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Meta abbandona la gratuità: ecco i piani premium per social e intelligenza artificiale

WhatsApp+, Instagram+ e Facebook+ offrono funzioni esclusive a pagamento, mentre un abbonamento AI separato mira a coprire gli investimenti infrastrutturali. Il modello free resta, ma l’architettura dei social network cambia.

Economia5 testate3 lingue3 min letturaAgg. 14:02

Il gigante dei social media, Meta, ha ufficialmente lanciato le versioni premium delle sue piattaforme chiave: WhatsApp, Instagram e Facebook. L’annuncio, diffuso dalla direttrice prodotti Naomi Gleit attraverso un video su Instagram, segna un punto di svolta nella strategia di un’azienda che per anni ha basato il proprio modello di business quasi esclusivamente sulla pubblicità. I nuovi piani, battezzati WhatsApp+, Instagram+ e Facebook+, sono raccolti sotto un’unica cornice commerciale denominata MetaOne, ancora in fase di sperimentazione secondo fonti brasiliane. Secondo i media messicani, l’abbonamento a WhatsApp Plus costerà 2,99 dollari al mese, mentre per Instagram e Facebook Plus si salirà a 3,99 dollari ciascuno. Le versioni gratuite delle app non verranno dismesse, ma chi vorrà funzionalità avanzate – come statistiche dettagliate sulle storie, strumenti di personalizzazione e liste di pubblico senza limiti – dovrà passare alla cassa.

Dall’India, però, arriva un ulteriore tassello: Meta ha brevettato anche un abbonamento specifico per l’intelligenza artificiale, sempre sotto il marchio MetaOne, con due livelli di prezzo da 7,99 e 19,99 dollari al mese. L’obiettivo, secondo analisti di Mumbai, è recuperare i massicci investimenti in infrastrutture AI che l’azienda ha sostenuto negli ultimi anni. Le funzioni di base dell’assistente virtuale rimarranno gratuite, ma gli utenti più esigenti avranno accesso a capacità generative superiori. Questo doppio binario – abbonamenti “Plus” per i social e piani più onerosi per l’AI – disegna una strategia di segmentazione senza precedenti, che tenta di monetizzare direttamente le funzionalità a maggior valore aggiunto senza sacrificare la base utenti.

In Indonesia, fonti locali specificano che gli abbonamenti Plus coesisteranno con il già noto Meta Verified, il servizio di verifica a pagamento, e non lo sostituiranno. Intanto, un’altra novità non legata ai costi ma al potenziamento dell’ecosistema riguarda WhatsApp su iPhone: l’app ora supporta due account contemporaneamente, una funzione già disponibile su Android dal 2023, ma che secondo i media del Sud-est asiatico non è ancora stata distribuita su scala globale. Un segnale che Meta continua a innovare anche sul fronte gratuito, forse per tacitare le inevitabili accuse di voler erigere muri di pagamento troppo alti.

Per l’Europa e l’Italia, l’iniziativa assume contorni particolari. Da tempo Meta offre nel Vecchio Continente un abbonamento che elimina la pubblicità, in ottemperanza alle pressioni regolatorie sulla privacy. L’introduzione di piani premium per funzionalità aggiuntive potrebbe essere vista da Bruxelles come un’evoluzione legittima nella direzione di un modello di business meno dipendente dalla raccolta dati, ma al contempo solleva interrogativi sull’equità di accesso. Se il futuro dei social sarà a due velocità – gratis con esperienza limitata e a pagamento con strumenti professionali – si rischia di allargare il divario tra creatori di contenuti e utenti comuni. Meta, dal canto suo, scommette sulla disponibilità degli utenti a investire qualche dollaro al mese per distinguersi, mentre osserva con attenzione l’evoluzione di piattaforme concorrenti come Telegram e Signal, dove il confine tra gratuità e servizi premium è ancora oggetto di sperimentazione.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Meta si prepara a lanciare piani di abbonamento a pagamento per le sue funzioni di intelligenza artificiale su Instagram e WhatsApp, con il piano base a partire da circa 7,99 dollari al mese (circa 775 rupie). L’azienda giustifica la mossa per recuperare gli ingenti investimenti in infrastrutture AI, ma gli utenti potrebbero sentirsi ora costretti a pagare per tecnologie che si credeva restassero gratuite. Le funzioni AI di base restano libere, mentre un uso più intensivo richiederà il pagamento.

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Instagram sta lavorando a un nuovo sistema in abbonamento che includerà un livello “Instagram Plus”, con funzioni extra come la possibilità di sbirciare le Storie in anteprima senza comparire nella lista dei visualizzatori. La funzione più discussa consente di guardare una Storia altrui restando invisibili, trasformando una sorta di voyeurismo giocoso in un privilegio a pagamento, un passo che rende sfumato il confine tra privacy e controllo.

Stampa latinoamericana/ mercatopragmatismodistacco

Meta sta lanciando abbonamenti “Plus” a pagamento per Instagram, Facebook e WhatsApp, rivolti ad aziende, creatori di contenuti e utenti intensivi dell’intelligenza artificiale. L’azienda presenta la novità come una mossa strategica per competere con rivali come OpenAI, Anthropic e Google nel campo dell’IA, e al tempo stesso per diversificare le entrate al di là della pubblicità. Chi paga potrà contare su una maggiore visibilità dei contenuti e strumenti di produttività aggiuntivi.

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Poder36029 mag, 02:07
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CNN Indonesia29 mag, 04:20
El Universal29 mag, 06:28
Okezone29 mag, 06:29