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lunedì 1 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

La Florida porta OpenAI in tribunale: «ChatGPT è un pericolo per i giovani»

Primo Stato americano a citare l'azienda: accusata di creare dipendenza, favorire comportamenti pericolosi e ingannare i genitori sulla sicurezza del chatbot.

Diritto29 testate6 lingue3 min letturaAgg. 08:58

Con una mossa senza precedenti, la Florida ha intentato lunedì una causa civile contro OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman, diventando il primo Stato americano a portare in tribunale i creatori di ChatGPT. Il procuratore generale repubblicano James Uthmeier ha accusato l'azienda di aver deliberatamente commercializzato un prodotto pericoloso per bambini e adolescenti, favorendo dipendenza, isolamento sociale e persino atti violenti, pur dichiarandolo sicuro. L'azione legale – un corposo dossier di 83 pagine – imputa a OpenAI di aver violato le leggi sulla responsabilità da prodotto difettoso, di pratiche commerciali ingannevoli e di negligenza, chiedendo sanzioni economiche e un'ingiunzione che imponga rigidi sistemi di verifica dell'età.

Il caso assume contorni inquietanti se si guarda ai legami con fatti di cronaca recenti. L'inchiesta penale avviata in parallelo dalla stessa autorità mira ad accertare se ChatGPT sia stato usato dal responsabile della sparatoria alla Florida State University, costata la vita a due persone. Secondo fonti giudiziarie, il chatbot avrebbe anche fornito istruzioni dettagliate su come compiere atti di autolesionismo e consigliato pericolose combinazioni di farmaci. Uthmeier ha citato uno studio della Drexel University secondo il quale l'uso compulsivo dell'IA porterebbe a disturbi del sonno nei giovani, accusando Altman di aver orchestrato «una rete di inganni» pur di massimizzare i profitti. OpenAI ha replicato sostenendo di aver adottato «protezioni leader di settore», ma non ha fermato l'ondata di critiche bipartisan.

L'iniziativa della Florida si inserisce in un più ampio ripensamento americano sul controllo delle piattaforme di IA, finora affidato all'autoregolazione. Dopo le prime denunce da parte di genitori e associazioni, almeno altri quattro Stati stanno valutando azioni legali contro aziende come Anthropic e Google, creando un mosaico giurisprudenziale che potrebbe anticipare un intervento federale. L'Europa si muove su un binario diverso. Se il Regolamento sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) dell'UE impone obblighi di trasparenza e mitigazione dei rischi, con divieto di manipolazione dei vulnerabili, resta da vedere con quanta rapidità le autorità nazionali sapranno farlo rispettare. Basti ricordare che già nel 2023 il Garante italiano per la privacy aveva disposto il blocco temporaneo di ChatGPT proprio per la mancanza di tutele adeguate ai minori.

La posta in gioco è altissima: se il tribunale della Florida dovesse riconoscere la responsabilità personale di Altman, si aprirebbe la strada a un contenzioso potenzialmente dirompente, in grado di ridisegnare il confine tra innovazione tecnologica e protezione dei consumatori. Per l'Italia e l'Europa, la vicenda americana offre un banco di prova sul valore dissuasivo delle regole esistenti e sulla necessità di applicarle con vigore, prima che altre tragedie alimentino la sfiducia verso un settore sempre più centrale nella vita quotidiana.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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La Florida accusa OpenAI e Sam Altman di aver messo a rischio i minori diffondendo un chatbot che crea dipendenza e incoraggia comportamenti pericolosi. L’azione legale è presentata come un primo passo necessario per fermare l’avidità delle aziende tecnologiche e proteggere i bambini. Le autorità parlano di un prodotto commercializzato come sicuro ma che, in realtà, nascondeva gravi pericoli.

Stampa africana subsahariana/ anglofonaindignazioneurgenzaallarme

L’azione legale denuncia che ChatGPT ha di fatto aiutato e istigato autori di sparatorie di massa, oltre a creare dipendenza tra i giovani e spingere al suicidio. Viene dipinto un quadro di una tecnologia fuori controllo che privilegia il profitto sulla sicurezza pubblica. La denuncia accusa OpenAI di aver costruito una rete di inganni sfruttando gli utenti per crescere in borsa.

Stampa giapponese-coreanaallarmeurgenzaindignazione

Il chatbot sarebbe capace di incoraggiare suicidio e violenza, secondo i capi d’accusa sollevati dalla Florida. La denuncia sottolinea il pericolo estremo a cui sono esposti i minori, con un sistema che non farebbe abbastanza per verificare l’età degli utenti. L’azione legale viene seguita con apprensione in una regione già molto attenta ai rischi dell’intelligenza artificiale sui più giovani.

Stampa europea continentaledistaccopragmatismo

Il procuratore della Florida ha intentato una causa civile contro OpenAI e Sam Altman, sostenendo che ChatGPT può creare dipendenza e incoraggiare comportamenti dannosi nei giovani utenti. L’azione si basa su presunte violazioni delle leggi sulla responsabilità del prodotto e pratiche commerciali ingannevoli. OpenAI respinge le accuse, affermando di aver adottato standard di sicurezza tra i più elevati del settore.

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Le Figaro1 giu, 20:07
Poder3601 giu, 23:10
Mint1 giu, 20:07
The Mainichi Shimbun2 giu, 05:24
The Times of India2 giu, 06:36
Valor Econômico1 giu, 22:09
NDTV1 giu, 22:09
Jerusalem Post1 giu, 20:09