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La ribellione silenziosa dei repubblicani: Trump sotto assedio su Iran e Ucraina

Un voto bipartisan alla Camera spinge per il ritiro delle truppe dall’Iran, mentre i dissidenti del GOP bloccano fondi e leggi. Il presidente accusa i ‘cattivi repubblicani’, ma il malcontento cresce.

Geopolitica5 testate2 lingue2 min letturaAgg. 02:25

L’ultima crepa nell’egemonia di Donald Trump sul partito repubblicano è apparsa giovedì scorso, quando la Camera dei rappresentanti ha approvato – con 215 voti a favore e 208 contrari – una risoluzione che chiede il ritiro delle truppe americane dal conflitto con l’Iran. A sbloccare la misura sono stati quattro deputati repubblicani ribelli, unitisi ai democratici in una sfida diretta alla politica estera del presidente. Su Truth Social, Trump li ha apostrofati come «cattivi repubblicani», bollando l’iniziativa come un tentativo «insignificante» di limitare i suoi poteri di guerra. Eppure, la fronda non è isolata.

Secondo analisti statunitensi, quanto accaduto è il sintomo di un disagio più profondo, che si manifesta su più fronti. Nella sola ultima settimana, come riportato anche da organi di stampa mediorientali e brasiliani, il Congresso a maggioranza repubblicana ha respinto un finanziamento da un miliardo di dollari per una sala ricevimenti alla Casa Bianca, ha bloccato un fondo da 1,8 miliardi proposto da Trump per «depoliticizzare» le istituzioni federali e ha ostacolato la normativa sulla sorveglianza interna. In Senato, intanto, prende forma il cosiddetto «YOLO caucus» – un gruppo di senatori prossimi al pensionamento, disposti a votare secondo coscienza senza timore di ritorsioni elettorali. Questi episodi rivelano una volontà crescente di marcare la distanza dalla Casa Bianca, anche se per ora non si profila una rivolta generalizzata.

Le ripercussioni vanno oltre i confini americani. In Europa, e in Italia in particolare, si segue con preoccupazione l’indebolimento della disciplina repubblicana, che rischia di compromettere gli aiuti all’Ucraina e di offrire a Teheran una leva negoziale. L’ipotesi che Trump ponga il veto al disegno di legge su nuove sanzioni alla Russia e sostegno a Kiev – già approvato dalla Camera – getta un’ombra sulla tenuta del fronte occidentale. Secondo fonti vicine a Bruxelles, la percezione di un presidente in difficoltà con il proprio partito potrebbe spingere avversari come l’Iran a irrigidire le posizioni, prolungando una guerra che Washington tenta di chiudere in fretta. Con le elezioni di midterm all’orizzonte, la tensione tra lealtà al leader e pragmatismo territoriale è destinata ad acuirsi, ma difficilmente Trump subirà uno scisma irreversibile: il partito, per ora, rimane in gran parte allineato, seppur con malcelato imbarazzo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosfera · progressistaStampa europea continentale · mediterraneaStampa latinoamericana · mercato
Stampa atlantica / anglosfera/ progressistaindignazioneallarmescetticismo

La crescente insofferenza repubblicana verso Trump si manifesta con senatori a rischio che prendono le distanze e con una ribellione sulla guerra in Iran. L’ondata di espulsioni sta paralizzando i tribunali dell’immigrazione generando errori e confusione, mentre la minaccia di schierare agenti federali ai seggi viene condannata come una intimidazione degli elettori che viola i principi fondanti del Paese.

Stampa europea continentale/ mediterraneadistaccopragmatismo

La Camera dei Rappresentanti ha votato il ritiro delle truppe dall'Iran con quattro repubblicani che hanno rotto i ranghi. Trump ha reagito con rabbia chiamandoli «cattivi repubblicani», traditori e nemici. Il voto viene interpretato come un segnale del crescente malcontento interno al partito per le conseguenze del conflitto.

Stampa latinoamericana/ mercatoscetticismopragmatismo

Trump affronta una nuova ondata di resistenza repubblicana al Congresso: i legislatori che a lungo hanno esitato a sfidarlo ora mostrano maggiore disponibilità a rompere con il presidente. La scorsa settimana diversi gruppi di repubblicani in Senato e alla Camera si sono fatti avanti, segnalando una crepa nel controllo di Trump sul partito.

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Valor Econômico6 giu, 18:19
Il Sole 24 Ore6 giu, 15:59
Al-Modon6 giu, 22:51
UOL6 giu, 18:21
The Atlantic6 giu, 18:19