le perdite di tempo, gettando le basi per una riforma globale.
La FIFA taglia le gambe alle furbate inglesi sulle palle inattive: ora i gol viziati da blocchi e falli prima del tiro saranno annullati. L'abitudine della Premier di ostacolare i difensori in area non sarà più tollerata, e anche le consultazioni tattiche durante gli infortuni simulati dei portieri verranno impedite.
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