Rinascita italiana: Under 17 campione d’Europa e la Nazionale sperimentale vince in Grecia
Il calcio italiano riconquista sorrisi lontano dal Mondiale: gli azzurrini vincono il titolo continentale contro il Belgio, mentre la squadra di Baldini supera 1-0 a Creta con un altro gol di Pio Esposito.

La rivincita del calcio italiano comincia a Tallinn e Creta, lontano dai riflettori del Mondiale che per la terza volta consecutiva non vedrà gli azzurri. Contro ogni aspettativa più cupa, l’Italia del pallone ha trovato in una settimana due lampi di futuro: il trionfo all’Europeo Under 17 e la vittoria in amichevole con la Grecia, firmata dall’ennesimo sigillo di un talento già adulto nonostante l’età. E mentre i media mediorientali e asiatici descrivono con sorpresa la resilienza di una nazione ferita, in Italia si mescolano sollievo e speranza per un movimento che, almeno a livello giovanile, non ha smesso di produrre eccellenza.
A Tallinn, la squadra di Daniele Franceschini ha confermato di essere la migliore d’Europa, bissando il successo del 2024 e portando a tre i titoli continentali di categoria. Contro un Belgio fisico e organizzato, gli azzurrini hanno patito l’iniziativa avversaria, subendo all’85esimo il gol di Ojea che sembrava chiudere la contesa. Ma allo scadere, un calcio di rigore trasformato da Fugazzola ha riaperto il destino, trascinando la finale ai tiri dal dischetto. Lì, Dattilo ha neutralizzato l’errore di Moorthamer, regalando all’Italia un successo inseguito con tenacia e perizia tecnica. La cronaca araba di Al-Jadeed sottolinea l’incredulità per l’epilogo, mentre fonti italiane come AGI e La Repubblica celebrano la maturità di un gruppo capace di sovvertire il copione scritto.
Quasi in parallelo, la Nazionale maggiore affidata temporaneamente a Silvio Baldini – priva di campioni e schierata con almeno nove under 21 – ha onorato le amichevoli di fine stagione con altrettanti successi di misura. Dopo il 1-0 al Lussemburgo, è arrivato un altro 1-0 a Iraklion contro la Grecia, deciso al diciottesimo da Pio Esposito su assist di Ekhator. L’attaccante, già nel mirino dei grandi club, ha mostrato freddezza da veterano, sfiorando anche il raddoppio. La vittoria, ottenuta in dieci uomini per l’espulsione diretta di Reggiani al 68esimo, ha rivelato carattere e solidità difensiva, nonostante i pericoli corsi nel finale con Pavlidis. Secondo la prospettiva latinoamericana, si tratta di un magro riscatto per una squadra rimasta fuori dal tabellone di Nordamerica, ma la stampa italiana vi legge il segno di una generazione che incalza, rifiutandosi di restare nell’ombra delle assenze illustri.
Nel giorno in cui l’Under 17 saliva sul tetto d’Europa, Baldini lasciava il testimone con due vittorie che fanno da cerniera tra passato e avvenire. Entrambe le imprese raccontano di un paese che, nonostante il tracollo di marzo con la Bosnia-Herzegovina nello spareggio mondiale, non ha esaurito la sua vena calcistica. Piuttosto, sembra averla deviata verso un ricambio generazionale più rapido e forse più autentico. Il ct che verrà si troverà tra le mani un Esposito già pronto per un ruolo centrale e una pattuglia di ragazzi capaci di imporsi in Europa. L’attenzione ora si sposta sulla capacità di traghettare questo talento dalla dimensione giovanile a quella dei grandi: la scommessa è quella di trasformare la consolazione in progetto.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La Nazionale sperimentale di Silvio Baldini vince anche con la Grecia, mostrando un gioco convincente e affidandosi al talento di Pio Esposito. Nello stesso giorno, l'Under 17 si laurea campione d'Europa, confermando che il calcio italiano ha un futuro luminoso nonostante le recenti delusioni dei grandi.
L'Italia vince un'amichevole contro la Grecia in un processo di ricostruzione ancora incerto, con un gol di un promettente attaccante ma giocando in dieci per buona parte della ripresa. La vittoria ha il sapore di una magra consolazione per una nazionale rimasta fuori dai Mondiali per la terza volta di fila.
L'Italia torna a sorridere grazie al trionfo della Nazionale Under 17, che conquista il titolo europeo battendo il Belgio ai rigori dopo un drammatico pari al 91'. Il successo giovanile è dipinto come un raggio di luce in un periodo difficile, mentre l'amichevole della squadra maggiore riceve poca attenzione.
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