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domenica 31 maggio 2026 · Edizione delle 20:00 CET

L'irresistibile ascesa di Kvaratskhelia: da Tbilisi a Parigi, ora è il re della Champions

Il georgiano del PSG, con 10 gol e 6 assist, è stato decisivo per il secondo trionfo consecutivo dei parigini, culminato con il rigore conquistato nella finale di Budapest contro l'Arsenal.

Sport7 testate3 lingue3 min letturaAgg. 22:42

L'incoronazione è giunta puntuale, all'indomani della notte di Budapest. Khvicha Kvaratskhelia è stato eletto miglior giocatore della UEFA Champions League 2025/2026 da un panel di osservatori tecnici dell'Uefa, un riconoscimento che consacra il suo ruolo di architetto del secondo trionfo consecutivo del Paris Saint-Germain. Con dieci reti e sei assist in sedici partite, il venticinquenne georgiano ha scavato solchi profondi nella competizione, offrendo una continuità di rendimento che ha ricordato i grandi fuoriclasse del passato. Il suo impatto è stato così pervasivo da oscurare persino il compagno Ousmane Dembélé, che proprio da Kvaratskhelia riceve oggi il testimone di migliore in carica.

La finale contro l'Arsenal ha cristallizzato questa centralità. Sotto di un gol, il PSG ha ritrovato linfa al 65° minuto proprio grazie a un'iniziativa del numero sette georgiano, che con un dribbling secco ha anticipato il difensore Cristhian Mosquera, procurandosi il calcio di rigore poi trasformato con glaciale precisione da Dembélé. Kvaratskhelia, visibilmente affaticato e con una ferita alla gamba destra, ha lasciato il campo prima dei supplementari, ma il suo sigillo sulla partita era già indelebile: dal dischetto, i parigini si sono imposti 4-3 dopo l'1-1 dei 120 minuti, confermando una supremazia ormai strutturale.

A ben guardare, la narrazione attorno a questo trionfo assume sfumature diverse a seconda della latitudine. In Francia, l'orgoglio per il dominio continentale del PSG si mescola alla certezza di aver trovato in Kvaratskhelia il nuovo faro tecnico, degno erede di una dinastia che passa da Mbappé a Dembélé. Da Mosca, i media russi rivendicano con malcelata nostalgia il passato del giocatore nel Rubin Kazan e nella Lokomotiv, dove già aveva mostrato lampi di talento puro. Il mondo arabo, dal Libano al Marocco, sottolinea il peso del comitato tecnico Uefa, che include figure come Gareth Southgate, mentre la stampa colombiana coglie il dettaglio del fallo commesso da Mosquera – difensore di origini colombiane ma con passaporto spagnolo – per tessere una trama transcontinentale.

Per l'Europa calcistica, questa doppia incoronazione del PSG segna un passaggio generazionale e geopolitico. L'asse del potere si sposta sempre più verso il progetto parigino, capace di attrarre e valorizzare talenti provenienti da aree tradizionalmente periferiche come la Georgia, un tempo fucina di gregari e oggi incubatrice di fuoriclasse. L'Italia, rimasta distante dai vertici nelle ultime edizioni, può osservare con attenzione il fenomeno Kvaratskhelia: la sua traiettoria, dalla gavetta nell'est russo all'apoteosi europea, interroga la capacità del nostro calcio di rinnovarsi e di pescare in mercati non battuti.

A venticinque anni, il georgiano ha già riempito una bacheca che comprende due Champions, due titoli francesi, una Coppa di Russia e vari trofei internazionali con il PSG. La sua maturazione sembra solo all'inizio, e il suo stile – fatto di rapidità, imprevedibilità e fiuto del gol – promette di ridefinire il ruolo di esterno offensivo nel calcio moderno. Se il PSG è oggi la regina d'Europa, Kvaratskhelia ne è il volto più luminoso: un simbolo di come il talento possa fiorire ovunque, purché trovi il terreno giusto per sbocciare.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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L'ala georgiana Khvicha Kvaratskhelia è stata eletta miglior giocatore della Champions League 2025/26, risultando l'artefice principale del secondo titolo consecutivo del Paris Saint-Germain. Con dieci reti, il suo apporto è stato decisivo, e succede nel palmarès al compagno di squadra Ousmane Dembélé, a conferma del dominio del PSG nella regina delle competizioni europee.

Stampa russa e CSIpragmatismodistacco

La UEFA ha nominato Khvicha Kvaratskhelia miglior giocatore della stagione di Champions League. Il centrocampista georgiano ha segnato dieci gol in 16 partite e in finale ha procurato il rigore che ha permesso al PSG di pareggiare prima di vincere ai rigori. Il 25enne arricchisce così il suo palmarès con il PSG, che comprende due campionati francesi e due Champions League.

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Khvicha Kvaratskhelia è stato scelto come MVP della Champions League, decisivo per il bis del PSG. Nella finale di Budapest, la sua audacia ha strappato il rigore del pareggio, dopo essere stato atterrato dal difensore colombo-spagnolo Cristhian Mosquera. La stella georgiana, con dieci gol e sette assist in 16 partite, è stato il fattore determinante.

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